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La violenza è uno “scherzo”

“Come si fa a capire se il vostro partner vi ama davvero? Ma è ovvio, basta fingere un tradimento! Dalla sua reazione potrete capire quanto vi ama!” Sicuri?

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Come si fa a capire se il vostro partner vi ama davvero? Ma è ovvio, basta fingere un tradimento! Dalla sua reazione potrete capire quanto vi ama!!!!

Siamo seri? Davvero nel 2020 ancora in televisione dobbiamo assistere a questo scempio? Sì, vorrei essere io a scherzare, ma qualche giorno fa mi sono ritrovata nella mia home di Youtube questo video, di questo chiamiamolo “scherzo” di pessimo gusto portato avanti da un brutto programma.

I protagonisti di questo triste spettacolo sono una coppia. Il ragazzo finge un tradimento per vedere quale reazione avrebbe avuto la sua ragazza. Per scoprire se lo amava davvero. Divertentissimo. Come c’era da aspettarsi, lo “scherzo” finisce male. La ragazza, presa da un impeto d’ira, inizia a inveire contro il ragazzo, urla, inizia a picchiarlo con calci, pugni e tirate di capelli. Tutto con un sottofondo di risate finte.  Una cosa davvero difficile da guardare.

Mi chiedo e vi chiedo: “Ma questo può essere considerato uno scherzo? Un ragazzo che viene picchiato dalla propria ragazza è divertente?”. No, non lo è. È violenza domestica.

I commenti sotto questo video virano tutti o quasi in difesa della ragazza. Questa violenza viene giustificata. Perché una donna è meno forte di un uomo. Fa meno male. Il ragazzo lo meritava. Chi dice il contrario viene additato come moralista. Provate a capovolgere il soggetto. Pensate se fosse successo il contrario. Scandalo. Sarebbe partito un processo mediatico e in primis il video non sarebbe finito in televisione.

In questo caso vediamo come si genera un cosiddetto doppio standard, secondo cui il medesimo atto viene giudicato in modo diverso solo perché fatto da una donna. La violenza sugli uomini viene vista come una “meno violenza”. Questo perché mediaticamente la donna è vittima e l’uomo aggressore. Il contrario genera ilarità. Un uomo che si fa picchiare da una donna è una femminuccia, una mammoletta. Non merita nessuna protezione, né comprensione.

Il commento finale è agghiacciante: “Dall’inferno che ne è scaturito ci è parso che lo amasse davvero.”

Ma vogliamo svegliarci?

La violenza non è mai amore. Il possesso non è mai amore.

Video come questi normalizzano e banalizzano la violenza. Come se quasi fosse necessaria per dimostrare che uno/a ci tiene davvero. Assurdo. Non è l’uomo in quanto uomo ad essere violento, come abbiamo visto lo può essere anche la donna. E qui non si parla né di intensità, né di forza. Ma anche solo l’intenzione di provocare dolore è violenza. Parlando di violenza sugli uomini non si vuole assolutamente negare le violenze che sono costrette a subire ogni giorno migliaia di donne, ma si vuole porre l’attenzione a una faccenda che spesso non viene nemmeno considerata. Il tema della violenza sugli uomini è sottovalutato e il motivo viene dalla narrazione mediatica sessista e distorta. L’uomo non deve essere sempre forte e protettivo, la donna non è sempre debole e fragile. Basta con questi stereotipi che non fanno altro che alimentare odio.

È la società con l’idea del “possesso” a generare questa violenza e questo orrore, l’idea che una persona possa essere “tua”. L’essere privati della propria “cosa” genera ira. L’essere umano per questo, indifferentemente dal genere, deve reagire alla fine di un rapporto. Che possa essere con un graffio alla fiancata della macchina o con un occhio nero. Bisogna cambiare totalmente mentalità per far cessare questo incubo.

L’amore in quanto tale non concepisce nessun tipo di violenza. L’amore è fiducia e rispetto. Non dovrebbe nemmeno esserci bisogno di dirlo. Spero che prima o poi tutti possiamo rifarci a questo e spero che un giorno in televisione su un programma che dovrebbe fare informazione la violenza non venga spacciata per quello che non è.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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