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Economia

I mercati mondiali attendono Jackson Hole

Si attende per la fine di agosto la 48’esima edizione dell’evento di Jackson Hole dove per la prima volta online, i banchieri centrali di tutto il mondo parleranno della ripresa dell’economia globale.

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Grande attesa per l’evento di Jackson Hole, nello stato americano dello Wyoming, appuntamento di fine agosto giunto alla 48’esima edizioni per i banchieri centrali di tutto il mondo, che si confronteranno sulla solidità della ripresa dell’economia globale. Utile precisare che l’evento a causa del Covid-19 sarà virtuale e non in presenza fisica.

Mai come quest’anno l’evento sarà importante per definire le linee guide degli istituti di credito in particolare e dell’andamento dei mercati in generale. Ovviamente star dell’evento sarà Jerome Powell presidente della Federal Reserve, che con il suo discorso darà il via al simposio. Gli addetti ai lavori cercheranno di capire se fornirà indicazioni aggiuntive sulla politica monetaria dell’istituto centrale americano.

Il tema centrale sarà il discorso “Navigating the Decade Ahead: Implications for Monetary Policy” che metterà in evidenza importanti strategie e linee guida sul decennio futuro in materia di politica monetaria.

Soprattuto sarà interessante vedere i possibili scenari che verranno presentati dopo lo shock pandemico attuale ,per altro ancora in corso, e se prevarrà uno scenario Inflazionistico o Deflazionistico. Le argomentazioni sono molto ampie e articolate tuttavia la liquidità iniettata dalle Banche Centrali al momento sembra non stiano arginando i numeri di fallimenti aziendali e l’aumento esponenziale nella disoccupazione.

Su cosa si dibatterà in principal modo?

 Christine Lagarde 

Sulla risposta degli Usa, dell’Europa e l’effetto della Brexit dopo la crisi pandemica. In particolare:

  • Usa: I mercati si aspettano che Jerome Powell indichi che la Fed è pronta a introdurre la media dell’inflazione nella riunione di settembre, il che aprirebbe la porta a mirare a modesti superamenti dell’obiettivo di inflazione del 2% per compensare i periodi di inflazione al di sotto del target.
  • Europa: I paesi dell’area dell’euro sono pronti a rilasciare nuovi piani di ripresa nazionali che dovrebbero definire la politica industriale a medio termine e qualsiasi estensione alle politiche di emergenza. I regimi di disoccupazione parziale e le garanzie statali sono particolarmente importanti per le prospettive del Vecchio Continente.
  • Regno Unito: la previsione di Barclays per l’aumento della disoccupazione sembra rendere più difficile per il governo porre fine alla sua politica di licenziamento in novembre. Potrebbe persino forzare un ritardo del bilancio 2021. Mentre sul fronte Brexit i titoli continuano a suscitare interesse tra gli investitori europei. Il negoziatore dell’UE Barnier ha affermato la scorsa settimana che lo stato dei negoziati suggerisce che un accordo rimane improbabile. 

Insomma tanti temi e forti tensioni si prevedono in questo virtual symposion. Una cosa è certa grosse novità dobbiamo aspettarci.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Nato a Melfi (PZ) il 18/09/1992 mi sono trasferito a 18 anni a Siena dove mi sono laureato in economia e commercio. Dopo aver conseguito la triennale mi sono spostato a Roma dove ho conseguito la laurea magistrale presso la Sapienza. Faccio supplenza in una scuola superiore e sono coordinatore politico. Hobby: calcio, basket e nuoto. Juventino doc.

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