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Sulla nostra pelle- L’altra faccia dell’Italia

Sapete qual è la funzione principale dell’uomo? Tramandare la sua esperienza e conoscenza cosicché non venga dimenticata. Per questo motivo abbiamo deciso di aprire uno spazio completamente riservato a voi, dove potete mandarci un pezzetto della vostra esperienza di vita, di un vostro vissuto. Scrivici alla mail redazione@lapoliticadelpopolo.it

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Ho ascoltato tanto e molte volte mi sono emozionata. Ho ascoltato la voce del popolo e ho cercato di estrapolare le loro emozioni e tramutarle in parole. Non è semplice, non è semplice parlare della propria vita privata e renderla pubblica. Non è semplice esternare le proprie emozioni, pensieri o il proprio vissuto.

Ed è tanto meno semplice trasformare quel vissuto in lettere. Sapete perché? Ogni singola sillaba cristallizza al suo interno l’essenza che ci appartiene e quando una persona racconta un sentimento, beh questo ha un valore.

E con le parole non si scherza! Devi essere in grado di dare il giusto valore a quel prezioso sentire. Purtroppo non tutti sembrano comprendere l’importanza che sta all’interno di una parola e, spesso e volentieri, ci troviamo feriti o chiamati in causa da una frase non troppo congeniale. E di questo i personaggi pubblici ne hanno fatto un vezzo.

Le parole vanno misurate, calibrate prima di essere pronunciate e ancor di più scritte!

Sapete cosa ho scoperto in questi mesi di confronto? Il popolo italiano vuole parlare, sente il bisogno di raccontare la sua esperienza ma non per uno scopo prettamente egoistico bensì per una nobile esigenza altruistica. Il popolo vuole raccontare per tramandare la propria esperienza e dare la possibilità ad altri di riconoscersi in quel racconto, di avere un confronto, di ritrovarsi nell’altro e di riportare la voce della propria categoria sociale o professionale di appartenenza al mondo intero.

Parlare e raccontarsi è fondamentale specialmente durante un periodo drammatico come quello che abbiamo vissuto e che tutt’ora stiamo vivendo. Ognuno di noi ha qualcosa che vuole esternare, ognuno di noi ha fatto qualche rinuncia considerevole negli affetti, nelle relazioni, nel lavoro, nella salute, nell’istruzione e così via.

La domanda che spesso si esterna è questa: “Ma lo Stato cosa ha in mente per la nostra categoria? Ci aiuterà ad andare avanti nei prossimi mesi?”

La domanda che, invece, rimane sottesa, ma che rasica la superficie delle corde vocali e preme per essere liberata è: “Siamo soli?

Tutto questo perché non sappiamo cosa aspettarci dal futuro. Nessuno può darci certezze o rassicurazioni su ciò che ci aspetta. O forse questo dramma così improvviso ci ha scosso talmente tanto da portarci a non fidarci più di nessuno o meglio delle parole di nessuno.

Allora, invece, di ascoltare esclusivamente la voce di esperti o che semplicemente si professano tali perché non ascoltare chi è come noi? Chi soffre al nostro stesso modo? Chi ha subito le stesse drammatiche conseguenze? Chi ha perso il lavoro o ancora peggio un proprio caro?

Non credo che questa pandemia ci abbia cambiato in meglio, credo semplicemente che le persone abbiano compreso il valore di un’altra parolina magica: Normalità! Cioè quella condizione di non eccezione, quella situazione non patologica della realtà.

Ora, questo articolo può non avere alcun senso perché non comprensivo di elementi tecnici e informativi. Non racconta nessuna categoria, nessuna professione ne realtà sociale, ma vi riporta la voce del narratore, vi riporta i sentimenti di chi vi ascolta e cerca di tramutare i vostri in parole.

Sapete qual è la funzione principale dell’uomo? Tramandare la sua esperienza e conoscenza cosicché non venga dimenticata. Per questo motivo abbiamo deciso di aprire uno spazio completamente riservato a voi, dove potete mandarci un pezzetto della vostra esperienza di vita, di un vostro vissuto, una vostra polemica circa una determinata fattispecie che affligge il nostro paese o, semplicemente, una vostra esperienza. Noi daremo voce alle vostre emozioni, dovete solamente contattarci su questo indirizzo mail redazione@lapoliticadelpopolo.it così cercheremo di condividere la vostra esperienza col mondo.

Mi rispecchio nelle vostre esperienze e rivedo me in voi e, dunque, riportando voi riporto anche me e insieme trasformiamo le emozioni in parole dotate del loro giusto peso e valore.

Grazie il vostro narratore…

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sono una ragazza sarda che ama la cultura, la politica e la corretta informazione. Mi sono laureata nella triennale di scienze politiche dell’amministrazione presso l’Ateneo di Sassari (SS), attualmente frequento la specialistica in Politiche Pubbliche e Governance sempre presso l’Ateneo di Sassari (SS). Il mio obiettivo è darvi le informazioni il più corrette possibili e unire a questa tecnicità informativa un pò di emozioni suscitate da racconti che rispecchiano la nostra realtà.

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