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Cultura

Elisa Serafini:”Se oggi proviamo a capire quanto spende il nostro Comune ci troviamo di fronte file e dati incomprensibili”

Elisa Serafini dopo la sua esperienza come assessore al comune di Genova torna con “Fuori dal Comune”, non solo un libro ma un vero e proprio progetto di riforma della politica locale.

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Da questo sabato inizieremo a darvi qualche consiglio di lettura e vorremmo iniziare dal libro “Fuori dal Comune” di Elisa Serafini in uscita il 15 maggio. Chi è Elisa Serafini? Elisa è una manager, divulgatrice, attivista e ex assessore del comune di Genova. Durante la sua carica ha tentato di  ridurre i costi amministrativi del 15%, aumentare le sponsorizzazioni private agli enti culturali, e riformare i sistemi di erogazione dei contributi e di spesa, promuovendo criteri di trasparenza, efficienza e rendicontazione.  Coerentemente con le proprie idee si è però dimessa dal suo ruolo per questioni che riguardavano l’affidamento di consulenze non legittime, i diritti civili, la trasparenza…

Da questa esperienza è nato il suo libro, un progetto di riforma della politica locale, con la missione di portare trasparenza nei processi, accountability  e giustizia, con proposte pratiche di costruzione di nuovi sistemi di interazione e gestione tra politica, società, imprese e media.”

  • A maggio uscirà il suo nuovo libro “Fuori dal Comune” in cui racconta il “dietro le quinte” della politica locale data la sua esperienza da assessore a Genova. Come è nata l’idea del libro?

Il libro è nato con l’obiettivo di trasferire l’esperienza che ho acquisito, a tutte le persone che desiderano comprendere i meccanismi della politica locale. Considero la conoscenza come un bene di importanza primaria. Il mio obiettivo è quello di provare a dare informazioni anche a chi non conosce la politica, e di fornire un piano di proposte e soluzioni per rinnovare i meccanismi della politica locale e nazionale, in ottica di sostegno alla trasparenza, all’efficienza, e alla giustizia.

  • Lei lasciò il suo incarico per la mancanza di trasparenza nell’affido delle consulenze per esempio… Ci può dire di più?

Mi ero candidata come indipendente in una lista civica, inizialmente non ho avuto alcun problema, ma dopo un po’ di tempo sono emerse le differenze ideologiche e valoriali, che però sul programma erano state mascherate. Ho sottoscritto un progetto diverso da quello che poi è stato realizzato. Oltre ai temi valoriali, che si rispecchiavano su libertà civili, diritti ed efficienza nella spesa, mi sono poi scontrata con le continue richieste degli alti gradi politici di affidamenti di incarichi di servizi a persone o enti. Avevo milioni di euro di budget, e facevano gola a molti. Io però non ho scelto di fare politica per poter dare incarichi a familiari dei consiglieri comunali, sostenitori della campagna elettorale o amici degli amministratori.

  • Nel libro lei ha raccontato dodici episodi di politica locale in cui è stata coinvolta che testimoniano l’assenza di trasparenza. Ci può anticipare qualcosa?

Alcuni episodi sono legati alla presenza di normative sbagliate o inefficaci, ad esempio quelle che riguardano la trasparenza degli enti pubblici. Se oggi proviamo a capire quanto e in cosa spende il nostro Comune o la nostra regione, ci troveremo di fronte a file incomprensibili, sistemi che si bloccano e così via. Questo è un problema enorme, ed è solo un esempio di come molte azioni passino inosservate. Ho raccontato poi alcuni episodi che riguardano cittadini poco coscienziosi, dagli affidamenti degli alloggi fino a richieste di incarichi. Non è solo la classe politica ad avere un problema culturale.

  • Una cosa molto importante è inoltre che, comprando il libro si ha accesso a centinaia di fonti scaricabili online (delibere, bandi, email, audio conversazioni) a testimonianza di quanto dice. Questo gesto le fa onore, non ha un po’ paura per quello che potrebbe accadere?

Il crowdfunding ha lo scopo di sostenere le spese legali di consulenza proprio su questo tema. Io mi prendo la responsabilità di ciò che pubblico e di ciò che scrivo, e tutto quello che pubblico è dimostrabile. Molte fonti sono documenti privati, altri sono documenti pubblici.. ma introvabili comunque. Ma non posso svelare altro.

  • Con questo libro lei vorrebbe dare avvio a un processo di riforma della politica locale di tutta Italia? In che modo?

Ogni episodio si accompagna ad una proposta di riforma dei sistemi, dai processi, agli iter, alle normative, ma tutto molto semplificato. Alcune di queste iniziative sono già state avviate attraverso l’associazione che ho fondato nel 2018, Forum Economia Innovazione. Ci sono molte riforme a costo zero che possono rivoluzionare il nostro Paese e attrarre tante persone per bene e capaci a fare politica.

  • Lei inoltre per sostenere le spese di pubblicazione ed eventuali spese legali ha avviato un crowdfunding che in breve tempo ha raggiunto la cifra di 8.000 euro, si ritine soddisfatta?

Sono davvero colpita dal risultato e non posso che ringraziare tutte le persone che hanno deciso di diventare, ognuno con le proprie risorse, “ambasciatori” della trasparenza. Una partecipazione che mi conforta e mi incoraggia ad andare avanti nella mia missione.

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Direttore e fondatore del sito, scrivo per dare voce a chi non la può fare arrivare lontano. Viaggio ma di confini non ne ho mai visto uno, credo che esistano solamente nella mente di alcune persone.

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