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Cronaca

I cinque momenti della settimana

I cinque momenti salienti della settimana: dalle proteste antirazziste negli Stati Uniti alla determinazione di Tullia, che si accinge a prendere il diploma.

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Proteste a Minneapolis, Minnesota – “Black Lives Matter

MINNEAPOLIS, MN – MAY 26: Protesters march on Hiawatha Avenue while decrying the killing of George Floyd on May 26, 2020 in Minneapolis, Minnesota. Four Minneapolis police officers have been fired after a video taken by a bystander was posted on social media showing Floyd’s neck being pinned to the ground by an officer as he repeatedly said, “I can’t breathe”. Floyd was later pronounced dead while in police custody after being transported to Hennepin County Medical Center. (Photo by Stephen Maturen/Getty Images)

USA, il paese dell’American Dream, del “everything is possibile”, paese visto come punto di arrivo e di lancio. Lo stesso paese che non è in grado di assicurare la sanità a tutti, non è in grado di mettere un tetto sulla testa a chi si spacca la schiena dal mattino alla sera. Il paese che dovrebbe essere l’isola felice e inclusiva per antonomasia, è ad oggi il paese dai mille e più divari, che non riesce a trovare un equilibrio necessario e legittimo fra i poveri, i ricchi e sopratutto fra americani bianchi e afroamericani. Le protese a Minneapolis, Minnesota, che ora si sono anche estese in altri stati americani, continuano senza sosta. “Black lives matter” su ogni cartellone. Che sia l’inizio di una vera e propria rivoluzione culturale?

Proteste continuano anche a Hong Kong nonostante l’epidemia da Sars-Covid19

Hong Kong non rinuncia alla democrazia, combatte nonostante il virus. Sono ricominciate le proteste contro Pechino. Le manifestazioni più pesanti , hanno causato l’arresto di 230 persone. La polizia, in tenuta antisommossa, ha cercato di disperdere i manifestanti con spray urticanti e manganelli, attaccando non solo i manifestanti, ma anche i giornalisti. Alcuni manifestanti hanno tentato di dare fuoco ai cassonetti della spazzatura.

Trump decide di togliere i fondi all’OMS

  Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sospenderà i fondi all’Organizzazione mondiale della Sanità, con la motivazione di “aver portato avanti la disinformazione della Cina riguardo al coronavirus”. Da notare che gli Usa siano il primo Paese contributore con 400 milioni di dollari (quindi il 15% del budget). Tedros Adhanom Ghebreyesus (Direttore OMS), ha espresso “rammarico” per la decisione: “gli Usa sono stati un amico di lunga data e generoso dell’Oms, e speriamo che continuerà ad essere così”, ha detto.

Tullia, 79 anni si prepara all’esame di terza media

Tullia, 79 anni, nata e cresciuta a Roma, una volta donna delle pulizie e analfabeta, è riuscita a studiare per l’esame di terza media nonostante la chiusura della scuola per adulti. “Non ho il pc, i compiti arrivano per posta a casa”. L’immagine di una donna determinata e forte, la vera dimostrazione che non è mai troppo tardi per raggiungere un risultato.

Ponte Morandi – rischi di cedimento già segnalati nel 1996

Era il ’96, quando la rete autostradale dall’Anas viene affidata all’allora Società Autostrade, già allora vengono segnalati gli “ammaloramenti” del Ponte Morandi. La struttura è ad alto rischio, eppure nessuno si muove, nessuno muove un dito. Tutto rimane come se nulla fosse accaduto. Un anno fa il Ponte Morandi crollava, portandosi via con sé 43 vite.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Marta De Vivo è una giovane blogger con una grande passione per la politica. Collabora con diverse testate e nel mentre frequenta il corso in Digital Management presso l‘università Ca' Foscari di Venezia.

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