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Economia

Addio Alitalia: nasce ITA

Nasce la Newco, la nuova compagnia italiana di bandiera che ingloberà Alitalia e che forse chiuderà questo capitolo.

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Venerdi 9 Ottobre 2020 i quattro ministri competenti ( Economia, Trasporti, Sviluppo economico e Lavoro) hanno firmato il decreto di costituzione della Newco che si chiamerà ITA ( Italia Trasporto Aereo Spa).

Il nome Alitalia rimarrà alla compagnia commissariata che si svuoterà e trasferirà parte dell’attività alla nuova Ita. La compagnia partirà con un capitale sociale di 20 milioni di euro, tutto detenuto dallo Stato, attraverso il Mef, come è stato stabilito dal decreto legge Agosto. Ma lo stesso statuto della Newco specifica che «il capitale sociale potrà essere aumentato anche mediante conferimenti di beni in natura e di crediti».

In verità è da metà marzo che il governo aveva previsto la costituzione di una nuova società per il trasporto aereo attraverso il decreto Cura Italia. A maggio, con il decreto Rilancio, il Governo aveva introdotto un maxi-stanziamento di capitale di 3 miliardi che sarà versato a rate in non meno di 2 anni in base al piano industriale.

Per ciò che riguarda la sede la società, si legge dal decreto e dallo statuto, sarà “nel Comune di Roma” ma l’indirizzo non è stato ancora specificato anche in relazione al fatto che non è ancora stato predisposto ne il piano industriale, ne la valutazione della Commissione europea che dovrà autorizzare eventuali aiuti di Stato.

Oggi Alitalia ha sede nel Comune di Fiumicino, accanto all’aeroporto che è il suo scalo principale. Il cda potrà istituire «sedi secondarie, filiali, succursali, agenzie e uffici in Italia e all’estero». Inoltre il decreto dovrà essere registrato alla Corte dei Conti. Fino alla registrazione il decreto non sarà completo, solo dopo sarà ufficializzato l’atto costitutivo della nuova società.

Consiglio di Amministrazione

Il Cda sarà composto da 9 membri ( all’inizio doveva essere composto da cinque poi salito a nove per mettere d’accordo le diverse anime politiche del governo) : Il presidente Francesco Caio (scelto dal premier Giuseppe Conte che l’aveva annunciato il 29 giugno insieme a Lazzerini) più i seguenti consiglieri

  • Alessandra Fratini (legale specializzata nel Diritto comunitario)
  • Cristina Girelli (già in Alitalia ora in Air Italy, l’ex Meridiana finita in liquidazione lo scorso febbraio),
  • Simonetta Giordani (ex Autostrade),
  • Lelio Fornabaio (commercialista),
  • Silvio Martuccelli (avvocato e docente di Diritto civile alla Luiss),
  • Frances Ouseley (ex numero uno di easyJet Italia e prima ancora dirigente di Alitalia) e
  • Angelo Piazza (ex magistrato del Tar).

Il collegio sindacale invece sarà composto da Paolo Maria Ciabattoni, Giovanni Naccarato, Marina Scandurra, Gianfranco Buschini e Serena Gatteschi.

Compensi membri

Il Presidente Francesco Caio

Essendo una società pubblica il decreto rende noto anche i compensi dei vari membri. In particolare il compenso per il presidente sarà di 70.000 euro lordi annui e di 35.000 euro lordi annui per ciascuno degli altri componenti del cda. Va detto che non c’è piena trasparenza sui compensi, perché il decreto rinvia alle decisioni del cda la fissazione del compenso per il presidente e per l’amministratore delegato in base alle deleghe, con riferimento all’articolo 2389, comma terzo, del codice civile e all’art. 79 del decreto legge Cura Italia. Inoltre – in base al decreto- alla Newco non si applica il tetto retributivo di 240 mila euro, per le società pubbliche non quotate.

Varie reazioni al decreto

«Poniamo le basi per il rilancio del trasporto aereo italiano attraverso la scelta di manager di primo livello in grado di elaborare e attuare un piano industriale solido e sostenibile» sostiene il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri.

«Si tratta di una grande operazione industriale al servizio del Paese, a sostegno della competitività delle imprese e per il rilancio del turismo italiano», aggiunge la ministra Paola De Micheli.

«La crisi economica provocata dalla pandemia ci permette oggi di pensare a un concreto rilancio della nostra compagnia di bandiera», sostiene il ministro Stefano Patuanelli.

«Siamo di fronte ad una sfida che occorre vincere per dotare il Paese di un vettore che valorizzi le professionalità e le competenze», fa eco la ministra Nunzia Catalfo.

Grande soddisfazione arriva anche da parte dei sindacati:

«Era ora che arrivasse il decreto di costituzione: da questo momento inizia una nuova epoca e non bisogna sbagliare mosse a partire dall’elaborazione di un piano industriale ambizioso, che auspichiamo di conoscere al più presto», dichiara Salvatore Pellecchia segretario generale della Fit-Cisl.

«Bene la firma del decreto e le nomine del Cda che esprimono anche competenze del settore, ma permane la preoccupazione per la complessità della situazione e per i quasi 7 mila lavoratori in cassa integrazione», ricorda il segretario nazionale della Filt Cgil Fabrizio Cuscito.

«Finalmente si è superato uno stallo di mesi, dopo le tante forti sollecitazioni che abbiamo fatto alla politica affinché la newco fosse costituita», sostengono il segretario generale e quello nazionale di Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi ed Ivan Viglietti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Nato a Melfi (PZ) il 18/09/1992 mi sono trasferito a 18 anni a Siena dove mi sono laureato in economia e commercio. Dopo aver ottenuto la triennale mi sono trasferito a Roma dove ho conseguito la laurea magistrale presso La Sapienza. Faccio supplenza in una scuola superiore e sono coordinatore politico. Hobby: calcio, basket e nuoto. Juventino doc.

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