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Cultura

Una stanza inaccessibile e una realtà stracolma di narcisi

“I narcisi non sono fiori” è il titolo del nuovo romanzo di Marinella Saiu. La protagonista, Lavinia, è una giovane ragazza che decide di abbandonare la sua vita per intraprendere un viaggio introspettivo che la porta alla ricerca di sé stessa e alla scoperta di un mondo devastato dall’egoismo.

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I narcisi non sono fioriè il romanzo scritto da Marinella Saiu. La lettura scorre fluida nei ventotto capitoli che strutturano una storia fresca, giovanile e ricorrente nella moderna società di cui facciamo parte.

Il romanzo ha come protagonista Lavinia Selini una giovane, ricca e affascinante ragazza che apparentemente ha ottenuto tutto dalla sua appagante vita. Figlia esemplare e fidanzata desiderabile, Lavinia rappresenta la maggior parte delle ragazze del XXI secolo, affascinate da ciò che è moderno, da ciò che è artistico e alternativo ma spesso portatrici, nei loro animi, di stanze buie e vuote a cui nessuno ha avuto mai accesso.

Con un ragazzo straordinario e due genitori premurosi, Lavinia decide di rompere il delicato equilibrio che faticosamente si era costruita nella sua giovane esistenza e rischiare tutto in un viaggio che la porta alla ricerca di un altrove.

Marinella Saiu

Infatti, questo senso di vuoto interiore, di costante interrogativo sul suo essere e sulla sua essenza la spingono verso un cammino di conoscenza in cui tutte le strade portano a Roma. Lungo il suo percorso avrà modo di incontrare persone del tutto nuove che riempiranno, momentaneamente, quello spazio di solitudine che forse ricercava per trovare se stessa.

E nella ricerca di sé scopre un mondo devastato dall’egoismo dove tutte le persone che la circondano si nutrono costantemente di un “io” narcisista che nulla ha che vedere con i narcisi che, per l’appunto, non sono fiori. Sono personaggi alla ricerca dell’esaltazione personale; sono individui cechi e sordi all’altrui necessità; sono soggetti che sprecano ogni istante della loro vita nell’esaltazione del loro, sempre insoddisfatto, ego.

Lavinia cerca di comunicare con un mondo che non la vuole ascoltare, con una società che percepisce il vuoto della sua stanza senza preoccuparsi di colmarla perché l’unico obiettivo è saziare la loro necessità di essere al centro di tutto e del tutto. Noi viviamo in un mondo in cui la comunicazione è estremamente facilitata da ogni diavoleria tecnologica che, comunque, non ha alcun potere se noi decidiamo di non comunicare, di non parlare e, tanto meno, di ascoltare il prossimo. L’unica cosa che per noi ha valore è il riflettore che inquadra la nostra persona, l’unico suono che noi ascoltiamo è quello prodotto dalla nostra voce, il resto non esiste, è al di sotto di ogni nostra ambizione.

Lavinia scoprirà la bellezza dell’arte e l’ebrezza che si prova a conoscere persone del tutto nuove che, comunque, la fanno sentire sempre più sola e insoddisfatta. Alla fine del romanzo ci sarà un sorprendente colpo di scena che ci rivelerà la cruda verità che porta la giovane ragazza ad abbandonare tutta la sua agiatezza per sparire alla ricerca di un suo posto nel mondo.

Questo racconto così lineare, scorrevole e leggero in realtà è colmo di tematiche molto importanti per la nostra società. Racconta lo stato d’animo dei giovani che, anche se apparentemente hanno tutto ciò di cui hanno bisogno per condurre una vita regolare, sentono la mancanza di un qualcosa che li porta a una ricerca spasmodica di loro stessi.

Racconta le Donne, che ogni giorno lottano in un mondo che ancora non le considera nel loro immenso valore. Racconta di quanto sia difficile il coming out nel mondo LGBT. Racconta Noi. Un popolo social imprigionato nel silenzio assordante dell’anima e nel gran chiasso dell’insaziabile ego.

Ogni episodio si conclude con piccoli ritornelli, assonanze, associazioni libere che rendono ancora più esplicito il pensiero della giovane protagonista. Così anche io, proprio come l’autrice di questo straordinario racconto, voglio concludere questa mie breve descrizione con un ritornello essenziale.

Ritorno. All’essenza.

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Sono una ragazza sarda che ama la cultura, la politica e la corretta informazione. Mi sono laureata nella triennale di scienze politiche dell’amministrazione presso l’Ateneo di Sassari (SS), attualmente frequento la specialistica in Politiche Pubbliche e Governance sempre presso l’Ateneo di Sassari (SS). Il mio obiettivo è darvi le informazioni il più corrette possibili e unire a questa tecnicità informativa un pò di emozioni suscitate da racconti che rispecchiano la nostra realtà.

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