Connect with us

Week News

L’Italia è Viva – Week News 024

La mancata sfiducia di Bonafede con ruolo decisivo di Italia Viva e della democrazia parlamentare. La Burocrazia e le vicende della Campania e di Ercolano.

Published

on

Buon sabato amici,

L’Italia è Viva. Sì, sembra paradossale, ma l’Italia non cade nel baratro grazie ad una scelta, anzi ad una rinuncia.
La scelta di questa salvezza istituzionale ed economica è stata affidata ad un piccolo partito della maggioranza che ha come leader il senatore fiorentino Matteo Renzi, il quale mercoledì in Senato non si è accodato alle mozioni di sfiducia presentate dalle opposizioni al ministro grillino Bonafede.

Perché ora l’Italia è Viva?
Perché la democrazia parlamentare è viva, infatti un piccolo partito che ad oggi stando ai sondaggi ha circa il 3/4 % ha eseguito una valutazione politica saggia per l’intero sistema democratico. La valutazione è stata posta non sulle singole mozioni di sfiducia presentate dal Centrodestra e dalla senatrice Bonino (quest’ultima condivisibile e estremamente veritiera), ma sul momento storico che stiamo attraversando, rinunciando a sfiduciare il peggiore Ministro della Giustizia degli ultimi 25 anni (nella mia personale graduatoria ha superato anche Alfano e le sue leggi berlusconiane ad personam).

A sostegno della mia valutazione vi invito a leggere le dichiarazioni, ascoltare e vivere cosa sta accadendo nel mondo forense, giudiziario e penitenziario italiano per capire i danni che la mancanza di visione e guida politica del ministero di Via Arenula sta compiendo ormai da 3 anni perché lo scempio è iniziato dall’accordo Salvini-Di Maio.
In caso di sfiducia a Bonafede così come dichiarato dal Premier Conte ci sarebbe stata una crisi di governo e lo scenario sarebbe stato il seguente: Governo Tecnico con la definitiva morte della nostra democrazia parlamentare. Alternative come la chiamata alle urne, vista la crisi sanitaria che stiamo vivendo e la crisi economica che ci sta travolgendo, non erano umanamente auspicabili dal nostro presidente Mattarella dato che lo scioglimento delle camere è l’ultima strada da intraprendere secondo Costituzione.

Quindi, ironia della sorte, è stato giusto non sfiduciare un pessimo ministro della giustizia per non creare un ennesimo tracollo della Politica in Italia.
Intendiamoci, mi ha rattristato, da giurista, ascoltare e leggere le dichiarazioni del Ministro, perché è stata messa nero su bianco la sua incapacità politica e di strategia organizzativa del comparto giustizia, che ora noi tutti speriamo sia affidato ad una maggiore sensibilità del premier vista la sua garanzia posta a tutela del ministro stesso.
Io personalmente sarei stato propenso per la sfiducia, ma l’Italia è più importante di una sola persona e a volte anche di un intero ministero.
Oggi il tema giustizia ricorre perché quel maledetto pomeriggio di 28 anni fa Giovanni Falcone, sua moglie e i ragazzi della sua scorta persero la vita nel tragico e vile attentato di Capaci, ancora oggi, uno dei punti più bassi della nostra storia repubblicana.
Voglio ricordarli così: “Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini.”

Ora, visto che vogliamo far camminare la loro idea di senso dello Stato, guardiamo avanti. 

 
L’Italia ha un problema: la Burocrazia.
Si parla delle 19 procedure bancarie agli imprenditori, del doppio pin dell’INPS e di tutte quelle storture del diritto amministrativo e non solo che ingessano il nostro Paese.
Sul punto lo dico già: non sarà sicuramente un Decreto Legge titolato “Semplificazione” la soluzione a questo eterno male giuridico italiano.
Le soluzioni sono tante da adottare, due sono però i presupposti:
1. Digitalizzazione ed è interessante l’esempio fornito per gli enti locali dall’App del Comune di Milano.
2. Ricambio generazionale dei lavoratori della Pubblica Amministrazione (es. i circa 40 mld in tre anni di “quota 100” e del Reddito di Cittadinanza potevano e possono essere reinvestiti in questo).
Se nel prossimo Decreto Legge ci saranno risposte su tale tema, si potrà finalmente pensare ai cantieri (Piano Shock) per le infrastrutture e ad un sistematico e strutturato piano di investimenti pubblici per limitare il calo del PIL previsto. 


Chi, invece, già si sta muovendo per limitare i danni è la regione Campania.
Da ieri la nostra regione oltre ad essere “felix”, è anche “Divina” e “Sicura”: parole del Governatore Vincenzo De Luca per definire i prossimi obiettivi della regione.
Infatti, solo la strutturazione  seria di un piano economico-sociale, sanitario e di sviluppo della nostra regione durante la convivenza forzata con il Covid19 potrà aiutare i piccoli imprenditori del turismo, della cultura, dello spettacolo e di tutti quei servizi penalizzati dal “distanziamento sociale”.
Perché Campania “Divina”?

Avete presente la “Route 163 Amalfi Coast” cioè la Stradale della Costiera Amalfitana? Beh, bisogna farla almeno una volta nella vita e forse si potrà ammirare ciò che è più vicino alla divinità, ammirando il più naturale concetto di bellezza. Da fare una volta nella vita, e da conservare e preservare per le prossime generazioni. Il perno principale di questo progetto sarà il Ravello Festival che sarà fatto con modalità completamente diverse e tecnologicamente avanzate.
Perché Campania “Sicura”?

Puntare al primato di regione “Covid Free” durante il periodo estivo sarà forse impossibile, ma il contenimento, grazie ai medici e al distanziamento dei cittadini, sta tenendo numeri eccezionalmente bassi nonostante la ripresa ormai da quindici giorni di una maggiore mobilità e socialità su territorio regionale. Sicura si intenda, spero, anche per una decisa lotta per l’ambiente contro le ecomafie, contro gli ecoreati e contro tutto quello che deturpa il nostro “divino” territorio. Essere sicuri non significa, quindi, soltanto avere delle belle città e poca delinquenza, ma avere un territorio sano e senza delinquenza “civile” e ambientale.
Dove, invece, ogni tipo di programmazione condivisa sembra impossibile, è nella città degli scavi.

Ad Ercolano la situazione è incandescente, e mentre si attende il PUC che potrebbe essere la vera svolta per la nostra città in Consiglio Comunale si stanno consumando “le idi di Maggio”. Ercolano ha bisogno, oggi più che mai, di Politica e non di “giochi di palazzo”, perché quanto è vero che non sfiduciare Bonafede è stato un volere bene all’Italia, voler sfiduciare il Sindaco Buonajuto è volere male e mettere una pietra tombale sulle difficoltà della città in questo periodo di emergenza sanitaria, economica e sociale.

Una mozione di sfiducia è una cosa seria, non bisogna utilizzarla per giochi di potere che possono distruggere il nostro tessuto sociale ed economico già fragile.
Insomma, in un momento così difficile nessuno può permettersi che la macchina amministrativa e politica si blocchi per il capriccio dei signorotti della politica ercolanese che negli scorsi 20 anni già hanno fatto danni enormi alla città. Non entro nei cambiamenti dei capigruppo e nelle auto-sospensioni, e non commento i tanti post di chi rivendica lealtà ad un partito quando l’unica vera lealtà negli ultimi anni è stata quella alla poltrona dell’aula consiliare.

Mi domando, è così difficile pensare alla città e ai cittadini? È così difficile da parte di questi sedicenti politici chiedere al Sindaco, alla Giunta e a loro stessi di alzare la qualità dell’azione amministrativa e politica senza pensare alle prossime elezioni?
Ercolano, oggi,  non ha bisogno di una campagna elettorale permanente, ha bisogno di gente che le voglia davvero bene e che in un momento tempestoso abbia la lungimiranza di unire le forze per portarla “in un porto sicuro”.

Si preannuncia un’estate rovente e un autunno davvero caldo e noi saremo sempre dalla parte della città che vuole crescere e vuole progredire, perché non ci sia  una ditta (si legga partito) o un gruppo di potere a pensare di essere il regista occulto di Ercolano.
Vi segnalo la nascita della pagina ufficiale di Italia Viva Ercolano su Facebook (clicca qui per seguirci), finalmente potremo ascoltare le vostre proposte e raccontarvi le nostre, anche via social, per la Ercolano del 2030.
Mentre qualcuno pensa alla propria poltrona, noi insieme a voi pensiamo alla città!

Tazzina di caffè: oggi vi propongo una lettura e un video.
La lettura è: l’interessante approfondimento a cura di Benedetta Onori su “I morti invisibili di Rio”: una tematica suggerita dalla nostra amica Marta De Vivo su uno dei luoghi più misteriosi e più tragici del mondo.
Il video, ovviamente, è quello del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per ricordare le vittime e i superstiti della strage di Capaci, il suo “luci nelle tenebre” mi ha fatto emozionare. (clicca qui per vedere).

Ps. per gli amanti del videogaming e della politica ecco il link di dove potete trovare un interessante e divertente gioco con protagonista Vincenzo De Luca in versione SuperMario Bros (clicca qui per giocare)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

P.Avvocato lavoro presso Eni Gas e Luce s.p.a. 27 Anni. Vivo ad Ercolano (NA). - Sono Consigliere del Forum dei Giovani di Ercolano con delega al Forum della Città Metropolitana di Napoli. - Coordinatore del Comitato Territoriale di Italia Viva Ercolano. - Capo Allenatore per la Prima Divisione dello S.C. Ercolano. Mi piace scrivere di politica, cultura, sport e sono un grande tifoso del Napoli.

Trending