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Economia

La Fifa stima perdite per 4 miliardi

Andrea Agnelli:”No ricavi da stadio e no ricavi da diritti tv significa che anche gli sponsor andranno verso una riduzione”.

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A margine dell’apertura dei lavori della 24’esima assemblea generale dell’ECA il presidente della Juventus Andrea Agnelli ha analizzato l’impatto che la pandemia da Covid-19 avrà sui conti dei club. In particolare, secondo le stime fatte dalla Fifa, le perdite si aggireranno intorno ai 4 miliardi e ciò comporterà una forte riduzione di cassa per i club.

“Faremo il massimo per la famiglia del calcio, lo abbiamo dimostrato in passato e lo faremo in futuro. Siamo soddisfatti per aver portato a termine in campionati, sappiamo il lavoro che c’è stato e che ci sarà per continuare a farlo. Ricominciare la nuova stagione sarà difficile sia dentro che fuori dal campo. Questa pandemia e questa crisi ci hanno dimostrato le problematiche a livello economico, per questo stiamo analizzando alcune tematiche macroeconomiche per aiutare i club che hanno avuto perdite importanti. Sarà una sfida difficile, dovremo cambiare il modo in cui operiamo”.

A tal proposito è conseguente e naturale che le contrazioni che subirà il mondo del calcio inevitabilmente porterà ad una perdita di valore dei cartellini dei singoli giocatori( si stima tra il 20 ed il 30%) oltre che un abbassamento del monte ingaggi generale. Ma le perdite non si limiteranno solo a questo anzi, questo è solo la punta di un iceberg che inevitabilmente comprenderà i broadcaster e gli sponsor.

Abbiamo visto sconti per 330 milioni in Premier League, 200 milioni in Bundesliga, siamo nel processo di finalizzare le cifre con l’UEFA che prevedono una riduzione di 575 milioni per i diritti tv delle competizioni internazionali, soldi che non saranno distribuiti, che colpiranno il top delle nostra piramide”, ha aggiunto Agnelli.

Lo stesso ragionamento vale anche per gli sponsor ovviamente: “No ricavi da stadio e no ricavi da diritti tv significa che anche gli sponsor andranno verso una riduzione, non solo per la minore esposizione ma anche perché molte delle aziende vivono comunque un momento di difficoltà legato alla pandemia. Secondo la mia opinione, sarà difficile rivedere le stesse cifra nel momento in cui andremo a ritrattare gli attuali accordi.

Le stime di perdita inevitabilmente toccheranno tanto i top club quanto i piccoli, anzi forse allo stesso modo. I top club rischiano un tracollo economico-finanziario pari a quello di intere federazioni se non di più, cosi come molti piccoli club rischiano di non rivedere più la luce a livello professionistico, per non parlare dei semi-professionisti. E se confrontiamo le perdite dei top club a con quelli dei piccoli il rischio di un crack è paradossalmente lo stesso. Ad uscirne, forse, meglio di tutti saranno i medi club con rapporti ricavi/costi tutto sommato in equilibrio.

“Siamo ancora nel mezzo della gestione della crisi, che non è ancora finita. Dobbiamo comprendere bene cosa significherà a livello economico per i club. Le cicatrici di questa crisi saranno profonde per tutti noi. Non è giusto pensare che qualcuno ritenga le responsabilità a livello economico saranno soltanto delle top leghe e dei top club, ma è la ampia maggioranza di noi che porterà le cicatrici di questa crisi. Ciò che è importante è che noi club iniziamo a breve un dialogo e che parliamo con un’unica voce”

Chiosa finale sono stati i ringraziamenti alla Uefa e alla Fifa e i complimenti ai club vincitori nelle competizioni europee: “Credo che se guardiamo a quello che abbiamo affrontato nei mesi scorsi, alle vite che abbiamo perso nella pandemia, riusciamo a capire l’entità di quello che è successo. Per questo voglio ringraziare chi ha reso possibile la ripresa dei campionati, la UEFA, il suo presidente e tutte le persone sul campo che hanno permesso la conclusione della stagione. Il rinvio dell’Europeo è stata una decisione molto coraggiosa e per questo ringrazio Ceferin e la UEFA. Inoltre voglio ringraziare la FIFA per averci aiutati con i calendari. Voglio complimentarmi virtualmente con il Bayern Monaco per la vittoria della Champions League, con il Siviglia per l’Europa League, il Lione per la Champions Femminile e infine il Real Madrid per la Youth League che rappresenta il futuro

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Nato a Melfi (PZ) il 18/09/1992 mi sono trasferito a 18 anni a Siena dove mi sono laureato in economia e commercio. Dopo aver conseguito la triennale mi sono spostato a Roma dove ho conseguito la laurea magistrale presso la Sapienza. Faccio supplenza in una scuola superiore e sono coordinatore politico. Hobby: calcio, basket e nuoto. Juventino doc.

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