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Non un passo indietro – Week News 043

Il Coronavirus torna a fare paura, ma non bisogna fare nessun passo indietro. Le mie riflessioni su fatti della settimana in Europa ed Italia.

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Buon lunedì amiche ed amici,

Non un passo indietro. Il coronavirus non è un nemico visibile da combattere con lo slogan reso celebre nella nostra generazione dal film “Il nemico alle porte”. Questi ultimi giorni hanno rivisto un aumento considerevole di nuovi contagiati, che nonostante siano per la quasi totalità asintomatici, comporteranno inevitabilmente nuove misure anti-contagio da parte del nostro governo.

Sia chiaro in Europa, la situazione è ampiamente sotto controllo nonostante l’impennata di contagi in Francia, la situazione non è quella di Marzo scorso. Siamo però tutti obbligati a restare vigili e a pensare che non sia finita, insomma “non un passo indietro” contro questo maledetto nemico invisibile. Oltre il Covid19 che spaventa, però c’è un mondo che deve andare avanti e che deve cercare di non perdere assolutamente la mini ripresa economica dopo il lockdown.

Durante la scorsa settimana:

Per questo vi segnalo queste interessanti news che possono essere uno spunto di riflessione politica e sociale, oltre che ovviamente economica:

  • Alcuni fanatici negazionisti in piazza a Roma hanno minacciato il giornalista di Fanpage.it Saverio Tommasi con un’aggressività fuori da ogni logica.
  • Proprio di umanità negata e del pericolo dei nostri giorni di guerra silenziosa contro il virus parla il nostro Aurelio Nappa con questo bellissimo articolo che vi invito a leggere.
  • Chi, invece, sembra l’araba fenice che muore e rinasce dalle sue ceneri è Alitalia, la nostra compagnia di bandiera, infatti sarà forse inglobata da ITA della Newco.
    Un grande scandalo italiano per lo spreco di risorse pubbliche forse si sta per chiudere. Ecco l’articolo di Alberto Lela.

Oltre le news che di più questa settimana hanno fatto e faranno discutere, però non è secondario vedere come il mondo politico italiano si stia comportando negli ultimi giorni. Ormai, non c’è una dittatura sanitaria o un ritorno al fascismo con le misure che verranno prese a tutela della salute pubblica c’è, però, la tragica constatazione che noi cittadini italiani abbiamo bisogno di avere paura per rispettare le regole anti contagio.

Abbiamo veramente bisogno di aver paura per rispettare le regole anti contagio?


Ieri sera a “Che tempo che fa”, il messaggio intrinseco del ministro Speranza, mai cognome fu più adatto alla situazione che viviamo, è che nel prossimo DPCM ci saranno delle norme più stringenti non tanto perché il contagio è diventato pericoloso, ma perché gli italiani hanno bisogno di avere una percezione del problema maggiore.

Troverei assurdo in ogni paese civile che nel 2020, un ministro della salute, debba chiaramente esporre che i cittadini solo attraverso regole più stringenti devono temere di più il Covid per rendersi conto della sua portata negativa sull’economia e sulla socialità, ma in Italia questa assurdità purtroppo non è contemplata.

Insomma, quando giro per strada ci sono ancora troppe persone con le mascherine abbassate o ancora peggio senza.

Non sono soltanto giovani, anche se dai miei coetanei mi aspetto maggiore coscienza rispetto anche agli anziani e agli adulti che tassativamente in mancanza di controlli tendono a trasgredire le regole. Attualmente, quindi, non bisogna dimostrare nulla bisogna soltanto intercettare le paure affinché siano queste a guidare le nostre azioni contro il Covid19. La vittoria culturale del populismo, durante questa pandemia, è chiara, evidente e soltanto chi per ragioni politiche o per puro posizionamento ideologico non vuole ammettere.

Cosa possiamo fare?

Arrenderci, No Grazie! Bisogna per questo creare una nuova Resistenza. Dal suo termine latino “Re-esistentia” cioè “cosa che esiste”. Perché davanti al populismo quello che dovrà esistere per superarlo è la cultura della spiegazione, dei dati, della verità verificata dallo studio, ma non per questo declinata a qualcosa che sia di un cerchio ristretto di persone privilegiate. Chiedere, infatti, di approfondire e di avere dei dati veri non è per salvaguardare i privilegiati, anzi è la ricetta giusta per garantire a tutti, al popolo, di avere le idee chiare per scegliere.

In Campania la situazione si inizia a complicare…

In Campania, la situazione è difficile, e nonostante le dichiarazioni anche pirotecniche del Presidente De Luca si inizia a respirare un’aria pesante fra la gente. Avere quasi 800 contagi al giorno non aiuta un sistema sanitario regionale tra i più trascurati d’Italia per lo stanziamento di risorse nazionali.
La Campania, come già detto, riceve la metà dei soldi della Lombardia e circa un 25 % in meno dei fondi di Veneto ed Emilia-Romagna, e in questo momento soltanto grazie al miracolo della percentuali di asintomatici stiamo resistendo. Non è una questione, di soli numeri e denari, è una questione di giustizia sociale che dalle regioni del Sud si leva non contro quelle del Nord, ma contro l’intero stato italiano.


Se davvero, abbiamo superato il commissariamento della sanità dopo 10 anni meritiamo l’aumento dei soldi pro capite perché un cittadino di Ercolano non dovrà valere meno di un cittadino di Bergamo.

E, in aggiunta, sono davvero felice che da Forza Italia, Italia Viva, PD e Leu si chieda l‘utilizzo dei fondi per il MES Sanitario visto che questi 37 miliardi sono praticamente un prestito a tasso zero per le nostre finanze e che potrebbero essere spesi per fare un’operazione semplice, ma sentita: Assumere persone dagli OSS fino ai medici, non dimenticandoci di quella vergogna italiana che è l’imbuto formativo che colpisce su tutti medici specializzandi.

Ad Ercolano, il numero dei contagi non è allarmante per una città di circa 55 mila abitanti.
Finalmente, a giorni avremo una nuova giunta che potrà far ripartire anche l’azione amministrativa in città. Spero che in questo periodo dove lo sport e le politiche giovanili, sono ferme viste le prossime prescrizioni che arriveranno per gli assembramenti e per gli sport di contatti si approfitterà di questo tempo per progettare ed iniziare a realizzare le cose che servono a rendere la nostra città più attraente per i giovani.

Ne ho scritto anche su questo post di Facebook dopo che “Le Cronache di Napoli” hanno riportato il verbale dell’Assemblea del Forum dei Giovani di Ercolano della settimana scorsa.
Le priorità per le politiche giovanili ad Ercolano sono queste che ho scritto nel post, e ci affiancherei anche quello che riguarda la situazione degli sport indoor.
Insomma, sfruttiamo questa pausa forzata dettata dal Covid19 come un momento di riflessione e progettiamo utilizzandolo come una risorsa per il futuro.

Potrà esserci un virus che ci terrà ancora lontani, ma non si potrà mai abbattere la voglia di migliorare Ercolano e renderla un posto migliore. Iniziamo a dare più strumenti ai giovani per partecipare alla vita della città, e diamogli anche più spazi per giocare, allenarsi e vivere al 100 % il nostro fantastico e bellissimo territorio.

Io ci sono e voi?

Aspetto vostri commenti e vostre idee, e ricordate “Non un passo indietro”!

Tazzina di Caffé: questa settimana vi consiglio la visione di “Lasciami Andare” un bellissimo thriller con Stefano Accorsi che è stato presentato alla Mostra del Cinema di Venezia.
Ci sono tanti modi di aiutare il mondo dello spettacolo, se proprio vi stanca andare al cinema e starci 2 ore in mascherina distanziati, ci sono tantissimi modi per acquistare e vedere i migliori film online.
L’arte, lo spettacolo e la cultura possiamo aiutarli anche così!

Un abbraccio,
Alfredo

Ps. Ieri notte è terminato il campionato NBA con i LA Lakers che hanno vinto a Gara 6 il titolo con un maestoso LeBron James incoronato come MVP. Il modello sportivo di bolla americano è l’unico che può garantire che i pro possano comunque continuare a garante lo spettacolo, perché in Italia non pensiamo ad una Serie A simile? Ho tralasciato ogni commento su Juventus-Napoli perché sono tifoso azzurro ne ho scritto qui su mio profilo Facebook.

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Praticante Avvocato. 26 Anni. Vivo ad Ercolano (NA). Mi interesso di Politica e amo la Pallacanestro. Sono Consigliere del Forum dei Giovani di Ercolano, Coordinatore del Comitato Territoriale di Italia Viva Ercolano e Capo Allenatore per la Prima Divisione dello S.C. Ercolano. Mi piace scrivere di politica, cultura, sport e sono un grande tifoso del Napoli.

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