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Sulla Nostra Pelle- ONE, come eradicare la povertà

Questa settimana vi racconto di un’associazione internazionale che si occupa di estirpare la povertà nel mondo. il suo nome è ONE. Tanti giovani ambasciatori impegnati per rendere la nostra vita più dignitosa.

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Oggi voglio riportarvi, nella nostra rubrica, il contributo di un’importante associazione internazionale che si chiama “ONE”. ONE è un movimento globale che lotta per porre fine alla povertà estrema. Con la convinzione che il luogo in cui viviamo non debba determinare le nostre possibilità, ONE affronta le cause più importanti della povertà estrema e delle malattie prevenibili in Africa. Questo significa che le problematiche su cui lavora cambiano di anno in anno, e possono includere uguaglianza di genere, occupazione giovanile, istruzione di qualità, accesso all’assistenza sanitaria e molto altro ancora.

Ogni anno, i progressi concreti per i quali si adopera questa associazione dipendono dalle opportunità che si presentano in quel momento, per determinare il cambiamento delle politiche, ottenere più risorse economiche per lo sviluppo e assicurare il coinvolgimento di un maggior numero di cittadini, ma tutto questo è sempre teso a porre fine alla povertà estrema. ONE ha uffici ad Abuja, Berlino, Bruxelles, Dakar, Johannesburg, Londra, New York, Ottawa, Parigi e Washington DC, volontari in Italia, Paesi Bassi, Kenya e Etiopia, e sostenitori in tutti i Paesi del mondo.

ONE è un’organizzazione che non concede sovvenzioni, non chiede risorse finanziarie ai cittadini e non riceve finanziamenti governativi. Insomma è finanziata quasi completamente da fondazioni, filantropi e partner aziendali. Gli One Youth Ambassador, invece, sono un gruppo dedicato di volontari che alimentano le campagne di ONE in Europa (Germania, Francia, Paesi Bassi, Italia, Irlanda, Regno Unito e Belgio). Questi ambasciatori coinvolgono i responsabili politici, lavorano con i media per dare maggiore visibilità alle campagne di ONE e incoraggiano i cittadini a firmare le sue petizioni mediante eventi locali e attività online.

La Leadership di ONE è composta da Gayle Smith (Presidente e amministratrice delegata di The ONE Campaign), Jennifer Lotito (Presidente di RED), Bono (co-fondatore di ONE e RED) e Jamie Drummond (co-fondatore di ONE).

Tutte le campagne di questa associazione sono incentrate su un’ottica internazionale, ma per portarle avanti si affida anche dell’appoggio delle istituzioni nazionali e dei rappresentanti presso le istituzioni europee. Le campagne più importanti che ONE ha portato avanti e sostenuto come Youth Ambassadors quest’anno sono:

ONE World: Firmata da oltre 80.000 persone provenienti da tutti i continenti, la petizione chiede ai leaders mondiali di fornire una risposta globale (global response) nella lotta al COVID-19, senza estromettere alcun paese dai tavoli decisionali. Se infatti c’è una cosa che la pandemia ha insegnato, è che siamo tutti inestricabilmente connessi, che il malessere di un paese ha ripercussioni sugli altri e che virus e malattie non conoscono confini. Per questo è fondamentale che, una volta trovato un vaccino anti-COVID, questo sia reso accessibile a tutti i paesi.

Replenishment quinquennale di GAVI: strettamente collegata alla campagna ONE World, ha come obiettivo il rinnovo del piano quinquennale d’investimenti per GAVI, l’Alleanza Mondiale per i vaccini. Intervenendo al Global Vaccine Summit tenutosi a Giugno, il presidente del Consiglio Conte ha confermato il rinnovato impegno dell’Italia: 120 milioni di contributi diretti per i prossimi 5 anni (20% in più rispetto al precedente quinquennio); Estensione del contributo all’International Finance Facility for Immunisation (strumento finanziario per sviluppare e distribuire i vaccini a basso prezzo) fino al 2030 più un investimento di 150 milioni destinati a tale meccanismo.

Debt Suspension: quest’anno, il G20 ha approvato un programma di sospensione del debito (DSSI) dei paesi più poveri e maggiormente indebitati. Tuttavia, la natura bilaterale e la breve durata del programma, previsto per il solo 2020, spingono l’organizzazione a battersi per un’estensione del programma sia in termini temporali che qualitativi: una sospensione fino al 2021 che riguardi sia i debiti bilaterali che quelli multilaterali, come quelli contratti con la Banca Mondiale. Trenta paesi dell’Africa Subsahariana spendono infatti una quota maggiore del loro PIL annuo nella restituzione del debito nazionale che non nell’aggiornamento e buon funzionamento del sistema sanitario statale. Al fine di sconfiggere il COVID, è necessario garantire un equo e funzionale accesso alle strutture sanitarie.

Partenariato EU-AU: ONE ha riunito attivisti europei (YAs) e Africani (ONE Champions) in una task force che dal mese di Agosto si è attivata per proporre una nuova idea di partenariato tra le due Unioni. Ancora in fase di elaborazione, il draft proporrà un modello di cooperazione che tenga maggiormente conto delle necessità Africane e non delle convenienze dell’Unione Europea. La prima occasione per avanzare una proposta sarà l’EU-AU Youth Summit organizzato dalla Presidenza Europea Tedesca e previsto per il mese di Ottobre 2020.

EU Budget e NDICI: nei mesi di discussione sul budget europeo (MFF), ONE ha spinto per un maggiore finanziamento in particolare dell’Heading 6, il titolo concernente le politiche di vicinato e di cooperazione dell’Unione. Rimasti insoddisfatti dai risultati delle discussioni (Budget heading VI= 98.4 bn VS 123 bn perorati da ONE), la campagna di ONE si è ora rivolta alle negoziazioni sul NDICI (Neighbourhood, Development and International Cooperation Instrument, contenuto nell’Heading VI del MFF) per garantire un utilizzo efficiente e accountable delle risorse nei territori maggiormente colpiti dalla pandemia di COVID-19. In particolare, il budget destinato allo sviluppo e alla cooperazione è diminuito del 17% rispetto alla proposta della Commissione Europea ( 70.8 bn VS 86 bn).

Infine, occorre sottolineare l’importanza dell’ultimo evento virtuale che si è tenuto il 1 ottobre, intitolato “Eradicare la povertà: Cambiamento delle policy e accesso ai fondi e alle risorse per lo sviluppo” nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (AsviS), organizzato e condotto da Giulia Comandini, Silvia Anna D’Andrea, Daniela Fenu e Mattia Masili, Giovani Ambasciatori dell’organizzazione anti-povertà ONE, in collaborazione con Aide Esu e Giovanni Sistu, docenti dell’Università di Cagliari e referenti progetto Mediss.

Giunto alla sua quarta edizione, il Festival dello Sviluppo Sostenibile 2020 è la più grande iniziativa italiana per sensibilizzare e mobilitare cittadini, giovani generazioni, imprese, associazioni e istituzioni sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale, diffondere la cultura della sostenibilità e realizzare un cambiamento culturale e politico che consenta all’Italia di attuare l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e raggiungere i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile.


L’evento virtuale realizzato dai Giovani Ambasciatori italiani, incentrato sugli Obiettivi 1 “sconfiggere la povertà” e 6 “garantire acqua pulita e servizi igienico-sanitari”, è stato occasione per i giovani attivisti di esporre le campagne e le attività di advocacy e pressione dei rappresentanti politici portate avanti da ONE, volte al cambiamento delle politiche pubbliche e alla garanzia di accesso ai fondi per lo sviluppo sostenibile per i paesi più a basso reddito. La tavola rotonda ha ospitato inoltre l’intervento di Aide Esu e Giovanni Sistu, i quali hanno presentato il progetto Mediss, finanziato dall’European Neighbourhood Instrument e localizzato in Tunisia, Palestina, Giordania e Italia, il cui obiettivo è l’accesso all’acqua nell’area di riferimento, come mezzo per la sostenibilità ambientale e sociale.

ONE e i suoi giovani ambasciatori è convinta che in questo periodo di emergenza sanitaria da COVID-19 sia ancora più importante che tutti apportino il proprio contributo nella lotta alla povertà estrema e alle disuguaglianze nel mondo, per garantire che nessuno venga lasciato indietro. (Link della pagina ufficiale del progetto Mediss)

L’obiettivo di questo evento è stato quello di presentare due attività: quella di ONE e quella di Mediss, che pure con modalità diverse puntano allo stesso obiettivo: creare un mondo più equo garantendo una vita dignitosa grazie all’accesso alle risorse. Il raggiungimento degli obiettivi 1 e 6 dell’Agenda 2030, nello specifico di questo evento, garantiscono una vita di questo genere, per questo ONE invita tutti noi a supportare questo ambizioso progetto.

Ringrazio Daniela Fenu, Giulia Comandini, Silvia Anna D’Andrea, Mattia Masili e tutti i giovani ambasciatori di questa straordinaria associazione internazionale che si occupa di una tematica che, purtroppo, è sempre attuale: la povertà. Li ringrazio per la loro grinta, il loro altruismo e impegno nel dare alla vita delle persone la dignità che meritano.

Grazie Stefania

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Sono una ragazza sarda che ama la cultura, la politica e la corretta informazione. Mi sono laureata nella triennale di scienze politiche dell’amministrazione presso l’Ateneo di Sassari (SS), attualmente frequento la specialistica in Politiche Pubbliche e Governance sempre presso l’Ateneo di Sassari (SS). Il mio obiettivo è darvi le informazioni il più corrette possibili e unire a questa tecnicità informativa un pò di emozioni suscitate da racconti che rispecchiano la nostra realtà.

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