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Juventus-Napoli: la NON partita?

L’attenzione attorno a questa sfida è aumentata ancora di più dopo le dichiarazioni contrastanti del Ministro della Salute e della Lega di A sulla decisione di far giocare o meno Juventus-Napoli. Cosa sta succedendo?

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Tutto è iniziato domenica 27 settembre, il giorno in cui il Napoli ha ospitato allo stadio San Paolo il Genoa, che ha battuto 6-0. Nei giorni successivi sono stati effettuati giri di tamponi e ieri tra le file del Genoa il numero di casi positivi al COVID-19 è salito a 22: 17 giocatori e 5 membri dello staff.

Giovedì 1 ottobre il Consiglio della Lega di Serie A ha deciso di rinviare a data da destinarsi la sfida Genoa-Torino, dato che fino a quel giorno i casi positivi tra i liguri erano arrivati a 15, tra i quali 11 giocatori e quindi le condizioni per poter svolger la partita erano assenti.

Secondo l’applicazione delle norme UEFA, se una squadra ha 13 calciatori a disposizione compreso un portiere, la partita si potrà svolgere. Nel caso in cui si voglia rinviare la partita, si può richiedere una tantum (solo una volta nell’arco della stagione). La squadra che non scenderà in campo subirà la sconfitta per 0-3 a tavolino. Di conseguenza cresce l’ansia per l’incolumità dei giocatori del Napoli, che erano stati a stretto contatto con i giocatori del Genoa durante la 2a giornata del campionato di Serie A.

Purtroppo nella giornata di venerdì 2 ottobre, dopo il primo ciclo di tamponi dei giocatori partenopei, Piotr Zielinski e un collaboratore sono risultati positivi al Coronavirus. Zielinski non è stato l’unico giocatore azzurro a contrarre il virus, dato che ieri anche il numero 7 Elmas è risultato positivo. Il Napoli rischia di vivere la stessa situazione del Genoa accaduta nella scorsa settimana, cominciata sabato 26 e domenica 27 con le positività di Perin e di Schöne, fino ai 22 casi positivi di sabato 3 ottobre.

La Juventus scenderà in campo

La Juventus, nonostante ciò, come da comunicato ufficiale, si presenterà regolarmente alle 19:30 all’Allianz Stadium e aspetterà l’inizio della partita, stabilito per le 20:45.

Da ieri sera la Juventus si trova in isolamento fiduciario al J Hotel di Torino a seguito di 2 tesserati positivi scoperti nella giornata di ieri dopo un giro di tamponi. La squadra bianconera sta mattina ha svolto l’allenamento di rifinitura in vista della sfida contro il Napoli.

La posizione dell’ASL di Napoli

L’ASL Napoli 1 non ha vietato al Napoli la trasferta a Torino, ma ha stabilito che i giocatori risultati positivi e tutti i tesserati devono restare in isolamento fiduciario per 14 giorni, periodo che corrisponde all’incubazione del virus.

Per questo non c’è un divieto vero e proprio per partire in direzione Allianz Stadium e quindi, se molto probabilmente il Napoli non si dovesse presentare a Torino, la squadra partenopea perderebbe 3-0 a tavolino a favore della Juventus.

È giusto o no il 3-0 a tavolino?

Secondo il regolamento FIGC sì, poiché l’ASL della Campania non ha dato il divieto al Napoli di partire per il Piemonte. Qualora l’ASL decidesse esplicitamente di bloccare la partenza della squadra partenopea, si parlerebbe di cause di forza maggiore e di conseguenza la gara Juventus-Napoli verrebbe rinviata.

La conferma della Lega di A

Paolo Dal Pino neo presidente della Lega di Serie A di calcio in conferenza stampa in via Rosellini a Milano, 20 gennaio 2020.ANSA/Mourad Balti Touati

Pochi minuti dopo le dichiarazioni del Ministro Speranza, precisamente alle 16:10, la Lega di Serie A ha diramato una nota ufficiale motivando la scelta di giocare la partita Juventus-Napoli:

“In relazione alla comunicazione formale ricevuta dalla SS Napoli Calcio la Lega Serie A chiarisce che il sistema di regole in vigore deve garantire massima tutela della salute per le persone coinvolte, parità di trattamento tra i vari club, nonché rispetto dei principi di lealtà sportiva. Nel merito è opportuno ricordare che la nota della ASL campana si è limitata a notificare il provvedimento ordinario di isolamento fiduciario nei confronti dei contatti stretti del giocatore Zielinski. Nel caso di specie, invece, si applica il Protocollo Figc concordato con il CTS e integrato dalla Circolare del Ministero della Salute lo scorso 18 giugno, che recepisce il parere del CTS n. 1220 del 12 giugno 2020, che non è stato tenuto in considerazione neanche nella mail del vice capogabinetto del Presidente della Regione Campania.

Tale norma di ordinamento statale a carattere speciale, applicabile alla situazione del Napoli che presenta due calciatori positivi al covid-19, è la stessa utilizzata più volte nel corso della stagione per permettere, a puro titolo di esempio, al Torino di affrontare l’Atalanta, al Milan di recarsi a Crotone o al Genoa di andare a giocare al San Paolo, e oggi all’Atalanta di scendere in campo contro il Cagliari. Il protocollo prevede regole certe e non derogabili, che consentono la disputa delle partite di campionato pur in caso di positività, schierando i calciatori risultati negativi agli esami effettuati e refertati nei tempi previsti dalle autorità sanitarie.

Il Consiglio di Lega ha inoltre approvato un preciso regolamento da adottarsi in caso di positività plurime che possono portare al rinvio gare solo al verificarsi di determinate condizioni che, al momento, non si applicano al caso del Napoli, e non sussistono provvedimenti di Autorità Statali o locali che impediscano il regolare svolgimento della partita. La “ratio” del protocollo resta, quindi, quella di consentire la disputa di tutte le partite e conseguentemente la conclusione regolare della Serie A TIM.”

È una situazione senza precedenti che mette in evidenza i problemi e le conseguenze causate dai contagi da Coronavirus nel mondo del calcio. Per ora sembra essere confermata la partita di stasera. Che destino avrà da domani il nostro campionato? Juventus-Napoli si giocherà o verrà ricordata come la NON partita?

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Il mondo dello sport ed in particolare del calcio rappresenta una delle mie più grandi passioni, oltre al grande interesse e dedizione per le lingue, l’economia e le relazioni internazionali che attualmente approfondisco nelle mia città, Venezia. Scrivo articoli inerenti al panorama musicale, che amo e seguo con particolare interesse, ed in particolare, mi occupo della redazione di articoli sportivi con spiccato interesse per il mondo calcistico, ponendo uno sguardo alla salute e al benessere sociale ed economico del nostro paese e dell’intera umanità.

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