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Sulla Nostra Pelle-“Insieme a te”: a un passo dal cielo

Oggi, la nostra rubrica ha il piacere di raccontarvi la storia di una straordinaria famiglia italiana. Il coraggio, l’altruismo, la forza sono tutte determinanti che hanno portato alla creazione di un grande progetto: l’apertura di una spiaggia accessibile anche ai disabili più gravi.

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Oggi, la nostra rubrica ha il piacere di raccontarvi la storia di una straordinaria famiglia italiana. Tutto ebbe inizio nel 1997 quando Debora Donati e Dario Alvisi si conoscono e, dal loro amore, portano alla luce tre fantastiche bimbe, Caterina, Carolina e Camilla.

Nel 2011, l’anno in cui il terzogenito aveva un anno e mezzo, la coppia decide di sposarsi. Naturalmente inizia un periodo di grandi preparativi tipici di quell’evento che rappresenta il coronamento dell’amore, della felicità di una famiglia. Ma come dal risveglio di un bellissimo sogno, la realtà si palesa cruda e buia, così i due innamorati hanno dovuto abbandonare l’organizzazione del buffet e la scelta delle fedi nuziali per occuparsi di un male indesiderato che si era auto-invitato a nozze: la malattia di Dario.

Certo, l’organizzazione di un evento così sontuoso spesso determina stress e, inizialmente, lo zoppicare dello sposo non suscita grande preoccupazione. Ma in un arco temporale di quindi giorni, si inizia a comprendere la natura del problema. Dario non riusciva più a camminare in modo autonomo e, dopo una serie di controlli, arriva, come un fulmine a ciel sereno, la terribile diagnosi: Dario era affetto dalla sclerosi laterale amiotrofica, comunemente conosciuta con l’acronimo SLA. A febbraio è comparso il primo sintomo e a settembre dello stesso anno era già completamente paralizzato, tracheostomizzato con annessa Peg. Dunque, nel giro di pochi mesi lui era già allettato e le loro vite erano state completamente stravolte.

Riuscite anche solo a immaginare quanta forza ci vuole per assimilare un simile stravolgimento? Fino a qualche mese prima Dario era un giovane ragazzo innamorato ed emozionato per ciò che lo attendeva sull’altare e dopo l’altare: un tempo immenso tutto da vivere con la sua numerosa famiglia tutta al femminile. Ma non doveva andar così, il destino aveva preparato un piatto più amaro del buffet di nozze.

La più grande fortuna di questa giovane coppia è stata la vicinanza e il straordinario affetto dei loro cari e amici. Queste persone speciali ogni giorno contribuivano a rendere le giornate meno pesanti e più calorose di quell’affetto che, soprattutto in queste circostanze, ha bisogno di moltiplicarsi all’infinito per fare da scudo all’attacco di quella sofferenza che ogni tanto incupiva i pensieri, le parole, le emozioni.

Dario ha trovato dentro sé una forza straordinaria grazie anche alla fede, che ha scoperto durante la malattia, e che ha confortato gli animi di una famiglia composta, tra l’altro, da tre bambine caratterizzate dalla vivacità tipica della loro giovane età. Ovviamente il matrimonio venne subito annullato, ma i cinque componenti della famiglia, successivamente, si sposarono comunque e, oltretutto, furono i protagonisti di una splendida festa organizzata dai loro amici per brindare al quarantesimo compleanno di Dario.

Nel Luglio del 2017 la famiglia si sposta per una bellissima vacanza nel mare della Puglia e, dopo aver percorso circa 800km, hanno modo di conoscere e di frequentare delle bellissime spiagge accessibili anche ai disabili molto gravi, come quella di Gaetano Fuso e Giorgia Rollo.

Durante il viaggio di ritorno i pensieri iniziavano a galoppare nella mente di Debora che, in quel dato momento, decide di fare altrettanto, decide di aprire, anche in Emilia Romagna, una spiaggia completamente munita di ogni tipo di servizio necessario per l’accesso ai disabili – anche più gravi – e dare loro un pizzico di normalità in più. Nasce così l’associazione “insieme a te”.

I primi passi vennero fatti a dicembre dello stesso anno ma, purtroppo, la strada si presentava in salita, perché Dario, nello stesso periodo, si era sottoposto ad un intervento abbastanza delicato. Nel frattempo, la Regione Emilia Romagna insieme al comune di Ravenna, il 30 Marzo, assegna la spiaggia definitiva all’associazione e il 2 aprile, il giorno di Pasqua, Dario non ce l’ha fatta, ci ha lasciato con la confortante consapevolezza di aver portato avanti questo grande progetto.

Ad agosto venne aperta la spiaggia per la prima volta con un investimento anche di non poco conto, comprensivo di circa 100.000 euro grazie a un insieme di donazioni che hanno garantito la riuscita del progetto.

Questa spiaggia, naturalmente completamente gratuita, è dotata di ogni servizio fondamentale come le colonnine della luce per i ventilatore; lettini più grandi con materassi antidecubito; chi ha l’accesso ha una postazione con le tende che si possono chiudere – dunque, nel momento del cambio si garantisce totale privacy – due sedie per gli accompagnatori; una passerella lunga 80 metri che arriva fino in acqua e la doccia calda per gli ospiti. Tutto questo gratuito.

Oltretutto “Insieme a te” è in convenzione con cinque appartamenti non gratuiti ma che offrono servizi gratuiti, offerti dall’associazione, come il letto reclinabile e sollevatore.

Il primo anno di apertura è stato quello più importante, più intenso, dal momento che Debora vedeva i sorrisi delle persone felici e, quei sorrisi salivano talmente in alto da toccare il cielo. Arrivavano al suo amato Dario che, lei sa, è felice per il grande risultato ottenuto. Questa gioia grande si riversa a Dario e si tramuta in un immenso grazie da parte sua. L’anno successivo la spiaggia ha aperto per due mesi, anziché per uno, garantendo sempre gli stessi servizi e aumentando le postazioni a ventuno.

Il 2020 come ben sappiamo, è un anno particolare e fino a maggio si credeva di non riuscire ad aprire. Ma l’associazione quest’anno ha raccolto le prenotazioni, tra l’altro numerosissime, molto presto e, a fine febbraio, gli appartamenti erano tutti completi. Nessuno aveva disdetto le sue vacanze per cui è stato deciso di fare un protocollo su misura per questa generosa spiaggia.

Tale protocollo naturalmente prevede i distanziamenti; i dispositivi di sicurezza come le visiere e le mascherine nel momento del bagno; prevede la sanificazione dei lettini e degli ausili che usano gli ospiti. In più il comune di Ravenna ha dato a disposizione dell’associazione i tamponi, per cui chi entra nella spiaggia ha un tampone negativo.

Nonostante tutto, una cosa buona c’è stata dato che la spiaggia ha avuto modo di accogliere molteplici ospiti dal nord Italia, anche con disabilità molto gravi, e, non meno importante, si è registrato un periodo più lungo di permanenza dei volontari che hanno offerto, e continuano a offrire il loro contributo, anche per una settimana intera.

L’unica cosa che è venuta a mancare è il contatto fisico, un abbraccio, una stretta di mano che, comunque, sprigiona quel calore e quell’affetto che è come un elisir per andare avanti. Ma Debora e l’associazione di cui è presidente, non si ferma certo qui. I progetti per il 2021 sono innumerevoli e tra i primi c’è quello di realizzare questa spiaggia in modo fisso e definitivo e di ampliare il numero degli alloggi.

Insomma, l’obiettivo è dare un po’ di respiro e di normalità anche a chi ha più difficoltà, soprattutto in questo periodo post covid dove tutti abbiamo sofferto a causa di un lockdown che ci è apparso interminabile.

Ecco, la spiaggia vuole regalare proprio questo, una boccata d’ossigeno, un brivido di sollievo a queste persone con serie difficoltà di salute e che, a causa della loro fragilità fisica, dovranno continuare a tutelarsi per tutto l’anno.

Nella conclusione di questo toccante articolo la politica del popolo ringrazia calorosamente l’associazione “Insieme a te” e vi lascia qui il link per poter visitare il loro sito web. Ringrazia Debora per essere stata disponibile a condividere con tutti noi questo nutrito racconto della sua vita che poi si intreccia con tante altre straordinarie vite. Ma soprattutto, ogni componente della nostra redazione ringrazia immensamente Dario. Lo ringraziamo così intensamente da far arrivare anche i nostri sorrisi fin la su, a un passo dal cielo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sono una ragazza sarda che ama la cultura, la politica e la corretta informazione. Mi sono laureata nella triennale di scienze politiche dell’amministrazione presso l’Ateneo di Sassari (SS), attualmente frequento la specialistica in Politiche Pubbliche e Governance sempre presso l’Ateneo di Sassari (SS). Il mio obiettivo è darvi le informazioni il più corrette possibili e unire a questa tecnicità informativa un pò di emozioni suscitate da racconti che rispecchiano la nostra realtà.

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