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Cultura

Il film d’animazione che ha impiegato 50 anni di lavoro

Il curioso caso del film d’animazione che ha impiegato circa 50 anni di lavoro prima di poter ufficialmente uscire e la curiosa storia del creatore.

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Tutti sono cresciuti con i cartoni animati: chi con Biancaneve, chi con Cenerentola o qualcuno con cartoni più moderni come Nemo o Toy story. Nessuno di voi, però, conoscerà ”Il Ladro e il Ciabattino”, il capolavoro di Richard Williams, il film d’animazione con la produzione più lunga della storia.
Williams nacque nel 1933 a Toronto e fu uno dei primi ad avere la fortuna di vedere il famosissimo film del signor Disney, Cenerentola. Inutile dire che si innamorò subito di quel misterioso e complesso mondo che è l’animazione e decise di voler creare anche lui un film per la Disney. Alcuni anni dopo lavorò per diverse pubblicità e vinse perfino un premio Oscar per miglior cortometraggio con ”Il canto di Natale”.

Tuttavia non era ancora soddisfatto, lui voleva ancora creare un’opera degna della Disney, così nacque ”Le avventure di Nasrudin”, film che parlava delle peripezie di un Monaco. Questo film, però, non venne mai concluso per il semplice fatto che la sorella di Richard decise di denunciare suo fratello dicendo che il film era una sua idea, quando in realtà quest’ultima aveva semplicemente fornito poche idee. Purtroppo per Richard, la sorella vinse la causa e quest’ultima decise di non finire mai il film. Dopo questo episodio lui decise di allontanarsi definitivamente dalla sua famiglia trasferendosi a Londra.

Portrait de Richard Williams et ‘Roger Rabbit’ nomin√© aux Oscars en mars 1989 √† Londres, Royaume-Uni. (Photo by Jacob SUTTON/Gamma-Rapho via Getty Images)

Della sua vecchia storia, però, Richard riuscì a tenersi un personaggio: il ladro, una losca figura cleptomane (da cui prese ispirazione il personaggio di Scrat, del film L’era glaciale). Finalmente ”Il ladro e il ciabattino” cominciò a prendere forma, raccontando la storia di una gigantesca città dorata protetta dalle forze del male grazie a tre palle, d’oro anch’esse, sopra un minareto e secondo la profezia solo un’anima pura sarà in grado di salvare il regno. Richard decise di proporre il film alla sua amata casa produttrice, la Disney, ma quest’ultima rifiutò la sua idea poiché al suo interno erano presenti contenuti non appropriati ed era troppo costoso, rischiando addirittura di far fallire la compagnia.

La cosa che rendeva il film così costoso era il processo dell’animazione, infatti la Disney animava i film utilizzando circa 12 frames per secondo, (ovvero 12 disegni al secondo, visto che superati i 10 frames il cervello umano comincia a confondere le immagini, creando l’illusione dell’animazione) ma Richard voleva di più, voleva minimo 24 fps per il suo film, una cifra spaventosa ed impossibile da produrre.
I contenuti del film, come detto precedentemente, non erano appropriati per l’epoca, infatti la principessa nel film era di colore e aveva un carattere davvero forte, litigando spesso senza paura con il cattivo (quindi femminista e pure nera!).

Aggiungiamo che sia il ladro che il ciabattino non parlassero per tutto il film, rendendoli davvero complessi da caratterizzare e gestire e, peraltro, erano presenti diverse battute ”sporche” che la Disney non apprezzò. E fu così che altre case di produzione rifiutarono il progetto di Richard, addirittura un principe arabo, dopo aver contribuito a delle spese del film donando ben centomila dollari, trovò quel poco che aveva visto del fim mediocre e abbandonò il processo. Per ben 20 anni il progetto non fu calcolato da nessuno e Richard venne aiutato da alcuni animatori solo per poche scene, rendendo la produzione del film fin troppo lenta. Un giorno, però, arrivò Steven Spielberg.

Steven Spielberg


Spielberg decise di aiutare Richard, dicendo che se quest’ultimo avesse lavorato in un suo film come animatore, gli avrebbe permesso di finire ”Il Ladro e il Ciabattino”. Così Richard lavorò come animatore per il famoso film ”Chi ha incastrato Roger Rabbit”, vincendo inoltre un Oscar per l’animazione. Finalmente il film di Richard venne comprato dalla Warner Bros e moltissimi animatori lo avrebbero aiutato sta volta. Il carico di lavoro però divenne davvero insostenibile per molti animatori che stavano aiutando Richard, visto che lui e il suo team lavoravano circa 60 ore a settimana, quindi molti di loro andavano ad animare film Disney come il Re leone, oppure Aladdin.


Parlando di Aladdin, scommetto che non sapevate che la Disney si ispirò a molti dei personaggi di Richard per questo film, copiarono spudoratamente il carattere e l’aspetto della principessa Yam-Yam per creare Jasmine, il perfido gran visir Zigzag venne completamente copiato, creando il gran visir Jafar e venne copiato anche il sultano. Inutile dire che la Warner Bros non apprezzò il gesto della Disney e quindi decise di mandare un ispettore a controllare a che punto fosse ”Il Ladro e il Ciabattino”, visto che il film non era ancora concluso e i soldi investiti furono molti.

L’ispettore Calvert non fu molto felice nel scoprire che Richard non solo non aveva finito il film, ma non aveva neanche iniziato lo storyboard della storia. Dopo ben cinque anni di Lavoro, la Warner Bros licenziò Richard Williams, mettendo a capo del film L’ispettore Calvert, che purtroppo trasformò completamente il film, o forse dovrei dire distrusse il film. Quest’ultimo decise di eliminare la maggior parte delle scene violente, censurò le battute sporche, rimpiazzò i buchi di trama dell’animazione incompleta con delle canzoncine in stile Disney che rovinavano completamente l’atmosfera del film.

Il ladro e il ciabattino


E come ciliegina sulla torta, a finire il film, fu Harvey Weinstein, colui che distrusse definitivamente il film. Quest’ultimo tagliò circa trenta minuti di film, decise di far doppiare di nuovo il film, cambiò tutti i dialoghi, diede perfino una voce al Ladro e al Ciabattino, personaggi che non parlano mai nell’opera originale, e infine cambiò il titolo in ”An arabian knight”. Il film fu un flop, guadagnò a malapena trecentomila dollari e quest’ultimo finì in fondo a qualche scatola di cereali o in qualche piccolo supermercato.


Il progetto sembrava ormai morto e Richard Williams aveva ormai perso la speranza, ma dopo quasi cinquant’anni di lavoro, qualcuno voleva ancora che il film uscisse per il vero capolavoro che era, quel qualcuno era Garrett Gilchrist, un curioso uomo di Hollywood e colui che finirà ”Il Ladro e il Ciabattino”. Finalmente dopo aver ritrovato tutte le scene originali del film, dopo aver fatto doppiare il film un’altra volta dai doppiatori originali e dopo aver eliminato tutto ciò che aveva fatto Weinstein, uscì l’edizione restaurata del ”Il Ladro e il Ciabattino”.


Il film non uscì mai ufficialmente in Italia ma, grazie allo Youtuber “151eg”, che ha deciso di doppiare insieme ad un team di persone il film in Italiano, pubblicandolo poi su Youtube il cinque settembre di quest’anno. Grazie a lui sono venuto a conoscenza di questo straordinario film e dell’incredibile storia di Richard Williams, l’uomo che dopo una vita di problemi e fallimenti, non ha mai mollato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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