Connect with us

Week News

Viva l’Italia Libera! – Week News 020

Viva la libertà assume un significato diverso in questo 25 Aprile 2020. La Politica al centro.
Riflessioni ed opinioni su questa giornata e sul futuro.

Published

on

Buon week-end, amiche e amici,

Viva l’Italia Libera!

Sono passati 75 anni da quell’indimenticabile annuncio da Milano di Sandro Pertini: «Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l’occupazione nazifascista, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e a Torino, ponete i nazifascisti di fronte al dilemma: arrendersi o perire.».

Arrendersi oggi significa perire, non più un dilemma, ma una conseguenza al tempo della pandemia del Covid19.
Sembra che il peggio, al momento, sia passato, anche se 26 mila vittime chiedono giustizia perché indubbiamente sono stati commessi degli errori che devono essere puniti e allo stesso tempo presi in considerazione affinché non si ripetano più, come il caso delle residenze per anziani, dove sono stati portati malati causando così la diffusione del contagio.


In Italia ritornano le “scaramucce” politiche accentrate sulle modalità di ripartenza e sulle fakenews.
Tutto sembra tornare “normale”, ma purtroppo di normale, proprio come dopo quel famoso 25 Aprile 1945, non sarà più nulla.
Dobbiamo concepire che è terminata l’epoca “dell’eterno presente” e siamo davanti all’epoca “della sfida” per l’umanità: i prossimi 2 anni sul piano sanitario e 10 anni sul piano socio-economico, quindi politico.

Allora guardiamo al futuro, e che non sia il tempo del “poi”, ma del pianificare le sfide.
Per questo trovo imbarazzante che in una Nazione come la nostra, l’Italia, non ci sia ad oggi un piano per la Fase 2, anche perché ripartire (davvero) il 4 Maggio è già tardi!
Vogliamo tornare a vivere, con le precauzioni del caso e il distanziamento sociale, ma non possiamo farlo se qualcuno non stabilisce il “come”.
Sembra che stiamo vivendo tutti in una sorta di limbo: Ercolano aspetta la Campania che aspetta l’Italia che aspetta a sua volta l’Unione Europea… che al mercato mio padre comprò! (Citando una nota canzone di qualche anno fa).
L’interrogativo oramai è comune: “Se non ora, quando?”.
La nostra democrazia deve tornare ad essere decidente, deve esserci la Politica nel predisporre aiuti alle imprese che non apriranno ancora (illuminante questo servizio di Piazza Pulita su La7, andato in onda pochi giorni fa, che evidenzia la situazione attuale della mia amata Positano).
È necessario pensare alle forme di precauzione che si dovranno adottare per non piangere i nostri nonni e per non doverci tra un mese di nuovo rinchiudere in casa.

Proprio oggi, 25 Aprile, dopo 75 anni da quel famoso giorno dobbiamo con forza esprimere che la Politica deve prevalere sulle altre scienze umane e tecniche. Dovrà fornirci tutte le indicazioni possibili per convivere con la paura e non doverla solo subire e quindi dovrà indicare una strada da percorrere per superare la pandemia in vista di un nuovo futuro.

Durante la mia diretta Facebook, in cui ho avuto il piacere di ospitare Michele Vitiello, coordinatore Forza Italia Giovani Campania, è emerso come la nostra generazione ha concepito la partecipazione politica come un qualcosa di estraneo dalla propria vita, perché rappresentiamo una generazione che, come in ogni periodo di crisi economica e sociale, tende a chiudersi in sé stessa, non pensando alla comunità con senso di generosità.
Nel momento in cui si devono affrontare determinati temi, non è il partito di appartenenza a ricoprire il ruolo essenziale, ma è la partita in sé e proprio per questo io, esponente di Italia Viva, ho deciso di programmare confronti social con rappresentanti di tutti i partiti che vogliono mettere al centro le idee per il futuro e le persone.

Tuttavia, un riferimento “a persone” mi è impossibile non farlo: ora, mentre sto scrivendo, scorrono sui principali quotidiani le immagini del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che stamattina si è recato all’Altare della Patria da solo, seguito a debita distanza dai suoi uomini scorta. Un gesto che ci fa capire che la nostra Repubblica democratica, fondata sulla Resistenza e sul lavoro, è più forte di qualsiasi virus e di qualsiasi rigurgito fascista.

Oggi ci sentiamo tutti così, siamo soli contro questo virus, ma possiamo farcela soltanto guardando al futuro con ottimismo e valori comuni, primo tra questi la libertà.
Libertà di espressione e di pensiero, come quella espressa in modo, per me sbagliato, dai parlamentari che ieri, durante la sessione dei lavori parlamentari, non si sono alzati per onorare la Festa della Liberazione.

Prima di lasciarvi festeggiare al meglio il 25 Aprile vi lascio con tre idee e proposte per il domani:

1) Esame di Stato Avvocato: uniamo le forze tutti noi praticanti e chiediamo che l’esame 2019 sia svolto in modalità orale/telematica, ma sono contro la promozione automatica perché il “6 politico” non è mai la strada giusta.
Per il 2020 pensiamo ad un esame completamente diverso, magari un’idea potrebbe essere quella di un test scritto online.
2) Esame di Maturità e Terza Media: portiamo avanti la proposta dei Millenials di farlo, in ogni caso, svolgere ed io aggiungo con la sola discussione orale, perché l’emozione di questi esami forma donne e uomini per il domani.
3) Utilizziamo questa fase 2 per riparare e costruire le infrastrutture, dalla rete internet fino alle scuole, passando per i luoghi dello sport. Facciamo sì che, nel momento in cui sarà disponibile il vaccino e si tornerà di nuovo alla normalità, possiamo ritrovare paesaggi, città e luoghi che guardano l’ambiente come una risorsa attraverso una visione sostenibile e non come un problema.

Vi saluto con questo video sulla retorica del 25 Aprile, perché non siano parole vuote, ma grido di speranza.

Tazzina di Caffè: vi consiglio la lettura di due libri: “Terra degli uomini”  di Antoine de Saint-Exupéry e “Giuseppe Limosani. Il maestro partigiano” di Gennaro Tedesco.
La fratellanza umana e l’esperienza di un giovane del Sud con il periodo della Resistenza.
Oggi, se avete 5 minuti, ascoltate “Bella Ciao”. Io, personalmente, preferisco la versione dei Modena City Ramblers e voi?

Ps. Le misure del MiBACT del Ministro Franceschini verso le imprese turistiche sono una prima risposta seria alla crisi, ma non basta. Penso che ci vogliano risorse a fondo perduto per il settore turistico e il suo indotto. Ma di questo mi occuperò in maniera più approfondita nelle prossime weeknews.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

P.Avvocato lavoro presso Eni Gas e Luce s.p.a. 27 Anni. Vivo ad Ercolano (NA). - Sono Consigliere del Forum dei Giovani di Ercolano con delega al Forum della Città Metropolitana di Napoli. - Coordinatore del Comitato Territoriale di Italia Viva Ercolano. - Capo Allenatore per la Prima Divisione dello S.C. Ercolano. Mi piace scrivere di politica, cultura, sport e sono un grande tifoso del Napoli.

Trending