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Politica

Vittime o carnefici?

Le forze sovraniste, con l’approvazione della sanatoria dei lavoratori immigrati non regolari, hanno inveito contro il Governo. Il duo Salvini-Meloni (e i loro elettori) non sono mancati all’appello della propaganda anti-immigrati, presentandosi come vittime: ma è cosi?

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di Mattia Patrini

Il Ministro Teresa Bellanova ha finalmente vinto una battaglia contro il caporalato che porta avanti da anni. Partita bracciante, Teresa è diventata il simbolo di chi persegue costantemente le proprie idee e le proprie lotte. Nel Decreto Rilancio, sarà presente la regolarizzazione dei braccianti e delle colf che hanno sempre lavorato nel nostro paese, permettendogli di ottenere un permesso di soggiorno provvisorio per poter continuare a lavorare; soprattutto nei campi, dove frutta e verdura rischiano di marcire se nessuno le raccoglie. Il Ministro si è commosso e ha affermato “da oggi gli invisibili sono meno invisibili“. Da questo è nata la solita polemica dei partiti anti-immigranti, che non hanno risparmiato gli attacchi al Governo e alla Bellanova, affermando che si preoccupano più degli immigrati che degli italiani. Leggendo bene la parte del decreto, si colgono alcune affinità con il DL 78/09 scritto e approvato nel 2009 dal Governo Berlusconi:

  1. soggetti interessati a presentare la domanda di emersione
    Decreto Berlusconi: “i datori di lavoro italiani o cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea, ovvero i datori di lavoro stranieri in possesso del titolo di soggiorno previsto dall’articolo 9 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n.286 e successive modificazioni”.
    Decreto Rilancio: “i datori di lavoro italiani o cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea, ovvero i datori di lavoro stranieri in possesso del titolo di soggiorno previsto dall’articolo 9 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n.286 e successive modificazioni”.
  2. a chi si presenta la domanda di emersione
    Decreto Berlusconi: “all’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) per i lavoratori italiani o per i cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea; allo sportello unico per l’immigrazione per i lavoratori extracomunitari”.
    Decreto Rilancio: “all’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) per i lavoratori italiani o per i cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea; allo sportello unico per l’immigrazione per i lavoratori stranieri”. Notare la piccola differenza lessicale (ma grande differenza politica): nel decreto del governo Conte la parola “extracomunitari” è stata sostituita con “stranieri”.
  3.  settori di attività a cui si applicano le norme –
    Decreto Berlusconi: “assistenza per se stesso o per componenti della propria famiglia, ancorché non conviventi, affetti da patologie o handicap che ne limitino l’autosufficienza; lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare”.
    Decreto Rilancio: “assistenza alla persona per se stessi o per componenti della propria famiglia, ancorché non conviventi, affetti da patologie o handicap che ne limitino l’autosufficienza; lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare”. Il Decreto Rilancio fa emergere anche i lavoratori impiegati in “agricoltura, allevamento e zootecnia, pesca e acquacoltura e attività connesse”.
  4.  esclusioni dalla sanatoria –
    Decreto Berlusconi: “i lavoratori extracomunitari nei cui confronti sia stato emesso un provvedimento di espulsione, che risultino segnalati o che risultino condannati, anche con sentenza non definitiva”.
    Decreto Rilancio: “i cittadini stranieri nei cui confronti sia stato emesso un provvedimento di espulsione, che risultino segnalati o che risultino condannati, anche con sentenza non definitiva“. Il Decreto Rilancio aggiunge i reati inerenti agli stupefacenti. Inoltre, sono esclusi i cittadini stranieri che sono considerati una minaccia per l’ordine pubblico o la sicurezza dello Stato.

Sarebbe bene precisare che nel Governo Berlusconi IV (2008-2011) erano presenti vari Ministri che ancora oggi occupano una parte importante della scena politica italiana: Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia), Ignazio La Russa (Fratelli d’Italia), Roberto Maroni (Lega), Luca Zaia (Lega), Roberto Calderoli (Lega). Quindi, a fronte di tutto ciò, sono coerenti gli atteggiamenti e le parole di Lega e FdI, di Salvini e Meloni?

Ormai questi comportamenti non meravigliano più coloro che masticano la politica e sono informati su ciò che è avvenuto negli anni scorsi e nei Governi passati. La gente continua a fermarsi sul presente, su quello che viene detto oggi, sulle idee di oggi. Dire che non sia giusto sarebbe folle, ma non basta solo questo: bisogna ripercorrere anche quello che è stato detto e fatto nel passato. Ad oggi Salvini può sembrare il più fervente nazionalista di destra, ma fino a qualche anno fa inveiva contro i “terroni”, incitava alla Secessione, cantava cori contro i napoletani, si definiva “comunista padano” e tifava la Francia alle competizioni internazionali, giusto per fare un esempio.

Oggi viviamo in un clima di odio e di terrore. Sono state messe tutte le prerogative per aizzare i penultimi contro gli ultimi e chi lo fa continua a prendersi gioco di coloro che li sostengono, che li votano, che credono in loro. La battaglia contro gli immigrati è una prerogativa di tutti i partiti sovranisti e populisti, perchè dare contro all’immigrato è facile, porta consensi e questo succede da sempre. Il problema è che oggi, con la possibilità di informazione di cui disponiamo, è possibile che ci siano ancora così tante persone che si bevono le falsità di alcuni partiti politici?

 ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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