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Sulla Nostra Pelle- Insieme in un sogno

Ciascuno di noi ha un sogno, Franco Leo affetto da tetraparesi spastica ne ha due: correre in una grande città. Il suo fratello/eroe si chiama Dario che ha deciso di realizzare questo sogno partecipando, insieme a Franco, alla maratona di New York. Si deve avere il coraggio di sognare e di correre insieme il rischio di vivere i propri sogni.

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“Se uno sogna da solo, è solo un sogno. Se molti sognano insieme, è l’inizio di una nuova realtà.”

Inizio anche questo racconto con una celebre citazione, stavolta di Friedensreich Hundertwasser perché riassume le mille parole che io utilizzerò per descrivervi un meraviglioso sogno che sta diventando sempre più una gioiosa realtà. Ma in questa bellissima storia c’è molto di più, c’è un legame fraterno indissolubile che supera ogni confine e ogni ostacolo all’apparenza insormontabile. Sto parlando di Dario e Franco Leo due affiatati fratelli che corrono insieme nella realizzazione di un grande sogno.

Dario ha cinque fratelli e uno di loro, il maggiore, si chiama Franco ha 51 anni ed è affetto, sin dalla nascita, da una tetraparesi spastica. Tra di loro esiste un legame talmente intenso che li porta a condividere gran parte delle loro vite insieme. La malattia che purtroppo affligge Franco lo costringe ad una paralisi che lo porta, inevitabilmente, ad aver bisogno del sostegno del fratello per lo svolgimento di diverse attività quotidiane che per una persona normo dotata risultano banali, normali, ma che per lui costituiscono un vero problema ordinario: come bere, mangiare o soffiarsi il naso.

Ma Franco non è solo la sua malattia, lui è riuscito a fare della sua vita un lavoro attraverso la scrittura e la realizzazione di bellissimi quadri esposti in meravigliose mostre da lui organizzate. Franco non ha mai potuto viaggiare; non ha mai potuto visitare una grande città; non ha mai preso una metropolitana né tanto meno un aereo; non ha mai potuto praticare nessun tipo di sport.

Ma basta con questi “non ha mai” perché ora vi riporto ciò che lui vorrebbe veramente: la realizzazione di un sogno, o meglio, di due sogni.

Come ogni individuo a spasso per la terra, anche Franco vorrebbe lasciare una traccia indelebile della sua vita e ciò che lo culla nelle notti lunghe e silenziose e il riprodursi dei suoi sogni. Una notte si ritrova ad ammirare uno straordinario monumento in una grandissima città e in un’altra eccolo lì mentre fatica, col fiato corto, correndo per raggiungere un traguardo che si avvicina sempre più, ma che non riesce a toccare perché proprio in quel momento il sogno si conclude e la realtà ritorna vivida nei suoi occhi.

Dario ha sempre saputo quali fossero i desideri di suo fratello, ma un giorno durante il lockdown la realtà apparve più dura e i sogni sempre più flebili, vide suo fratello in una fase depressiva e così decise di realizzare i suoi sogni. Così grazie all’immenso aiuto della famiglia e del coach, Enzo Fasano, Dario decide di partecipare insieme a suo fratello alla maratona più affollata e importante del mondo, quella di New York.

Giorno dopo giorno l’idea ha iniziato a prendere una sua forma e le persone hanno cominciato a sostenere questa nobile iniziativa caratterizzata anche da non poche difficoltà. Da qui nasce l’associazione “Sognoattivo” che ha come scopo quello di far praticare lo sport anche alle persone affette da gravi disabilità motorie, in modo tale che sport e disabilità diventino un connubio indissolubile. Ogni anno l’associazione intraprenderà il progetto di una persona che vorrebbe realizzare il suo sogno proprio come quest’anno accadrà con Franco. Il Coach Enzo e tutto il Team di supporto sono fondamentali per la realizzazione di una simile impresa.

Enzo prepara Dario non solo fisicamente ma anche dal punto di vista emotivo dato che deve affrontare una delle maratone più complicate caratterizzata da una serie di variazioni di ritmo, di ponti e così via. Al momento Dario e il suo Coach stanno correndo senza Franco perché sono alla ricerca di una carrozzina ideale che permetta non solo di correre nella maratona, ma anche di poterla testare su strada in questi mesi. Dunque, per ora l’allenamento consiste nell’alternare la corsa con le uscite in bicicletta per non determinare un sovracarico di diverse strutture e per ampliare la resistenza aerobica di Dario. Con il tempo poi si potenzierà la corsa introducendo anche delle sedute in palestra, il tutto per poter preparare Dario alla partecipazione di una lunga e complicata maratona.

Insomma, di questo sogno ora ne fa parte anche Enzo, un grande Coach all’altezza della sfida che supporterà i due fratelli correndo al loro fianco in una corsa senza tempo. Pensare al momento della maratona entusiasma i fantastici protagonisti della nostra storia perché le emozioni che si moltiplicheranno nell’ultimo metro del lungo tragitto saranno talmente intense che risultano indescrivibili, qualsiasi parola risulta effimera nel riportare la gioia che scaturisce dalla realizzazione di due grandi sogni.

Anche se questi campioni dovessero impiegarci ore nell’arrivare al traguardo, il trionfo sarà inevitabile e sarà la conferma del fatto che quasi niente è impossibile, con l’impegno, la costanza, un team di amici pronti ad aiutarti in ogni circostanza qualsiasi sogno può tramutarsi in realtà. Il messaggio che trasparirà da questa vittoria sarà rivolto a tutti coloro che a causa di una disabilità credono di non poter fare sport.

In Italia non ci sono categorie che permettono a questi ragazzi con disabilità di gareggiare, dunque, Sognoattivo vuole far entrare lo sport nel mondo di queste persone e arricchire così le loro vite.

Ma New York non è l’unica sfida, l’8 Novembre a Livorno molto probabilmente parteciperanno a una mezza maratona in modo tale da familiarizzare con questa disciplina e per far capire alle persone che Dario, Enzo e Franco intendono partecipare almeno a tre o quattro maratone in Italia. Ora Franco, data la straordinaria mobilitazione che si è sollevata, sta iniziando a capire che il suo sogno è sempre più concreto, sta realizzando che suo fratello – che sarà l’unico spingitore della maratona – darà le gambe per far camminare il suo desiderio ad una velocità tale da farlo arrivare ad un traguardo che raffigura il trionfo di una vita.

Dario non nasconde tutte le difficoltà che circondano questo ambizioso progetto, che iniziando dal viaggio e il trasporto di due carrozzine differenti continuano con il soggiorno in una città grandissima e si concludono in una corsa senza precedenti, ma si sente forte ed emana un’energia positiva che riesce ad ottenere dall’amore delle persone che lo circondano e che danno il loro contributo per rendere il tutto possibile.

Le sensazioni sono buone, le energie non mancano e nemmeno i buoni propositi, che vanno ben oltre quest’anno di allenamento e che coinvolgono non solo Dario, Franco ed Enzo ma tutti coloro che in futuro vorranno realizzare un loro sogno attraverso lo sport. Questi ragazzi affetti da qualche forma di disabilità non vanno tenuti dentro una bolla che li isola dal mondo in cui anche loro si trovano a vivere. Occorre garantire anche a loro una vita densa di emozioni e di possibilità, perché è qualcosa che spetta a ciascun individuo al di là di ogni forma di disabilità o di difficoltà che la vita, il destino, ci riserva.

Noi, anche se non saremo lì fisicamente, sosterremo questi campioni che correranno per la vita, per urlare al mondo intero che la disabilità non è un freno a un’emozione. Saremo lì con Dario che, durante la sua folle corsa, avrà in mente la felicità di suo fratello e questo lo porterà alla vittoria, lo porterà ad essere un eroe non solo per Franco ma per tutti noi perché, grazie a lui e Franco, capiremo che nelle difficoltà nascono le emozioni più intese, straordinarie della vita.

Dario ringrazia il Coach, la nutrizionista, il fisioterapista e tutta la squadra che segue lui e suo fratello in questo incredibile percorso e noi, ringraziamo questi incredibili campioni di vita che con il loro incredibile racconto e la loro sensazionale maratona hanno arricchito la nostra vita di emozioni positive che ci hanno fatto capire che le difficoltà possono trasformarsi in opportunità.

Si deve avere il coraggio di sognare e di correre insieme il rischio di vivere i propri sogni.” Grazie.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sono una ragazza sarda che ama la cultura, la politica e la corretta informazione. Mi sono laureata nella triennale di scienze politiche dell’amministrazione presso l’Ateneo di Sassari (SS), attualmente frequento la specialistica in Politiche Pubbliche e Governance sempre presso l’Ateneo di Sassari (SS). Il mio obiettivo è darvi le informazioni il più corrette possibili e unire a questa tecnicità informativa un pò di emozioni suscitate da racconti che rispecchiano la nostra realtà.

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