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Politica

Uniti, batteremo i cazzari

Sfidiamo autonomamente i “cazzari” nelle piazze, creiamo dei dibattiti pubblici e rendiamo la verità dei fatti ai cittadini, che prima o poi ci daranno ragione.

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Deformare i fatti per creare una realtà consona ai propri interessi, ecco una nuova tattica elettorale che, portata avanti da un “sovranismo da quattro soldi” , rischia di oltraggiare pericolosamente la cultura della ragione. La culla del sapere, la patria del rinascimento, la bella Italia, oggi vittima di un declassamento culturale che la vede al decimo posto nella classifica dei paesi più ignoranti nel mondo secondo il report Perils of Perception IPSOS Mori , rischia di cadere come vittima dei propagatori di fake news, cancro del nuovo secolo.

È già una fitta al cuore di ogni italiano leggere questi dati, tuttavia, pensare che personaggi politici approfittino di questo deficit per inondare tutto il tessuto sociale di falsità è un segnale che non può e non deve passare inosservato. Già lo scorso anno il problema era stato posto da un’inchiesta del noto programma televisivo Report, la quale aveva portato alla luce l’altissima percentuale di Fake news intercettate nei profili social dei due leader della destra sovranista italiana Matteo Salvini e Giorgia Meloni , volte esclusivamente ad accrescere il loro gradimento.

Esamineremo quattro momenti trascorsi nell’ultimo anno che hanno trasformato il dibattito politico in un teatrino di “balle”.

La nuova coalizione giallo/rossa-2019

Partiamo dalla formazione del governo giallo/rosso a seguito di un legittimo seppur criticabile accordo politico tra PD, M5S e Leu, monitorato e benedetto del prof. Giuseppe Conte , poi designato Premier del futuro governo. “Sequestro della democrazia“, “dittatura della sinistra“, “Premier non eletto da nessuno“, “Colpo di Stato“, ecco solo alcune delle pesanti reazioni registrate in quei caldi giorni di Agosto. A qualcuno potrebbe sembrare banale e da un certo punto di vista anche legittimo fare affermazioni del genere, magari giustificabili con la solita espressione: “È politica, tutto nella norma.” No. Non può funzionare così.

In quelle frasi non c’era una legittima critica politica bensì una inaccettabile ferita al rispetto della verità e della conoscenza sul funzionamento di una delle più solide democrazie parlamentari di tutto l’Occidente. Le pronunciavano i principali esponenti della nascente nuova opposizione che a mio modesto avviso, dolosamente, fingevano di aver dimenticato l’esistenza del “manuale delle regole del gioco democratico“, più comunemente chiamato Costituzione . Sottolineo il termine “dolosamente” perché nonostante fosse evidente a tutti il massimo rispetto delle procedure costituzionali, in conformità all’assetto democratico parlamentare, non ci si faceva scrupolo alcuno ad utilizzare termini ignobili come “COLPO DI STATO” e “DITTATURA”.

Nella piena consapevolezza che il Premier italiano per costituzione non viene eletto direttamente dal popolo ma indicato al Capo dello Stato dalle forze che compongono la maggioranza parlamentare, per poi essere nominato dallo stesso, si continuava a ripetere in mala fede quella frase da circo “Premier non eletto dal popolo“. Quei giorni e quelle dichiarazioni furono un colpo duro per la salute di molti costituzionalisti italiani.

In realtà era solo l’inizio di una stagione di “balle” senza precedenti.

Il Fondo Salva Stati-2019

Un altro tema sul quale si è registrato un forte afflusso di fake a scopo elettorale è il MES. Mes sta per Meccanismo europeo di stabilità ed è un’organizzazione internazionale a carattere regionale nata come fondo finanziario europeo per la stabilità finanziaria della zona euro. Seppur io non condivida assolutamente le clausole del fondo salva-stati che a mio avviso ledono i veri valori dell’Unione, non mi dilungherò in questo articolo sulla spiegazione dello stesso e della sua Storia. Vorrei solo ricordare quanto accaduto nello scorso autunno 2019, in merito alla sua riforma.

Annunciava il leader della Lega:”Pare che, nei mesi scorsi, Conte o qualcuno abbia firmato di notte e di nascosto un accordo in Europa per cambiare il Mes, ossia l’autorizzazione a piallare il risparmio degli italiani. Non lo lasceremo passare. Sarebbe alto tradimento, se qualcuno senza interpellare Parlamento avesse trasformato il fondo salva stati in un fondo ammazza stati” e ribatteva Giorgia Meloni, leader di FDI:”Conte ha dato ok a riforma Fondo salva stati (MES) senza coinvolgere il Parlamento, che entro Dicembre sarà chiamato a ratificare questa nuova eurofollia: una super Troika onnipotente. FDI farà barricate contro ennesimo tradimento verso il popolo.

Il punto è: è davvero così? Si trattava davvero di un caso di ” alto tradimento alla Nazione“? Ed ecco qui che per l’ennesima volta, la cultura dello studio delle regole e il ponderato utilizzo delle parole avevano la peggio sulla propaganda elettorale. Il panico di un alto tradimento era infondato, l’accusa anche quella volta, palesemente falsa. Nessuna riforma era stata firmata di notte e di nascosto, nessuna ratifica era attesa entro dicembre 2019, come si accusava. Peraltro un’eventuale firma dell’accordo sarebbe spettata ai ministri delle Finanze, non al capo del governo, per poi entrare in vigore dopo l’iter di ratifica parlamentare e la promulgazione del presidente della REPUBBLICA.

Il Mes “sanitario”-2020

Il terzo momento di questa enorme mistificazione della realtà lo abbiamo vissuto nel corso di questo 2020, in occasione della pandemia legata al covid 19.Mi riferisco in maniera più dettagliata all’accusa rivolta da Matteo Salvini e Giorgia Meloni al Presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte in materia di attivazione del Mes “sanitario”. Anche in quei giorni cupi, l’accusa gravissima fu quella di aver “svenduto”, cito testualmente “l’Italia ad Olanda, Germania e burocrati vari dell’Europa con la firma del Mes.”

Una bugia bella e buona, dato che Conte pur volendo non avrebbe potuto firmare un bel niente. Il premier in quella conferenza stampa, passata agli onori della storia politica italiana come “la rivincita di Conte” per i toni che il premier assunse in quella occasione, aveva chiarito che il Mes esisteva già dal 2012 e non era stato attivato nella notte come falsamente era stato dichiarato da Matteo Salvini e Giorgia Meloni,facendo pubblicamente, dinanzi a milioni di italiani i loro nomi. Ricordava il premier, già in quella occasione:“Falsità e menzogne ci fanno male, perché ci indeboliscono nelle trattative.”

Menzogne pericolose quindi che oltre ad alimentare il panico sociale, disorientano e inducono in errore vecchi e giovani, famiglie intere.

⠀ Profughi che passeggiano in mezzo ai turisti -2020

Il quarto ed ultimo momento invece è recente, risale a qualche giorno fa, quando a Lampedusa il Segretario della Lega Salvini, che sul tema migranti stava perdendo qualche colpo, ha parlato di “profughi che passeggiano in mezzo ai turisti“, modificando in peius sicuramente, la realtà già molto tesa di Lampedusa. Italia Viva, tramite il capogruppo al Senato Davide Faraone ha, subito dopo qualche ora dalle gravissime parole di Salvini, presentato un esposto in Procura contro Nello Musumeci e il Segretario del Carroccio per procurato allarme.

Capite ora che parole del genere feriscono la tenuta, sociale ed economica di luoghi come Lampedusa, creando nella mente di chi le ascolta una realtà distorta, scoraggiando inoltre pericolosamente anche il turismo, linfa vitale per una delle più belle località italiane.

Ho voluto descrivere in maniera molto sintetica solo quattro dei tantissimi episodi di scorrettezza istituzionale, disinformazione, spaccio di fake news e di mancanza di cultura giuridica e politica che hanno contraddistinto il dibattito politico italiano nel corso dell’ultimo anno. Fake news che generano panico in chi le ascolta e che non devono farci rimanere indifferenti perché vedete, questo è un problema che piangeremo noi, prima o poi.

Considerate una fake come una mina e miracolosamente vi accorgerete che stanno minando tutto il territorio nazionale. L’appello che da questo articolo voglio fare è rivolto a noi, ad ognuno di noi, ragazzi e ragazze che studiano, che approfondiscono e che con passione cercano di comprendere bene “le carte”, non è ancora troppo tardi, scendiamo in campo!

Sfidiamo autonomamente i “cazzari” nelle piazze, creiamo dei dibattiti pubblici e rendiamo la verità dei fatti ai cittadini, che prima o poi ci daranno ragione.

Ve lo assicuro, perderanno ogni confronto perché noi combatteremo ogni battaglia con la consapevolezza che, come dice Alexandre Dumas :”ogni falsità è una maschera, e per quanto la maschera sia ben fatta, si arriva sempre, con un po’ di attenzione, a distinguerla dal volto.” Avanti insieme, con la ragione e la giusta dose di passione, portando nel nostro cuore quella bella verità enunciata dal grande maestro Andrea Camilleri: Le parole sono pietre, possono essere pallottole. Bisogna saper pesare il peso delle parole e soprattutto far cessare il vento dell’odio che è veramente atroce.”

A noi, mi auguro, questo onere e onore.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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