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Come prevalere in una discussione avendo sempre ragione: il metodo Gorgia

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Tutti noi, almeno una volta, abbiamo sognato di poter avere ragione in una discussione in cui non c’era niente che potessimo fare per correggere il tiro. Forse, se avessimo saputo prima come facevano una volta, avremmo avuto molto meno da rammaricarci per una cosa del genere. Per scoprire il metodo Gorgia faremo un tuffo nel passato.

Al solito posto

Presente la crisi delle certezze? Un concetto nietzschano, in questo senso, proprio anche della fisica dei primi anni del XX secolo, anche se risale a secoli e secoli prima.

Ci troviamo sempre nella Grecia democratica, quella delle poleis, dove gli uomini avevano la possibilità di respirare in un clima di serenità sempre pieno di stimoli culturali. Ed è sempre in questo periodo che le idee dei sofisti presero piede tra gli ateniesi, a partire dalla seconda metà del V secolo.

La rovina della società

Se nel mondo odierno ciò che può rappresentare il degrado della civiltà può essere rappresentato da una qualsiasi perdita del sistema dei valori morali da tutti condivisi, nell’Antica Grecia la feccia della società era proprio la categoria dei sofisti. In una comunità dove l’arte e la cultura dovevano essere alla base della formazione culturale di ogni cittadino, pensare di vendere il sapere nozionistico per fini economici era inaccettabile, tanto che valse loro l’appellativo di “prostituti del sapere”.

Secondo me, però, tutti i torti non li avevano. I sofisti sono i padri della dialettica, l’arte della parola vuota, capaci di montare interi discorsi sull’inconsistenza dell’astratto. Ed è proprio questo il metodo che impareremo oggi per vincere i nostri futuri dibattiti.

Regole dell’oratore perfetto

  1. Tanto per cominciare, occorre ricordare che non importa quale sia la verità, tu non la sai e tanto meno il tuo rivale. Detto questo, è facile comprendere come non importi quale tesi tu stia sostenendo, sono entrambe ugualmente confutabili. Tanto vale allora concentrarsi su quella dell’avversario, no?
  2. Concentrati sul punto di vista. Se ci pensi bene, qualsiasi cosa può essere vista sotto luci diverse, da un’altra angolazione. A quel punto sarà facile dire che dal proprio punto di vista e con i propri occhi ogni cosa appare differente. Come sappiamo che quello che io percepisco come azzurro per un’altra persona non sia in realtà rosso? Non possiamo saperlo, ed è proprio qui che entra in gioco la dialettica.
  3. Un altro punto di forza dei sofisti è la struttura stessa della frase. Molti dei concetti che esprimiamo possono essere fraintesi e volutamente raggirati, se non abbiamo l’accortezza di essere precisi e univoci. Questa peculiarità dei sofisti ha sempre dato molto fastidio, ma vi assicuro che è un punto fondamentale se vogliamo davvero avere ragione.

Il metodo Gorgia

Come abbiamo già detto, Gorgia era un sofista. Uno dei più grandi, polemici e contestati sofisti che ricordiamo. E come tale seguiva le regole del discorso perfetto. La strenua ricerca della verità in maniera minuziosa ed inequivocabile, tuttavia, lo portò ad escludere mano a mano tutto ciò di cui non si poteva avere la certezza: e gradualmente le sfumature persero di significato, l’intera sensibilità perse di significato. Qual è il confine tra la realtà e la proiezione della nostra mente su di essa? Non esiste più quel confine. In un mondo dove l’opinione conta come realtà inconfutabile in quanto unica e irripetibile, come la versione di mondo che appare ad ognuno di noi, liberarci dalle catene del relativismo diventa difficile, per questo l’unica soluzione è usarlo a nostro vantaggio.

Per Gorgia, il riconoscimento dell’intera verità come la totalità delle opinioni equivalse all’accettazione dell’inesistenza di una realtà unica e definita, da cui ne derivò che nulla esiste, e se anche esistesse non sarebbe conoscibile, mentre se fosse conoscibile non sarebbe esprimibile.

Sta tutti qui il Metodo Gorgia: l’unico modo per essere certi è non affermare niente che sia incerto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Nata a Viterbo, studio e approfondisco le questioni linguistiche più dibattute. Appassionata di letteratura e filosofia, cerco di rendere la cultura semplice, divertente e alla portata di tutti.

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