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Calcio femminile in ascesa

Da sempre il calcio è visto come uno sport più tipicamente maschile e meno adatto alle donne, ma è veramente così?

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L’accoppiata “calcio-donna” non è ancora così popolare come auspicabile ed è purtroppo a volte legata ad incomprensibili stereotipi a sfavore delle donne, tutti luoghi comuni da sfatare. Fino al 2018 il calcio femminile italiano era diretto dalla Lega Nazionale Dilettanti e solo nel 2019, grazie alla FIGC è stata possibile la creazione di una sezione ad hoc, meglio nota come “Divisione Calcio Femminile”, che autonomamente e in modo specifico, ne cura la crescita.

Attualmente, in Italia, il calcio femminile non è ancora riconosciuto e qualificato a livello professionistico, di conseguenza le atlete femminili, secondo norme organizzative interne federali della FIGC, sono considerate dilettanti. 

Nonostante ciò, secondo dati della Federcalcio, in Italia rispetto alle 8 mila tesserate di circa vent’anni fa, nel giugno 2018 è stata raggiunta la quota di circa 23,9 mila tesseramenti femminili, corrispondenti a circa il 2% dei tesserati FIGC.

Lo sviluppo fa ben sperare per un futuro calcistico sempre un po’ più rosa.

Attualmente, a seguito della sospensione dello scorso 11 marzo del campionato femminile di Serie A in corso, dovuta alla pandemia di Covid-19, il consiglio federale della FIGC, a giugno ha deciso, votando all’unanimità, di assegnare lo scudetto alla Juventus femminile, incoronando per la terza volta consecutiva la Juventus Women campione d’Italia.

Secondo una ricerca della FIFA, condotta nel 2014 riguardo l’evoluzione del calcio femminile nel mondo, gli USA risultano essere la federazione con più calciatrici, arrivando a contare circa 1,6 milioni di tesserate.

Al secondo posto del podio, si posiziona la Germania con 871 mila iscritte, mentre al terzo posto il Canada con 495 mila atlete, in quarta posizione la Svezia con 136 mila calciatrici. La top 5 è completata dall’Australia con 112 mila iscrizioni. Una storia di successi è quella della Nazionale degli Stati Uniti, che è caratterizzata da molte vittorie nei campionati del mondo, infatti, dal 1999 ad oggi la Nazionale statunitense si è piazzata sempre sul podio, laureandosi 4 volte campione del mondo.

Mondiali 2019, l’impatto del calcio femminile 

I mondiali femminili in Francia del 2019 hanno messo in risalto il ruolo delle calciatrici  di ogni nazionalità nell’ambito del sistema sportivo nazionale, ed è stata anche un’occasione per valorizzare l’attività calcistica femminile italiana nel contesto dello sport più amato dagli italiani, con risultati sempre in incremento. 

Dopo il mondiale dello scorso anno, la Nazionale femminile italiana è andata oltre le previsioni dei bookmakers, i quali non la ritenevano favorita nel superamento dei gironi contro le corazzate di Brasile e Australia, e tanto meno nell’impresa degli ottavi di finale contro la temuta Cina.

I riflettori e gli ascolti sulla nostra Nazionale femminile sono notevolmente aumentati a seguito degli ottimi risultati in campo delle Azzurre. Nella partita degli ottavi di finale l’Italia affronta la nazionale cinese, compiendo un’impresa storica, con un risultato finale di 2-0, a favore delle Azzurre. 

Le calciatrici italiane non erano mai riuscite a superare la prima fase a eliminazione diretta della Coppa del Mondo FIFA. Anche grazie all’eccellente performance ai Mondiali in Francia, l’attenzione nei confronti del calcio femminile in Italia è inevitabilmente cresciuta, con numeri record.

Come riportato da Sky Sport, gli ascolti a livello planetario dell’ultimo Mondiale sono aumentati del 30% rispetto al precedente mondiale del 2015, complessivamente quasi 1 miliardo di spettatori, più precisamente 993,5 milioni di persone hanno guardato almeno 1 minuto di una partita disputata, in tv, sulle piattaforme digitali o in luoghi pubblici. 

È stato così abbattuto il record di telespettatori stabilito nel Mondiale del 2015, che aveva già raggiunto 764 milioni di utenti, già importante risultato di quella stagione.

Nel nostro Paese gli ascolti sono arrivati a registrare 24,41 milioni di telespettatori.

Per questo motivo il Mondiale in Francia è stato molto importante per la visibilità del calcio femminile, contribuendo a creare interesse e curiosità per il calcio in rosa.

Il divario economico tra calciatrici e calciatori

Negli ultimi anni le calciatrici hanno fatto la voce grossa in merito ai gap salariali rispetto ai colleghi maschili, i quali ricevono compensi decisamente maggiori. 

Recentemente è emersa la notizia che lo scorso anno le calciatrici della nazionale statunitense hanno richiesto un risarcimento alla Federcalcio Statunitense (U.S. Soccer Federation) per discriminazione di genere, denunciando pubblicamente e intraprendendo una causa per la disparità salariale rispetto alla selezione maschile, risultanti, inoltre, meno vincenti in campo, ma nonostante questo, molto più retribuiti per le ricompense in denaro e bonus. 

Oltre a questo le calciatrici statunitensi hanno denunciato un trattamento differente ed inferiore a differenza dei colleghi calciatori, per quanto riguarda allenamenti, trasferte, preparazione tattico-fisica ed altri dettagli inerenti. La vicenda, a seguito della sentenza del giudice della corte distrettuale di Los Angeles, si è conclusa con un nulla di fatto per le atlete.

Come noto nel nostro Paese, le calciatrici, a differenza dei calciatori, non sono riconosciute e qualificate a livello professionistico dalla FIGC, ma come dilettanti, nonostante l’esistenza di club femminili come la Juventus e di conseguenza a livello economico non hanno i conseguenti riconoscimenti.

L’Italia punta al professionismo dalla stagione 2022-2023

Lo scorso 25 giugno il consiglio della Federcalcio ha approvato il progetto di introduzione al professionismo delle calciatrici, inizialmente proposto dal Presidente della FIGC, Gabriele Gravina.

Secondo le previsioni, le calciatrici diventeranno, quindi, atlete professioniste a partire dalla stagione 2022-2023.

Questa è una svolta epocale per lo sviluppo del calcio femminile in Italia. Inoltre, grazie anche all’incremento di spettatori delle partite del Mondiale 2019, il calcio femminile sta iniziando ad avere più riconoscimenti e attenzioni da parte di brand produttori di abbigliamento tecnico, specificatamente realizzato per le atlete femminili.

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Il mondo dello sport ed in particolare del calcio rappresenta una delle mie due più grandi passioni, l’altra è per le lingue, l’economia e le relazioni internazionali che attualmente approfondisco nelle mia città, Venezia. Scrivo articoli inerenti alla realtà sportiva con spiccato interesse per il mondo calcistico, ponendo uno sguardo alla salute e al benessere sociale ed economico del nostro paese e dell’intera umanità.

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