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Politica

Mutamenti dei partiti in fase Covid-19

Le forze politiche e i loro cambiamenti: una panoramica generale dei mutamenti degli schieramenti politici analizzati da Mattia Patrini.

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di Mattia Patrini

Da una parte la strada sembra marcata: Pd+Leu+5Stelle sembrano aver trovato la sintonia politica storicamente mai appartenuta al centro-sinistra.  Dall’altra le forze salviniane e meloniane sembrano abbandonate a se stesse, con una Forza Italia che continua a smarcarsi, rivendicando i propri valori di partito. Ma ora passiamo più nel dettaglio. 

Centro-Sinistra:

Quello che sembrava esser nato come un Governo ibrido, forzato, si rivela un’accoppiata vincente nel campo del centrosinistra. Con un Pd sempre più a sinistra, con una scontata ricongiunzione con Leu e con un 5Stelle a maggioranza “sinistra”, sono ormai fisiologiche per i grillini le nozze con il partito di Zingaretti, magari con una futura coalizione alle elezioni capeggiata dall’ormai celeberrimo Giuseppe Conte, il quale gode di molta fiducia come leader in questo momento. 

Centro-Destra:

Il triumvirato Salvini-Meloni-Berlusconi sembra ormai destinato a diventare un duo. Forza Italia, partito liberale ed europeista, in questi anni ha continuato a seguire la carretta del sovranismo/populismo di destra, forse per evidenti carenze di consenso. Adesso che la perenne campagna elettorale de “La Bestia” di Salvini (e de “La Bestiolina” della Meloni) sembra affossata da se stessa, potrebbe essere il momento giusto per il Cavaliere di staccarsi. Silvio Berlusconi si è detto favorevole al ‘Mes senza condizioni’, ha festeggiato il 25 aprile (diversamente dai due sovranisti, forse riluttanti del significato di Liberazione), ha rifiutato la proposta di Lega-FdI a presentare la sfiducia al Ministro Gualtieri e ha affermato che molti ritardi dell’UE sono per colpa del sovranismo, oltre a rimarcare il senso di responsabilità dell’opposizione, cognizione evidentemente mancante agli altri due. Ma non finisce qui: Berlusconi ha commissionato recentemente un sondaggio su Regione Lombardia per sottolineare la mancanza di fiducia nei confronti del Presidente Attilio Fontana (Lega), il che a vista di molti è sembrato un colpo basso indirizzato a Matteo Salvini. 

Cosa potrebbe succedere finita l’emergenza?

Come detto precedentemente, molto probabilmente il futuro del centro-sinistra è quello di un fronte unico costituito da Pd, Leu, buona parte dei 5 Stelle e Sardine. 

Per il centro-destra il panorama è più ampio: l’ipotesi più probabile è che vi sia una rottura di Forza Italia con le forze di destra estrema, oppure solo di una parte di Forza Italia (guidata da Mara Carfagna, più propensa verso il centro moderato). 

Nella Lega, la guida di Matteo Salvini sembra incontestabile, anche perché grazie al suo consenso molti amministratori locali, regionali e nazionali sono stati eletti, ma il terreno sotto il Capitano inizia a scricchiolare: le posizioni di Giancarlo Giorgetti sono sempre più in contrasto con Salvini e la popolarità di Luca Zaia sta salendo sempre più, grazie al buon operato in Veneto.

Per Fratelli d’Italia l’occasione è dietro l’angolo: oltre ad essere l’unico partito stabile nei sondaggi, soprattutto grazie ai consensi che ha ereditato dal partner sovranista (Lega), potrebbe beneficiarne ulteriormente nel caso la Lega subisca una svolta moderata con una guida Giorgetti-Zaia. In questo quadro di ennesima trasformazione politica della Lega, la maggior parte degli elettori sovranisti potrebbero riporre le speranze nel partito della Meloni. 

Le nuove forze di centro?

Ultime, ma non per importanza, sono le forze centriste: Italia Viva e Azione sono il seme da cui è nato il cosiddetto spazio centrista-moderato. Ora bisogna vedere se ne crescerà una quercia o rimarrà semplicemente un fiore in un ampio spazio verde. Italia Viva fa parte delle forze di Governo con due ministri, ma è costantemente in contrasto con esse, votando spesso con l’opposizione e polemizzando, spesso affiancata a Forza Italia. Un’opposizione interna, per così dire. Quanto ad Azione, è noto l’evento organizzato tempo fa dal leader Carlo Calenda con altre forze moderate, tra cui Mara Carfagna e Stefano Parisi, moderati attualmente nel centro-destra. I moderati che prima erano nei partiti di centro-sinistra si sono smarcati e si sono accampati al centro, in attesa dell’arrivo di quelli attualmente ancora nei partiti di centro-destra (forse è dovuto a questo lo scostamento di Forza Italia). 

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