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Recovery Europe – Week News 033

L’Italia salva l’Europa chiudendo l’austerity e aprendo allo sviluppo. Una grande occasione per l’Italia, la Campania ed Ercolano. Ecco la settimana.

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Buon week end amiche ed amici,

Recovery Europe. Recupero Europeo e Ripresa Europea?
La svolta della settimana è avvenuta grazie alla rinnovata collaborazione politica tra Germania, Francia e Italia. Possiamo dirlo con fierezza, senza l’Italia e senza un governo italiano fieramente europeista, anche i 5S hanno capito che essere parte dell’UE è una risorsa, questo miracolo europeo non sarebbe accaduto. E forse la definitiva sconfitta della narrazione anti europeista dei sovranismi di Orbàn, Salvini, Meloni e dei paesi di Visegrad non sarebbe mai accaduta senza l’apporto del nostro governo.

Accanto alla Merkel e a Macron, che finalmente hanno compreso che l’austerity nordica non è la strada giusta per un’Europa più unita, si è posta l’Italia con il governo italiano e il premier Giuseppe Conte che insieme al ministro Amendola hanno svolto un ottimo lavoro.
Tante volte abbiamo duramente criticato il premier, che personalmente sconta ancora l’onta di aver avallato i decreti (in)sicurezza di Salvini nel governo grillo-leghista, ma stavolta il suo ruolo e quello di tutto il governo italiano è stato davvero ineccepibile.
L’Italia riceva davvero un aiuto economico importante con circa 209 Miliardi di Euro con il cd. “Recovery Found” che il nostro Alberto Lela spiega in questo bell’articolo (clicca qui per leggere).
Sia chiaro le condizioni sono rigorose, e i soldi del MES sanitario restano economicamente a condizioni migliori ed immediatamente fruibili, quindi mi aspetto che Pd e 5S capiscano che accettarli è vitale per il nostro sistema sanitario nazionale.

E ora tocca a noi…

La vera sfida, quella più bella e per questo più difficile parte però ora!
Come spendere questi soldi per una ripresa e per un nuovo “boom economico” del nostro Bel paese? Riusciremo ad avere un orizzonte che superi i 6 mesi o l’eterno rincorrere ai sondaggi?
E soprattutto questo governo è adatto a prendere decisioni di portata storica?
Lo scopriremo solo vivendo, è una risposta troppo facile e troppo populista.

Ecco per me le principali scelte dove si capirà se il governo Conte II riuscirà ad essere capace:

  • Infrastrutture: come ogni scelta di investimenti pubblici sarà il primo punto da affrontare.
    I soldi ci sono ora bisogna superare gli ostacoli ideologici (M5S) e quelli burocratici che sono stati imposti negli anni.
  • Scuola: l’inserimento di nuovo personale e di nuove infrastrutture scolastiche è il nodo fondamentale se si vuole creare una nuova classe dirigente che sappia amministrare non solo politicamente, ma anche amministrativamente le nostre città.
    Quando, nelle settimane scorse ho affrontato il tema al corso di cittadinanza attiva a Sorrento tenuto dal dott. Paolo Pane ho scoperto come il vero “gap” italiano rispetto ai paesi UE sia la totale inadeguatezza del personale della Pubblica Amministrazione italiana di elaborare progetti competitivi. Abbiamo i soldi, ma non le persone. E se l’Italia (del sud) non riesce ad avere il tasso di crescita della Polonia è basato su due fattori la classe politica, ma anche quella burocratica.
  • Giustizia: non è un problema ideologico, ma reale. Si parte dall’accesso al mondo degli avvocati, siamo a fine Luglio e non sappiamo esito scritti esame Dicembre 2019, passando per l’accesso alle magistrature (vicenda Palamara) fino al fatto che manca terribilmente un ricambio generazionale tra i funzionari nei Tribunali. Se si vuole un processo più veloce e più digitale, prima ci vuole una classe amministrativa e forense che sia preparata e garantita.
  • Sanità: impossibile che ci siano 19 regioni e 2 province autonome che abbiano livelli assistenziali diversi. Se davvero l’Italia è unica bisogna garantire un livello minimo a tutte le regione che prenda lo standard medio alto, insomma fa male vedere ospedali vuoti e chiusi in Calabria e vedere come gli ospedali lombardi durante la crisi del Covid19 erano sovraffollati.

Se l’Italia mette in campo delle politiche serie e impattanti nella nostra quotidianità su queste tematiche, allora la narrazione sovranista, anti europea e lo “spuracchio della Troika” saranno soltanto un vecchio ricordo e una narrazione da studiare sui libri di storia contemporanea.

E’ arrivato il momento di abolire i decreti (in)sicurezza

Prima di parlare di Campania e del bel venerdì di politica che abbiamo vissuto ad Ercolano, esprimo la mia vicinanza politica ai ragazzi di InOltre – Alternativa progressista che in questo periodo stanno chiedendo a gran voce al loro partito di riferimento (PD n.d.r.) di abolire i decreti (in) sicurezza e di rispettare l’impegno di depotenziare la Guardia Costiera Libica che come sappiamo utilizza metodi disumani contri i migranti.
Sono con Voi! Perché si tratta di una battaglia di civiltà e di umanità, andate avanti sono sicuro che insieme anche ad una collaborazione con Italia Viva si potranno abolire questi decreti inutili e manifestamente incostituzionali.

Torniamo ad Ercolano…

Ad Ercolano questo week end c’è stata tanta bella politica campana e non solo.
Ieri pomeriggio ho avuto il piacere di ascoltare l’intervento di Lucia Fortini, assessore alla pubblica istruzione della regione Campania. Una donna determinata e preparata che ha illustrato ai dirigenti scolastici e ai professori del mio territorio le difficoltà di riaprire “normalmente” dal 14 Settembre nonostante il grande lavoro che sta svolgendo lei in prima persona insieme al Presidente De Luca.

La Campania si sta preparando, ma non basta!
E proprio per questo, speriamo tutti che la Ministra Azzolina capisca che non basta un investimento poderoso, ma occorre necessariamente un’operazione mediatica di verità nei confronti delle famiglie italiane che per lavorare con serenità hanno bisogno di vedere nella scuola uno strumento fondamentale per la crescita delle loro famiglie.


Sempre ieri, a seguire, abbiamo svolto un bellissimo incontro sul tema delle “diverse abilità” con il capogruppo al senato di Italia Viva, Davide Faraone, che ha approfondito il tema attraverso le motivazioni che lo hanno portato a scrivere il libro “Con Gli Occhi di Sara”: il suo racconto personale della propria esperienza di papà di una bellissima figlia che ha disturbi riconducibili all’autismo. Davvero bello, vedere come questi eventi si facciano ad Ercolano e che un Assessore regionale e un Senatore portino la loro esperienza politica e umana nella mia città.

Ercolano ha bisogno di esempi e ha bisogno di storie di chi nonostante le difficoltà sono riusciti e tutti i giorni riescono a farcela e a portare il loro contributo a questo nostro paese.

Chiudiamo questa WeekNews con una bella notizia: si riapre a giorni la stazione Circumvesuviana del “Miglio d’oro” di via Doglie, un lavoro certosino svolto dall’amministrazione comunale con EAV e spero soltanto il primo passo per una riqualificazione di quella parte della città che ha ancora un immobile inutilizzato e quasi pronto all’utilizzo che però è abbandonato perché frutto di scelte amministrative sbagliate.

Tazzina di Caffè: questo week end vi suggerisco la lettura de “ La Visione” di Alessandro Barbano ne ha scritto in settimana anche Enrico Filotico (clicca qui per leggere)

Un abbraccio,
Alfredo

Ps. Alex Zanardi ha visto improvvisamente complicare le proprie condizioni di salute dopo un primo ritorno a casa. Campione siamo con te!

©RIPRODUZIONE RISERVATA

P.Avvocato lavoro presso Eni Gas e Luce s.p.a. 27 Anni. Vivo ad Ercolano (NA). - Sono Consigliere del Forum dei Giovani di Ercolano con delega al Forum della Città Metropolitana di Napoli. - Coordinatore del Comitato Territoriale di Italia Viva Ercolano. - Capo Allenatore per la Prima Divisione dello S.C. Ercolano. Mi piace scrivere di politica, cultura, sport e sono un grande tifoso del Napoli.

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