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COVID-19: Ritorna a crescere il numero dei positivi. La partita non è finita

Pensavamo che la Pandemia fosse finita e invece la battaglia è ancora aperta e tornano a crescere i casi. La colpa è dei migranti o della Movida selvaggia?

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Alla fine di questo Maggio abbiamo tutti un po’ sospirato. Pensavamo che l’epidemia fosse cessata, almeno in Italia. I numeri stavano scendendo, e la situazione sembrava gestibile. Purtroppo è dai primi giorni di Agosto che i contagi stanno ricominciando a salire e abbiamo tutti di nuovo paura.

La pandemia da Covid-19 ha già raggiunto quasi 20 milioni di casi nel mondo e sono già circa 732 mila i decessi. L’Italia, come sappiamo, è stata uno dei primi paesi colpiti dal virus e, lasciando stare le varie critiche, è stata una delle poche nazioni a riuscire ad affrontarla in maniera adeguata, arginando il problema.

Infatti nei mesi appena trascorsi sembrava quasi che il virus non ci fosse mai stato. L’uso delle mascherine era diventato sempre più raro e meno frequente, e del distanziamento sociale avevamo un vago ricordo. Ad oggi però “dobbiamo tornare sull’attenti” poiché i casi stanno tornando ad aumentare e dobbiamo renderci conto che l’emergenza sanitaria non è ancora terminata.

Nuovi focolai in Italia

Sui giornali in questi giorni si sta ricominciando a parlare di focolai sparsi per l’Italia. In Veneto, Lazio, Sicilia ci sono casi di giovani tornati da Malta e dalla Croazia positivi al virus. Preoccupano questi casi di ragazzi tornati dall’estero, siamo in presenza di intere comitive positive al virus. Magari sono andati in vacanza per festeggiare la maturità o semplicemente per farsi una vacanza e sono ritornati infetti.

Ci sono 257 contagiati a Treviso in un centro di accoglienza e il Covid ha colpito altri centri di accoglienza sparsi in tutta Italia. Ad Assisi sono positivi 14 frati francescani tutti da poco in Italia. Abbiamo 21 contagiati nel padovano rientrati dalla Croazia, altri 5 a Cuneo. Poi 8 ragazzi, tornati da Malta, infetti a Roma e altri 11 in Sicilia. E continuano ad aumentare i ragazzi positivi di ritorno dall’estero.

In Sicilia, Musumeci, ha reso nuovamente obbligatori i controlli all’ingresso dei locali e vietato qualunque evento al chiuso. Molte spiagge hanno deciso di multare chiunque deciderà di campeggiare la notte, in previsione delle notti di San Lorenzo e Ferragosto. Saranno poi obbligatori per tutti i migranti sbarcati i tamponi e non sarà possibile farli alloggiare nelle tendopoli, ma solo in strutture approvate dall’Asp.  

Perché stanno ricominciando a crescere i casi?

Si parlava di una possibile seconda ondata di casi da molto tempo, ne eravamo tutti consapevoli, ma abbiamo voluto tutti illuderci che fosse soltanto fantasia, qualcosa di impossibile. O se fosse successo sarebbe successo in autunno. Ci eravamo tutti illusi che il virus non sopravvivesse al caldo. Ma chi l’ha mai detto?

Ovviamente era prevedibile qualcosa del genere, molti comportamenti di noi giovani – mi metto anche io in mezzo – sono ad alto rischio, come ad esempio andare in discoteca e ballare a un palmo di naso gli uni dagli altri senza nessun tipo di protezione è una situazione senza dubbio favorevole per questo tipo di virus.

L’unica nota positiva – se positiva la si può chiamare – è che l’aumento dei contagi non ha ancora portato ad un aumento degli ospedalizzati gravi. E che la presa di coscienza da parte di comuni e regioni sta portando a controlli sempre più rapidi riuscendo a bloccare la diffusione estrema della malattia.

La colpa è degli immigrati o della movida?

Siamo tutti a conoscenza delle politiche e campagne d’odio contro i migranti. Con l’aumento degli sbarchi sulle coste italiane è iniziato anche l’allarmismo poiché alcuni migranti sbarcati sono risultati positivi al virus. Attualmente sono quasi 300 i migranti positivi al virus sul territorio italiano, ed è un’emergenza sociale e sanitaria da dovere controllare, si rischia il collasso di vari centri di accoglienza.

Questa palla è subito stata colta al balzo dal leader della Lega e compagnia bella. Per ricominciare con i soliti post carichi di odio verso questi esseri umani, con politiche anti migratorie e sui discorsi riguardo i porti chiusi. Li si incolpa del virus in Italia, quando questi esponenti politici erano i primi a non indossare la mascherina e a non rispettare il distanziamento sociale. Il virus per loro esiste solo quando a portarlo sono gli stranieri. Come al solito non mi stupisce l’ipocrisia di questa gente, ma mi delude la cattiveria e la pochezza delle persone che vivono in questo paese.

Non penso nemmeno che sia colpa dei ragazzini andati in vacanza fuori, purtroppo abbiamo tutti abbassato la guardia e i controlli sono diminuiti notevolmente. Se vogliamo il problema è stato la riapertura delle frontiere e la riduzione dei controlli da parte delle autorità di paesi che vivono di turismo.

Puntare il dito contro un colpevole, trovare un capro espiatorio è sempre molto facile, purtroppo in questo caso gli unici contro cui possiamo puntare il dito siamo noi stessi e la voglia di ricominciare. Contro la speranza che potesse tutto fermarsi per un’estate.

Adesso l’unica cosa che possiamo fare è ricominciare a rispettare le regole per evitare una continua diffusione della malattia, stare in casa se si ha avuto contatti con gente infetta. Lavarsi le mani. Evitare gli assembramenti e portare la mascherina, se non si può rispettare il distanziamento. Questi piccoli gesti possono servire ad evitare un altro lock-down e altri morti. Stiamo attenti in modo da proteggere noi stessi e gli altri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Nata nel 1999 a Siracusa, ad oggi studio Economia presso l'Università di Padova. Mi interesso di tematiche civili e sociali, ma soprattutto negli ultimi anni di ambiente e sostenibilità

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