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La politica è altrove – Week News 021

Il resoconto settimanale di Alfredo Izzo sulla situazione politica attuale: in cosa si sta trasformando la politica? Come sta agendo in questo periodo?

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Buongiorno a tutte e a tutti, 

“La politica è altrove”. Da troppo tempo la Politica è realmente altrove, non soltanto per i demeriti di una classe dirigente sempre meno preparata e sempre più alla ricerca del mero consenso.
Ed oggi nel nostro mondo devastato dal Coronavirus la Politica non può più permettersi di essere altrove: è giunto il momento che sia nei nostri gesti e nelle nostre parole.
Il centro dell’attuale vivere deve essere politico e fondato sul dibattito tra culture differenti, da svolgersi all’interno del parlamento per la risoluzione di problemi diffusi e condivisi.
Negli ultimi anni abbiamo associato la politica a questo?
Secondo me, no.
Ormai la Politica, specialmente dal 2011 in poi, è diventata sinonimo di talk show, una forma distorta di reality show dove ci sono leader che continuamente sui vari sociali postano fotografie, tweet e commenti su Facebook dove cercano molte volte di comunicare con un pubblico di followers piuttosto che con i propri cittadini consapevoli dei loro diritti e dei loro doveri.
 Questo alcuni lo chiamano populismo o sovranismo in base alle sfumature post ideologiche dei vari contesti della nostra stessa Italia.
Fatta questa premessa torniamo ai fatti:
1) L’ultimo discorso di Conte alla Camera e al Senato è stato l’ennesimo libro dei sogni che non può bastare a quella parte dell’Italia che, oltre soffrire per le privazioni sociali e sanitarie, soffre per la crisi economica.
2) È interessante comprendere come nel nostro Paese ci siano due categorie di persone che vivono condizioni diverse.
I garantiti, cioè lavoratori dipendenti privati e pubblici, dai medici, agli infermieri fino alle commesse dei supermercati che, nonostante la situazione di emergenza, riescono a mettere il piatto a tavola.
E poi ci sono i non garantiti, cioè quella marea di P.IVA e di lavoratori autonomi che stanno arrancando tra il sito INPS e la mancanza di una strategia economica di uscita dal lockdown per garantire la sicurezza a tutti i lavoratori di piccole e medie attività e dirlo oggi, 2 Maggio, il giorno dopo la Festa del Lavoro assume il valore di un monito.
3) Il disagio può assumere diverse forme. In un periodo di particolare crisi, però, non è un termine da poter definire in maniera univoca, in quanto abbraccia un’immensa categoria che parte dalle difficoltà dei diversamente abili, passa per quello sociale dei bambini e termina nella solitudine degli anziani che sono isolati in casa e, ancora, si amplifica per coloro che si trovano in case di 60mq, dove non si ha lo spazio nemmeno di uscire fuori al balcone per una boccata d’aria.

E allora, cosa può fare la Politica per queste persone?
Sicuramente può utilizzare il buonsenso e affidarsi al comitato scientifico per indirizzare le sue scelte, così come sta avvenendo in Campania, dove il nostro governatore De Luca ha imposto una regola semplice: “Obbligo di Mascherine a tutti” con l’ormai consueto metro di distanza.

In maniera preventiva, però, ha fatto sì che ogni nucleo familiare potesse ricevere gratuitamente dalla Regione Campania almeno due mascherine, cosa che dovrebbe accadere in tutta la nostra nazione con un modello strutturale di ripartenza unitario.
Insomma, la politica, invece di ragionare sulla definizione giuridica di “congiunti”, “findanzamento stabile” o “amicizia vera”, deve adottare misure adeguate per convivere in sicurezza con il virus senza morire di fame.
La mia paura è che la Politica di oggi da un sistema democratico stia diventando un sistema oclocratico, termine utilizzato da Polibio nelle sue “Storie” per definire un deterioramento della democrazia che non prevede i tempi, ma insegue gli istinti e le voglie più basse del popolo.
Ho paura che dopo 75 anni di Repubblica democratica l’Italia sia spinta soltanto verso l’oclocrazia stabile che vede la Politica altrove.

Noi, però, non siamo quelli che hanno solo paura, ma siamo quelli che hanno fiducia nel futuro e propongono idee senza limitarci a discutere inutilmente solo in riferimento alle persone o ai ruoli.
Per questo facciamo riaprire i barbieri, parrucchieri e centri estetici, con norme igieniche e lavoro su prenotazione, così da dare respiro a tanta gente e distruggere il mercato nero di chi “va per le case”.
(Sul punto c’è un’ interessante petizione di Italia Viva, clicca qui per firmare).


Riaprire in sicurezza è la sfida non solo dei governanti, ma di tutti noi cittadini. A noi sarà affidata questa sfida del buon senso e della lotta (vera) contro la povertà sociale ed economica per l’Italia che, per quanto affermano gli esperti, convivrà almeno fino a metà del 2021 con il Covid-19.
Quindi l’Italia non deve avere paura, ma chiede che sia la Politica a decidere del nostro futuro, e non i tecnici con una miriade di deleghe.
Sia chiaro, la salute deve collocarsi sempre al primo posto nell’ordine degli interessi della nostra comunità.


A proposito di comunità, sono molto deluso dai Giovani Democratici di Ercolano, che in un momento del genere rilasciano dichiarazioni sul destino della mia città e sulle candidature a sindaco per la prossima tornata elettorale.
Un partito che ha come segretario nazionale Nicola Zingaretti, che ha vinto la sua mozione congressuale con lo slogan #PrimaLePersone, non può parlare di poltrone per i prossimi 5 anni, mentre ci sono persone che nel frattempo vivono una condizione di immensa difficoltà, non sapendo se oltre al pranzo riescono a racimolare qualcosa per la cena.
Insomma da #PrimaLePersone a #PrimaLePoltrone il passo è breve!
Per questo invito l’intera comunità democratica di Ercolano a dissociarsi da queste dichiarazioni che, invece di denigrare l’operato altrui, potrebbero dare tempo ed energie politiche a supporto del nostro sindaco Ciro Buonajuto, fornendo idee e soluzioni per far sì che l’ardua traversata che ci aspetta nei prossimi mesi sul piano economico e sociale non diventi una macelleria sociale per i “non garantiti” ercolanesi.


Troviamo soluzioni su come riaprire in sicurezza il Mercato di Resina del vintage, che è il principale polmone economico e sociale di una parte delicata della nostra città; diamo una mano ai barbieri, parrucchieri e centri estetici, ai ristoranti, ai B&B,  ai ragazzi che gestivano la tratta marittima Ercolano-Capri e a tutte quelle attività che sono state penalizzate pesantemente dalla crisi.

Prossimi appuntamenti:
Da consigliere del Forum dei Giovani di Ercolano nell’assemblea telematica di domenica (saremo i primi tra i forum della regione Campania ad attuare questa modalità assembleare) proporrò una proposta concreta da portare anche alla Città Metropolitana di Napoli insieme agli altri Forum napoletani per non lasciare soli i giovani lavoratori e imprenditori che negli ultimi anni hanno fatto sacrifici per creare lavoro.
Lunedì, invece, sempre insieme agli altri forum napoletani ci vedremo per mettere a punto altre proposte da consegnare alla Città Metropolitana di Napoli e sarà bellissimo incontrare (sempre in video-call) oltre 30 ragazze e ragazzi napoletani per cercare di fornire soluzioni a problemi comuni


Noi parliamo di idee, non di persone o di alchimie elettorali che ad oggi non interessano a nessuno, perché la tempesta da Covid19 ancora deve passare e la nave bisogna portarla tutti insieme in un porto sicuro.

Tazzina di caffè: spero abbiate iniziato a vedere “The Last Dance”, il docufilm sulla stagione sportiva 97/98 dei Chicago Bulls di Michael Jordan. Non è un documentario nè tanto meno un film, ma è la ricetta di come si può diventare vincenti sul campo e nella vita. (Disponibili ogni lunedì fino al 18 Maggio 2 nuovi episodi).
Come libri consiglio la versione tradotta in italiano delle “Storie” di Polibio dove si può approfondire il concetto di oclocrazia.

Ps. Finalmente si è dimesso il Capo del DAP, ora ci aspettiamo una nomina di eccellenza per riformare seriamente il sistema penitenziario italiano.
Un plauso alle ministre Bonetti e  Bellanova, oltre che al ministro Franceschini, che sono gli unici in un momento di difficoltà generale ad aver emesso norme curate con particolare parsimonia affinché siano davvero di aiuto alle persone.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

P.Avvocato lavoro presso Eni Gas e Luce s.p.a. 27 Anni. Vivo ad Ercolano (NA). - Sono Consigliere del Forum dei Giovani di Ercolano con delega al Forum della Città Metropolitana di Napoli. - Coordinatore del Comitato Territoriale di Italia Viva Ercolano. - Capo Allenatore per la Prima Divisione dello S.C. Ercolano. Mi piace scrivere di politica, cultura, sport e sono un grande tifoso del Napoli.

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