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Il paese delle mezze misure – Week News 044

L’Italia soffre, mezze misure e mezze parole dette e non dette. Siamo un paese dove decidere è uno stigma sociale. Buona lettura.

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Buon lunedì amiche ed amici,

Il paese delle mezze misure: l’Italia. Proprio in questa emergenza rinnovata dalla nuova escalation di contagi da Covid19, ancora una volta ci dimostriamo il paese del “Gattopardo” e del decidere di cambiare tutto affinché non cambi niente.

Ieri sera, dopo un’attesa interminabile il premier Conte è tornato in diretta Tv per spiegare i contenuti del nuovo D.P.C.M. del 18/10/2020. Ascoltando le sue parole, ho rivisto un film già visto. Un nuovo inesorabile “spiegone” con anche un evitabile passaggio sul MES sanitario, dove ancora una volta l’ideologia ha vinto sulla realtà.

Siamo un paese in difficoltà, perché siamo una palude. Nessuno decide e si scaricano le decisioni sugli enti locali: Governatori e Sindaci, i quali a volte anche se capaci non hanno le risorse adatte per rendere poi effettive le proprie ordinanze. Insomma, sia chiaro nessuno sta dicendo che decidere sia facile, ma non decidere è sicuramente peggio perché abbiamo un paese spaventato, frammentato e soprattutto non pronto alle sfide che ci attendono nei prossimi anni.

Ora passiamo ad alcuni fatti interessanti della settimana:

  • L’Europa finalmente torna attiva, e nonostante le difficoltà del momento storico che stiamo vivendo le parole della vice presidente Margrethe Vestager, intervistata dalla nostra Marta de Vivo sono parole di profonda verità e di grande speranza (clicca qui per leggere).
  • Interessante articolo di Stefania Ruggiu, sulla povertà nei giorni in cui nei rapporti della Caritas Italiana fanno eco le condizioni delle donne italiane tra le più povere a livello europeo. (clicca qui per leggere)
  • L’Economia dopo un trimestre positivo, specialmente per l’Italia torna ad avere paura del futuro, ne ha parlato Riccardo Isernia (clicca qui per leggere).
La vice presidente esecutiva della Commissione Europea Vestager da noi intervistata la scorsa settimana
  • Su Sky durante la partita c’è stato un assordante silenzio, ma il goal di Victor Osimhen, centravanti del Napoli, oltre a mandare al tappeto l’Atalanta ha messo in risalto il grave problema #ENDSars in Nigeria così come ben descritto dalla nostra Abril K. Muvumbi con questo articolo (clicca qui per leggere).
  • Ultima bellissima storia, è quella di Jimmy Butler, ormai uno dei giocatori più importanti nella NBA, e dopo queste Finals, uno dei giocatori più amati per la sua storia di lavoratore che è riuscito anche se per poco a contendere a LeBron James e ai Lakers il titolo del campionato americano. Ecco l’articolo di Giulia Martinelli (clicca qui per leggere).

Tutte queste storie, come anche le nostre vite sono intrecciate con questo periodo buio contraddistinto dal Covid19, ma nessuna di queste dimostra che esiste un’umanità che si arrende.

Programmare il futuro è una necessità a cui non possiamo rinunciare

Dobbiamo imparare, oggi più che mai, imparare che bisogna scattare e non galleggiare, bisogna continuare a lavorare e a programmare per il futuro perché soltanto attraverso l’impegno quotidiano possiamo fare del nostro meglio.

Per questo faccio parte dei quella massa di 25.000 giovani che si iscriveranno all’Esame di abilitazione alla professione di avvocato, onestamente ho anche un po’ timore che nei giorni prefissati dal ministero della Giustizia sia tutto chiuso perché stare 7 ore con dei banchetti in una delle mega aule della Mostra d’Oltremare di Napoli è fortemente rischioso con una pandemia in corso.
Durante questa primavere, e anche l’estate, avevamo cercato di sollevare il tema con Italia Viva, oggi vedo che con un post anche Matteo Richetti di Azione ha mostrato interesse verso questo problema oggi anche sanitario oltre che politico.


Io, lo dico con amarezza, non credo che si arriverà ad un cambiamento per il 2020, ci sono troppi interessi e ci sono anche troppi corsi intensivi (oggi anche online) che danno lavoro a tantissimi avvocati che hanno fatto di questo la loro principale occupazione. Se, però, davvero si arrivasse ad un dibattito serio sul tema senza cercare il mero consenso spero che si capisca che il tirocinio è il vero momento di formazione e che l’esame deve essere un momento bello e formale che non deve ostacolare la voglia di intraprendere quello che per me è il lavoro più bello del mondo.

In Campania le scuole non sono chiuse

Non sono impazzito, ma è la constatazione di come la comunicazione può distorcere la sensazione di una popolazione. Per 15 giorni, infatti, il governatore De Luca (nel bene o nel male) ha deciso di mettere la scuola in DAD, poiché negli ultimi giorni si sono registrati circa 800 contagi.
Per me, è stata una scelta dolorosa, ma consapevole soprattutto nell’area metropolitana di Napoli di non poter avere questi ritmi per lungo tempo altrimenti il nostro fragile sistema sanitario campano sarebbe andato in ulteriore difficolta. Ne ho parlato in questo post su Facebook, e voi che ne pensate ?

In questo week end, sono stato, invece, a Piano di Sorrento in un’attività di ristorazione che nonostante le tante difficoltà legate a questo momento sta ottenendo tanti bei riconoscimenti. Ne ho scritto su Facebook, e da sempre tifo affinché le attività di ristorazione e in generale le attività commerciali non chiudano. La filiera della vita bisogna proteggerla, sempre.

Ad Ercolano, la situazione è stabile o meglio è in linea con la situazione della Campania. Vedere un video del sindaco Ciro Buonajuto di domenica sera al Comune ci spiega come davanti all’emergenza lasciare discrezionalità ai sindaci è una cosa buona, ma lasciarli senza risorse è una cattiveria.

Molto triste il racconto del sindaco, che in questi giorni ha girato la città con i vigili urbani, troppi giovani, ma anche tanti anziani non rispettano le regole della civile convivenza durante una pandemia. Alcuni, pensano che il Covid sia un invenzione per controllarci ed abiurano la mascherina.
A questi irresponsabili al di là della loro età va il mio appello di capire che questo non è un gioco, non è nemmeno un incubo da cui svegliarsi, ma è la dolorosa guerra silenziosa che ognuno di noi sta combattendo tra i nostri silenzi e le nostre paure.

Alcune persone, anche madri di famiglia, hanno anche scritto che è arrogante dire che esistono i medici e che dobbiamo fidarci di loro e delle istituzioni. L’arrogante nel caso di specie sono stato io che ho fatto notare che le dietrologie non portano a niente.

Se vogliamo uscirne, possiamo farlo soltanto stando uniti e usando il cervello!

A margine di ciò, è saltata anche l’assemblea elettorale del Forum dei Giovani della Città Metropolitana di Napoli prevista per questo mercoledì che con il nuovo DPCM sembra non essere consentita.
Stiamo lavorando affinché si trovi una modalità che porti a compimento uno sforzo collettivo di noi giovani napoletani.

In questo quadro generale, non roseo però ci sono le piccole cose che mi spingono sempre ad impegnarmi, mi è capitato, infatti, domenica mattina di segnalare un guasto per la rete idrica a Via Fiorillo vicino al ponte della ferrovia dello stato. Sempre bello vedere come alla storia che ho postato su Instagram, tanti ragazzi e tante persone mi hanno detto che anche loro segnalano prontamente i guasti.

Siamo molto meglio di ciò che pensiamo, e insieme faremo del nostro paese un posto migliore!


Tazzina di Caffé: in attesa dell’uscita su Netflix della nuova stagione di Suburra, ho fatto una scorpacciata di letture sul device del momento, l’Iphone 12 tra i primi a supportare il 5G che è stato presentato ad inizio settimana scorsa. Interessante l’articolo scritto da Alberto Lela sul punto.

Un abbraccio

Alfredo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Praticante Avvocato. 26 Anni. Vivo ad Ercolano (NA). Mi interesso di Politica e amo la Pallacanestro. Sono Consigliere del Forum dei Giovani di Ercolano, Coordinatore del Comitato Territoriale di Italia Viva Ercolano e Capo Allenatore per la Prima Divisione dello S.C. Ercolano. Mi piace scrivere di politica, cultura, sport e sono un grande tifoso del Napoli.

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