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Cultura

2 Maggio: Il volto della libertà

Il 2 maggio del 1930 nasceva Marco Pannella, “eroe dei diritti civili e della libertà” noto per i suoi metodi di lotta politica non violenta. Chi era?

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Il 2 maggio del 1930 nacque un radicale, socialista, liberale, federalista europeo, anticlericale, antiproibizionista, antimilitarista, nonviolento e gandhiano di nome Giacinto, per tutti Marco Pannella.

Fondatore del Partito Radicale Marco Pannella è stato uno dei politici più amati e più discussi della storia della politica italiana. E’ stato uno dei più longevi deputati italiani (dal 1976 al 1992), Marco Pannella è stato uno dei protagonisti delle battaglie civili degli anni settanta e della fase di transizione tra la prima e la seconda Repubblica. La sua azione politica lo ha portato a essere noto, come leader politico italiano, per aver fatto costantemente ricorso ai metodi della lotta politica nonviolenta (come scioperi della fame, disobbedienze civili, sit-in) .In quest’ottica, ha praticato decine di scioperi della sete e della fame, con l’intenzione di affermare la legalità o, secondo le sue parole, il “diritto alla vita e la vita del diritto

Origini e pensiero politico

Nacque a Teramo nel 1930 in un ambiente bilingue, frequentato da fascisti e da antifascisti, ebrei e stranieri, maturando idee liberali e antirazziste, formandosi sui testi di Benedetto Croce e della cultura idealistica dell’epoca.

Inizia a far politica fin da subito, nel 1945 si iscrive al Partito liberare italiano e cinque anni dopo diviene incaricato nazionale universitario del Partito liberale; due anni dopo è Presidente dell’UGI, divenendo poi anche presidente dell’Unione nazionale degli studenti universitari (Unuri). Nel 1953 fonda la Giovane Sinistra Liberale, organizzazione politica aperta a ideologie differenti, a cui si iscrissero socialisti, socialdemocratici, repubblicani, liberali e che fu la base da cui nacque il successivo Partito Radicale.

Si laurea in giurisprudenza nel 1955 presso l’università di Urbino e dopo aver esercitato la professione di avvocato per un anno fonda il Partito Radicale assieme a Ernesto RossiLeo ValianiMario Pannunzio ed Eugenio Scalfari.

“Noi siamo diventati radicali perché ritenevamo di avere delle insuperabili solitudini e diversità rispetto alla gente, e quindi una sete alternativa profonda, più dura, più “radicale” di altri… Noi non “facciamo i politici”, i deputati, i leader… lottiamo, per quel che dobbiamo e per quel che crediamo. E questa è la differenza che prima o poi, speriamo non troppo tardi, si dovrà comprendere.”

Assunse la carica di segretario a partire dal 1963, in un periodo in cui il partito radicale si trovò in grossa difficoltà rischiando quasi lo scioglimento. Si attivò subito con iniziative tese all’approvazione della legge sul divorzio. Il 1 ottobre 1965 infatti il deputato socialista Loris Fortuna presentò una proposta di legge volta ad introdurre, in casi limitati, lo scioglimento del matrimoni e Pannella subito creò la LID ( Lega italiana per l’introduzione del divorzio) e per spingere il parlamento ad approvarla, da una parte ,usò strumenti volti ad assicurare l’informazione sulle proprie attività e ad ampliare le adesioni, dall’altra si valse di pressioni dirette sui singoli parlamentari affinché si prodigassero per accelerare l’iter parlamentare della legge sul divorzio.

Allo scopo furono pubblicati alcuni fogli, senza periodicità fissa, fino a una tiratura di centocinquantamila copie: “Battaglia divorzista“, organo ufficiale della Lega, “Il divorzio” e “Notizie LID”. La LID nazionale organizzò poi alcune manifestazioni di massa con i rappresentanti dei partiti laici, riuscendo a raccogliere varie migliaia di partecipanti. Nel 1970, una maggioranza parlamentare che comprendeva il PCI, il PSI e il PLI, approvò la legge sul divorzio, ricordata anche con il nome di “legge Fortuna-Baslini”

Dopo le campagne di successo per l’approvazione della legge sul divorzio si inizia ad interessare alla legalizzazione delle droghe. La legalizzazione -secondo il suo pensiero- rappresentava un bacino di raccolta economica delle mafie e per questo – a partire da questo periodo- Pannella sviluppa la riflessione sulla depenalizzazione dell’uso delle droghe. Nel 1975 si fa arrestare per aver fumato uno spinello come uno dei primi atti di disobbedienza civile antiproibizionista.

Nel 1976 entra per la prima volta in Parlamento e fonda Radio Radicale organo ufficiale di informazione del partito ma che nel corso degli anni è diventata una Radio che ha dato voce a qualunque tipo di posizione.

A partire dai primi anni Ottanta Pannella ed i Radicali si impegnarono in altre battaglie ardue come la liberalizzazione dell’aborto, la fame in Africa e i diritti degli omosessuali. Sull’aborto presentarono molti emendamenti, dato che la proposta era molto restrittiva in quanto si temeva per la salute psicofisica della donna. La legge nella sua veste finale vide il gruppo radicale su una posizione di rigetto, anche se tale battaglia verrà considerata comunque un successo del movimento.

Nel maggio del 1981 si svolsero i referendum abrogativi della legge n. 194 del 1978 sull’aborto. Il Movimento per la Vita promuove due referendum abrogativi della legge, definiti l’uno massimale (tendente ad abrogare l’intera legge) e l’altro minimale (tendente a consentire l’aborto solo in caso di pericolo di vita per la gestante). Marco Pannella e i radicali,allora, presentarono all’opposto un quesito referendario volto a eliminare ogni restrizione all’accesso all’interruzione della gravidanza per portare a un regime di integrale liberalizzazione, in particolare consentendo di praticare aborti al di fuori delle strutture sanitarie pubbliche o convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale. Entrambi i quesiti vengono respinti a larga maggioranza e la legge viene pertanto confermata nella sua struttura originaria.

Sul fronte Africa si impegnò insieme al segretario della DC Flaminio Piccoli in una campagna che porterà all’approvazione della “legge Piccoli” del 1985 che prevede lo stanziamento di circa due miliardi per la fame.

“Il rispetto della parola è il fondamento della legge. Faremo perciò le battaglie che abbiamo sempre fatto in difesa dell’onestà, la trasparenza e la povertà che abbiamo sempre praticato contro l’arroganza dei troppo ricchi e dei padroni.”


Nel 2001 fondò il movimento politico Radicali Italiani, sezione italiana del Partito Radicale Transnazionale, mentre nel 2002 Pannella promuove, con altri esponenti del partito, tra cui l’ex docente universitario Luca Coscioni, colpito da SLA, l’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, che si batterà per la libertà di cura e i diritti dei malati e, con Piergiorgio Welby, per il diritto al rifiuto dell’accanimento terapeutico e all’eutanasia nel 2006.

Nel 2003, per evitare la guerra d’Iraq, propose l’Italia come portavoce degli Stati Uniti di un piano che prevedesse un’offerta d’esilio e salvacondotto per Saddam Hussein, in alternativa a ciò che si verificò puntualmente: l’invasione dell’Iraq, la condanna a morte di Saddam e la guerra civile interna. Nel 2004 divenne deputato al Parlamento europeo, per la “Lista Bonino” dei Radicali italiani, egli ricevette in tutta Italia, circa 66.000 preferenze.

“Perché i giovani sappiano, i vecchi ricordino e si cessi di ingannarli: il pacifismo in questo secolo ha prodotto effetti catastrofici, convergenti con quelli del nazismo e del comunismo. Se il comunismo e il nazismo sono messi al bando, il pacifismo merita di accompagnarli. Il disarmismo, l’antimilitarismo, la non-violenza non sono omologabili al pacifismo. La linea che da Gandhi a Bertrand Russell, da Luther King a Capitini, deve organizzarsi finalmente nel mondo. Il Partito radicale questo progetta e comincia ad attuare, in Italia e nel mondo. È impresa ragionevole. Lasciarsi sconfiggere è la follia. Non violenza e democrazia politica devono vivere quasi come sinonimi. Da un secolo non vi sono guerre tra democrazie, diritto e libertà sono la prima garanzia. E il pacifismo storico, nei fatti, lo ha sempre ignorato.“

Scioperi della fame e disobbedienze civili

Numerosi furono i suoi scioperi della fame e della sete tenuti in segno di protesta, il più lungo fu quello che dal 20 aprile al 19 luglio 2011  al fine di proporre un’amnistia per le pessime condizioni dei detenuti nelle carceri italiane. Pannella, allora ottantunenne, digiunò quasi completamente, ingerendo solo liquidi, per circa tre mesi.

Molte furono anche le disobbedienze civili, tra queste si ricordano:

  • A Porta Portese, comunicandolo preventivamente agli organi di stampa e alle forze dell’ordine, regalò dell’hashish e delle piantine di marijuana.
  • Pretura di Roma in occasione dell’occupazione della sede Rai. Assolto dal pretore Infelisi perché il fatto non costituisce reato.
  • Tribunale de l’Aquila per oltraggio e calunnia.

Problemi di salute e morte

A causa dei suoi numerosi scioperi e uso abituale di alcol e sigarette subì molti ricoveri e diversi interventi chirurgici tra i quali al cuore e al femore, ebbe anche due tumori uno ai polmoni ed uno al fegato ma nonostante ciò continuò le sue battaglie fino all’ultimo giorno di vita.

Morì alle 14 del 19 maggio 2016 a 86 anni presso la clinica Nostra Signora della Mercede a Roma. Radio Radicale ha annunciato la sua morte con il Requiem di Mozart. La camera ardente di Pannella è stata allestita nella sala Aldo Moro della Camera dei deputati il 20 maggio. Hanno fatto visita al feretro tutte le più alte cariche dello Stato. Il giorno successivo si sono tenute le esequie civili in piazza Navona.

Il Dalai Lama inviò un messaggio di cordoglio e sulla bara fu posta la bandiera del Tibet. Successivamente il feretro fu trasportato a Teramo, sua città natale. Ad attenderlo vi erano i suoi concittadini e le autorità locali che l’hanno accompagnato nella Sala consiliare del Palazzo municipale dove era stata allestita la camera ardente.

Nel pomeriggio ha raggiunto il cimitero urbano di Cartecchio, dove è avvenuta la tumulazione delle spoglie mortali di Pannella in un loculo accanto ai suoi familiari. Sulla bara sono stati posti un khata tibetano (sciarpa cerimoniale del Buddismo Tibetano), la bandiera del Tibet e un pacchetto di toscanelli. Sulla stampa nazionale e internazionale Pannella fu ricordato principalmente come un “eroe dei diritti civili e delle libertà

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Nato a Melfi (PZ) il 18/09/1992 mi sono trasferito a 18 anni a Siena dove mi sono laureato in economia e commercio. Dopo aver ottenuto la triennale mi sono trasferito a Roma dove ho conseguito la laurea magistrale presso La Sapienza ed un master in geografia economica. Insegno in una scuola superiore e sono coordinatore politico. Hobby: calcio, basket e nuoto. Juventino doc.

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