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Il paese dei balocchi – Week News 042

Siamo il paese che perde le partite di calcio come le guerre e viceversa, siamo il paese dei balocchi. Le mie riflessioni sugli ultimi eventi in Italia, Campania e ad Ercolano. Buona lettura!

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Buon lunedì a tutte e a tutti,

Il paese dei balocchi. Ricordate quel paese dove Pinocchio pensa che si potrà solo giocare senza studiare? Ecco quel paese oggi è l’Italia, o meglio ci somiglia sempre di più.Nelle ultime ore siamo stati presi e abbiamo spostato l’attenzione verso una partita di calcio, Juventus – Napoli, dimenticando completamente le vere priorità di questo paese e della mia regione la Campania.

Sulla partita mi sono espresso con un post su Facebook che completa il bell’articolo di Alessio Pitteri sulla non partita di ieri sera che ha dimostrato ancora una volta come l’italiano medio parli di cose che tragicamente non conosce. Ieri sera di calcio e di gerarchia delle fonti, solitamente di vaccini e di Covid19 con alcuni che ancora sono negazionisti, incredibile a dirlo e pensarlo con 30 mila morti tra i nostri connazionali.

Ecco, invece, alcuni argomenti di riflessione:

  • La guerra torna anche durante il Covid19, ed è la strage che si sta compiendo in queste settimane nel Caucaso. Incredibile che l’ONU e la comunità internazionale non tenti in alcun modo di fermare questa inutile strage.
  • La situazione in Bielorussia è oltre ogni immaginazione per essere nel 2020, non solo c’è un dittatore che sta ignorando il problema del coronavirus, ma si sta compiendo anche una vera carneficina sociale verso le donne che sono praticamente ridotte al silenzio nelle carceri.
    La storia di Yelena Leuchanka, stella del basket bielorusso, è sintomo di una situazione gravissima, l’UE deve intervenire prima che sia troppo tardi.
  • Il MOSE funziona, e la città di Venezia è salva. Tutti festeggiano questa grande opera da Renzi fino a Zaia, tutti dimenticano i costi e gli anni per metterla in assetto.
    Venezia è salva, ma l’Italia che ha bisogno di grandi opere non può permettersi che la realizzazione duri un ventennio.
Blocks of the mobile gates of the Experimental Electromechanical Module (Mose), a project intended to protect Venice from floods, emerge during technical tests at the ‘Bocca di Porto’ at Venice’s Lido (Photo by LUCA_ZANON/Corbis via Getty Images)
  • Italia Sicura. Non è uno slogan è l’unità creata dal governo Renzi per il dissesto idrogeologico, ed una necessità per questo paese che vede il 90 % delle sue città a rischio.
    Cancellata dal governo Conte I con Di Maio e Salvini, dovrà essere per forza di cose rimessa in campo anche perché i soldi del recovery found dovranno essere spesi in primo luogo per ricostruire le nostre città in chiave sostenibile e ad impatto zero.
  • Il salto di qualità che fa bene all’Italia. Sono queste le parole di Matteo Renzi nell’intervista molto interessante (clicca qui per leggere) sul futuro del paese. Peccato che il leader di Italia Viva, non abbia ancora dato il via alla strutturazione sul territorio del suo partito magari insieme alle altre forze liberali (si legga Azione e + Europa). Per volere bene all’Italia con le tue idee ci vuole un partito e dei voti per avere dei rappresentanti degni in parlamento. Senza partito sui territori, non ci sono voti e senza voti non ci sono parlamentari per indirizzare l’Italia verso un nuovo “boom economico”.
  • Se avete 5 minuti, vi invito a leggere l’articolo di Caterina Loria, sul Revenge Porn e sul mondo dell’amore che diventa violenza attraverso la tecnologia. Le parole usata dalla mia amica Caterina sono parole di verità che non possiamo ignorare.

In Campania crescono i contagi

Tornando in Campania, invece, la situazione sembra essere quasi fuori controllo con ieri siamo a 412 contagi giornalieri per il Covid19 e purtroppo, molta gente ancora continua ad ignorare le regole per il contenimento del virus. Per questo mi sento di essere in pieno accordo con il Governatore Vincenzo De Luca, quando dice che andrà dal presidente del consiglio, Giuseppe Conte, e dalla Ministra Lamorgese per richiedere maggiori forze dell’ordine sul nostro territorio.

L’assurdità è vedere che fuori le scuole c’è zero distanziamento, e poi una volta entrati i ragazzi sono fatti entrare in fila distanziati. Stesso e medesimo episodio che si verifica fuori ai bar, ristoranti e anche supermercati nelle nostre zone. Insomma, il privato che rischia di chiudere fa rispettare le regole mentre lo Stato è assente lasciando soli sindaci e governatori che oltre l’emanazione di norme più restrittive non possono realmente poi fare nulla.

Escludo che non ci sarà un nuovo lockdown come l’abbiamo vissuto da Marzo, ma entrare per esempio in una nuova Fase 2 con maggiori controlli e soprattutto con il fermo delle attività sportive non professionistiche o di tutte quelle attività non primarie per il commercio potrebbe essere una soluzione che nei mesi di Novembre, Dicembre e Gennaio si potrebbe tranquillamente attuare vista comunque la condizione di precarietà che vivono queste categorie.

Insomma, meglio fermare ora che poi piangere dopo i vari focolai di contagio che ne potrebbero derivare.

Nella mia Ercolano

Ad Ercolano, la situazione non è gravissima, ma è seria. Ieri il nostro sindaco Ciro Buonajuto ha comunicato che i contagi sono saliti a 34 per fortuna tutti i nuovi contagiati sono asintomatici e quindi, non ci sarà bisogno di ospedalizzarli e nemmeno di curarli ma devono semplicemente restare a casa. Un grande abbraccio ad Andrea Sannino anche lui positivo al Covid19, il cantante di Ercolano che con la sua canzone più famosa “Abbraciame” è stato capace durante il loackdown di farci sentire tutti più vicini.

Il virus non è morto e la pandemia non è finita, ma la percezione del rischio sociale purtroppo sta diminuendo come abilmente è dimostrato da questo articolo di Internazionale.it che è stato condiviso dal mio amico Luigi Imperato su Facebook. A margine di tutto ciò, sono amareggiato e molto preoccupato che quest’anno non potrò allenare i ragazzi dello Sporting Club Ercolano, la mia squadra di basket minors, che oltre al solito e annoso problema dei campi di gioco che sconta la mia città ha visto anche un ulteriore problema con le nuove norme antiCovid19. Ho scritto questo post su Facebook, che come al solito ha dato adito a commenti alcuni che mi hanno fatto riflettere, mentre altri soltanto polemici e infruttuosi.

Ribadisco che il vero problema ad Ercolano che ha portato a non avere una struttura comunale pubblica, è stato il malgoverno sportivo, che ha visto a fine anni 80′ e inizio anni 90 costruire palazzetti nelle città limitrofe mentre da noi nulla. A questo, si aggiunga anche che ogni associazione non ha mai ceduto un pò del suo personale interesse creando un fronte unico per richiedere alle istituzioni o addirittura eleggere un proprio rappresentante nelle istituzioni al fine di risolvere questo problema.

Se vogliamo fare un fact-checking negli ultimi 20 anni non c’è stato un solo assessore allo sport che provenga dal nostro mondo dell’associazionismo sportivo, non sono solo scelte politiche ma soprattutto la mancanza di peso elettorale delle associazioni sportive ercolanesi da sempre vassalle del singola struttura scolastica da riaprire e della singola richiesta senza mai pensare ad un quadro d’insieme.

Quando capiremo che l’unione fa la forza, forse potremmo farcela!

Oggi la situazione è più complessa, e nonostante abbia partecipato alla stesura del programma sportivo del rieletto sindaco Ciro Buonajuto, sono consapevole delle difficoltà strutturali per la collocazione di un impianto che debba rispettare tutte le norme sismiche e paesaggistiche. Ovviamente è assurdo che ad Ercolano, non si può costruire nemmeno un metro cubo di cemento per una struttura pubblica, ma la legge si sa non ammette ignoranza.

Per questo, lotterò e spero che insieme a me lotteranno anche altri affinché si costruisca una tensostruttura mobile con tutti i servizi igienici e di comfort del caso che siano eco sostenibili e compatibili con le normative che il nostro territorio vuole per la sua importanza naturalistica e storica.
Possiamo farcela, insieme. E il primo appello lo lancio a tutti quei candidati under 35 che sono stati esclusi dalla possibilità di rappresentare il popolo ercolanese in Consiglio Comunale.


Diamoci una mano, questa città merita che la meglio gioventù si attivi davvero proprio per questo sto cercando di creare per la mia città e per la Campania un’associazione giovanile politica che possa lavorare veramente per i propri territori. Le porte sono aperte a tutti, basta essere concreti e guardare al futuro con un sorriso!

Tazzina di caffè: questa settimana vi consiglio una lettura che penso possa essere connotativa del momento storico che stiamo vivendo. Il “Decameron” di Boccaccio, lo trovate a poco su qualsiasi sito o libreria o cercate se ne avete una copia in casa. La storia di questi giovani che si rifugiano in campagna durante la peste a Firenze è la storia di chi vive durante una pandemia non volendo in alcun modo perdere la propria umanità.

Ps. In questo week end sono stato a Lettere. Bellissimo paese dei Monti Lattari con un castello che offre una vista fantastica sul Golfo di Napoli e su tutta la provincia. Quanto è vero che la cultura salverà il mondo, per poche ore ho messo in soffitta le preoccupazioni del Covid19 e ho vissuto una domenica di relax, e pensare che Salvini e Di Maio avevano abolito la prima domenica del mese gratuita per musei e monumenti…

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Praticante Avvocato. 26 Anni. Vivo ad Ercolano (NA). Mi interesso di Politica e amo la Pallacanestro. Sono Consigliere del Forum dei Giovani di Ercolano, Coordinatore del Comitato Territoriale di Italia Viva Ercolano e Capo Allenatore per la Prima Divisione dello S.C. Ercolano. Mi piace scrivere di politica, cultura, sport e sono un grande tifoso del Napoli.

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