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Cronaca

Egitto, Patrick Zaky resta in carcere

Il tribunale del Cairo ha disposto il rinnovo della detenzione per altri 45 giorni, ovviamente, anche questa volta, senza fornire alcuna spiegazione.

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La notizia del rinnovo della detenzione di Patrick George Zaky ha fatto in pochi secondi il giro del mondo: il tribunale del Cairo ha disposto il rinnovo della detenzione per altri 45 giorni, ovviamente, anche questa volta, senza fornire alcuna spiegazione. I 45 giorni di detenzione verranno calcolati a partire dalla data dell’ultima udienza, quindi Patrick resterà in carcere almeno per tutto agosto. Hoda Nasrallah, la sua legale, ha parlato di “un gioco legale“.

Ricordiamo che il ricercatore egiziano dell’Università di Bologna è detenuto in Egitto da febbraio, attualmente si trova nel carcere di Tora.

Mai come questa volta si sperava in un epilogo positivo: la famiglia e gli amici erano convinti di poter presto riabbracciare Patrick. La scorsa settimana, infatti, la Procura del Cairo aveva finalmente accettato di discutere con i difensori del giovane il ricorso presentato contro l’arresto. Patrick, inoltre, era stato portato in aula ed è stata la prima volta che i suoi avvocati avevano potuto incontrarlo da marzo. Il giovane è apparso in buona salute ma molto dimagrito, a darne per primi la notizia sono stati proprio gli attivisti di ‘Patrick Libero‘ nella loro pagina Facebook aperta per supportare la causa dello studente.

Avevamo veramente sperato in un esito diverso, ma la notizia che arriva dal Cairo è ulteriormente choccante. (…) Una “decisione inumana, arbitraria che consegna Patrick alla prigione di Tora per un tempo lungo nel quale le autorità egiziane immaginano che noi dimenticheremo la sua sorte. Sbagliano, questo è certo” commenta all’ANSA il portavoce di Amnesty International Italia Riccardo Noury.

Purtroppo si ha l’impressione che Patrick sia finito in una vicenda complicata e molto più grande di lui: il braccio di ferro che a partire dal 2016, con il caso di Giulio Regeni, mette in opposizione Italia ed Egitto, si sta facendo più accesso nelle ultime settimane, anche a causa della trattativa per la vendita al Governo egiziano di due navi da guerra italiane.

Sono tante le voci che continuano senza sosta a chiedere la libertà del giovane studente, alle quali si aggiunge quella istituzionale del Presidente del Parlamento europeo David Sassoli: “L’Europa continuerà a chiedere ogni giorno libertà e giustizia con ancora maggiore convinzione”, scrive su Twitter.

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Nata a Roma il 21/04/1992, attualmente vivo ad Anguillara Sabazia. Laureanda in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza". Attivista politica fin da giovanissima, a soli 14 anni, ad oggi dirigente. Appassionata di Diritti Umani, delle politiche femminili e delle tematiche sociali. Viaggiatrice, amante dell'Europa dell'Est, e già redattrice per alcune testate del territorio.

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