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I pensieri di una bionda rumorosa

Un numero per ricominciare

Ora come ora è essenziale ripartire e questa ripartenza può essere simboleggiata da un numero: 920, il numero delle nascite in Italia nelle ultime 24 ore.

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920.
Non sono mai stata un’amante dei numeri, ho sempre preferito l’alfabeto, unire le varie lettere per poter formare parole che potessero regalare un pizzico di magia in più. Nei numeri, nonostante gli studi scientifici e poi, in parte, economici, non ho mai trovato meraviglia. Però, oggi, voglio inaugurare la mia nuova rubrica con un numero, un numero a tripla cifra, un numero per ripartire, un numero che possa regalare un pizzico di speranza e gioia.

Dopo oltre settanta giorni di lockdown, settanta giorni di ansia, di paura, di numeri spaventosi e di incertezza, siamo finalmente stati catapultati fuori da quel brutto film che, purtroppo, siamo stati costretti a vivere. Il COVID-19 ha capovolto le nostre vite, ha avuto l’onere e l’onore di interrogare le nostre menti, destabilizzarci e, nello stesso tempo, provare a farci ritrovare noi stessi. Viviamo tutti delle vite frenetiche, siamo continuamente vittime della società che, soprattutto negli ultimi decenni, ci ha resi tutti un po’ uguali, come se ci fossero delle figure prestabilite da dover seguire, come se ognuno di noi non avesse, in realtà, una scelta e non potesse scappare via da quel vortice, da quel destino che sembra riunirci tutti sotto lo stesso interesse: sopravvivere.

Ma il Covid-19 ha saputo mettere un freno a questa incontenibile ed impaziente realtà. Ci siamo riscoperti cuochi, studiosi, lettori, amanti del buon vino di fronte ad una nuova serie televisiva, abbiamo riscoperto il sapore del tempo, quel tempo che prima sembrava non esser mai abbastanza, non esser mai paziente. E, di colpo, ogni piccolo problema, per i più ottimisti, è svanito nel nulla lasciando spazio a nuove speranze, a nuovi progetti. Mentre, per altri, rimasti soli troppo a lungo, il tempo e questo isolamento forzato dall’intera comunità, purtroppo, non ha portato benefici: c’è chi, adesso, ha paura di nuotare, ha paura di ciò che potrebbe succedere, ha paura di abbandonare il proprio nido a causa delle enormi incertezze, ha paura di ricominciare a vivere.

Ed è in questo momento, con questi soggetti più fragili che bisogna ripensare a quel numero, bisogna pensare ad un nuovo inizio per la comunità. Consolidare il senso delle comune sorti è fondamentale ed è un compito che spetta anche alla politica, soprattutto a quella locale. “NESSUNO SI SALVA DA SOLO“, scrisse Margaret Mazzantini. Adesso ad ognuno di noi spetta la propria parte per poter aiutare i soggetti più fragili ad uscirne fuori, per poter sconfiggere ogni spettro: ognuno, con la propria responsabilità ed il proprio impegno potrà riuscire a creare un collegamento con il proprio vicino, potrà riuscire ad aiutare, a regalare un sorriso, a condividere la propria forza. Il senso di comunità, adesso, si forma dinanzi ad un nemico invisibile, ad una guerra sanitaria che ci ha reso deboli ma che non è riuscita a sconfiggerci. Questa ferita da COVID 19 continuerà a bruciare nelle nostre vite, continuerà a causare dolore e, per molto tempo, non riusciremo a vivere senza alcuna paura: ci siamo riscoperti fragili, incapaci di aprirci mentalmente a qualcosa che va al di là della nostra volontà.

E mentre la sera, adesso, ci ritroveremo a dover fare i conti con le nostre vite, con le storie d’amore finite perché non così forti da riuscire a superare una quarantena forzata, con quelle che sono nate, con le delusioni e con le sorprese, mentre faremo i conti con la riscoperta della famiglia e con la voglia di scappare via, con la consapevolezza che tutto ciò che si desidera è un’altra posizione lavorativa o con quella che la stabilità affettiva sia l’unica cosa rilevante, mentre faremo i conti con il vuoto e con la sensazione di esser stati abbandonati, con la solitudine e con il troppo rumore delle nostre case, con la necessità e con la sensibilità ritrovata, mentre ci ritroveremo a fare i conti con i nostri familiari deceduti pensiamo a quel numero, pensiamo a quei 920 bambini nati nelle ultime ore.

Benvenuti al mondo, benvenuti nel nostro mondo: in questo piccolo scorcio di storia lo troverete disorganizzato, lo troverete, in preda alla confusione ma è anche il vostro mondo adesso per cui amatelo, proteggetelo e non lasciate mai che possa sconvolgervi come, in questi mesi, ha fatto con noi!

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Giovane imprenditrice trapanese e studentessa di scienze politiche animata da un entusiasmo senza confini. Nata in Sicilia, in una terra ricca di storia e di bellezza che, purtroppo, continua a non permettere ad una giovane ragazza dai tratti normanni di potersi esprimere, di poter lottare, di poter migliorare quell'angolo di paradiso in cui vive. Vivo una realtà che ha provato, più volte, a tapparmi le ali, a scoraggiarmi, ad ammutolirmi senza, però, alcun risultato: il verbo arrendersi non fa parte del mio dizionario. Caparbietà e costanza sono i tratti che più amo di me.

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