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Cronaca

I cinque momenti della settimana

La strategia di Erdoğan in Libia e Zohra che sognava di volare via come i due pappagallini.

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Zohra e il sogno di volare via

Zohra, la bimba picchiata fino alla morte in Pakistan per l’unico motivo di aver liberato due pappagallini dalla loro gabbia. Era arrivata l’anno scorso a Rawalpindi, da una città del Punjab. La bambina fuggiva dalla miseria e dalla fame. Si prendeva cura del bambino di un anno di una ricca famiglia. In cambio i due le avevano promesso la possibilità di avere un’istruzione. Sempre i due , inferociti per la fuga di loro due pappagalli, hanno iniziato a torturarla.  Le lesioni al viso, alle mani, sotto la gabbia toracica e alle gambe erano così gravi che hanno fatto sì che Zohra morisse pochi minuti dopo il suo arrivo in ospedale. Non si esclude che abbia subito anche un’aggressione sessuale, suggerita da alcune ferite alle cosce. 

Esame di maturità 2020 fra paura ed incertezze

Per tutti gli studenti dell’ultimo anno delle superiori il 17 giugno inizieranno i colloqui orali dell’esame di Stato. La maturità 2020 di quest’anno consiste in un’unica prova orale della durata di un’ora, articolata in cinque fasi. I colloqui si faranno in presenza e tutti, dai docenti al personale scolastico, passando per gli studenti, dovranno osservare le regole del distanziamento sociale e indossare la mascherina. Il calendario degli orali si deciderà durante la riunione plenaria del 15 giugno.

La strategia di Erdoğan in Libia

La Turchia è decisa a consolidare la propria presenza nel Mediterraneo orientale e proteggere i propri interessi al largo di Cipro attraverso l’invio di un contingente militare in Libia per un anno. La mozione che sancisce l’arrivo dei militari di Ankara in Libia è stata votata a maggioranza assoluta dal Parlamento di Ankara lo scorso 2 gennaio, grazie ai voti del partito Akp del presidente Recep Tayyip Erdoğan e degli alleati ultranazionalisti dell’Mhp.

#IoLavoroConLaMusica da Emma Marrone a Vasco Rossi si chiede più attenzione al mondo dello spettacolo

Da Vasco Rossi a Emma Marrone, da Jovanotti a Levante: sono moltissimi gli artisti che sabato 13 giugno hanno aderito alla mobilitazione social #IoLavoroConLaMusica lanciata da La musica che gira, il coordinamento che raccoglie tutti coloro che lavorano dietro le quinte (come manager, tecnici, promoter, uffici stampa) che da tempo chiedono al Governo maggiore attenzione per la categoria, pesantemente penalizzata dalla pandemia da Covid-19.

Dopo Floyd ucciso un altro afroamericano

La morte di un afroamericano per mano della polizia ad Atlanta, ha provocato una notte di proteste nella città di Georgia, dove è stato dato alle fiamme un fast food. Intanto Garrett Rolfe, l’agente che ha sparato a Rayshard Brooks, è stato licenziato, un’indagine è stata aperta. Nel mentre la sindaca di Atlanta, Keisha Lance Bottoms, ha accettato le dimissioni del capo della polizia, Erka Schields.

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Mi chiamo Marta De Vivo, ho 19 anni e vivo a Venezia, sono bilingue e studio presso un Liceo Internazionale Europeo. Ho sempre fatto un percorso di studi internazionale che mi ha aiutata ad avere una visione aperta del mondo. Sono una ragazza solare, sportiva e curiosa. Scrivo di politica, economia e società, temi che amo approfondire. Poco tempo fa ho deciso di aprire un mio profilo personale @martaforfew su Instagram, nel quale raccontavo e racconto tutt’ora la mia visione del mondo e le tematiche che mi stanno più a cuore e delle quali ritengo di vitale importanza la conoscenza e l’approfondimento. Sono un’attivista politica e sociale, ho portato avanti varie battaglie sul piano politico nel mio comune e ho partecipato all’organizzazione della piazza delle Sardine a Venezia. Ho la passione per la scrittura e nel corso degli anni ho scritto per varie testate online.

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