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Cronaca

Ci hanno davvero rubato il Monte Bianco?

Secondo Fratelli d’Italia alcuni comuni francesi si sarebbero impossessati della punta del Monte Bianco. Ma è davvero così?

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La Francia ci ha rubato il monte bianco. Così ha esordito Giorgia Meloni in un post su Facebook. In questo post la Meloni attacca la Francia e il governo per aver permesso che tutto ciò accadesse.

“Fratelli d’Italia non intende accettare tutto questo. C’è un limite al servilismo nei confronti della Francia e farci derubare del Monte Bianco è davvero troppo. Siamo pronti a ogni tipo di azione per ripristinare la legalità internazionale, difendere i nostri confini e i nostri interessi nazionali”.

Secondo la Meloni, in Francia nel silenzio generale alcuni comuni francesi si sarebbero impossessati legalmente della punta del Monte Bianco e di una parte del Colle del Gigante, spostando in questo modo i confini francesi e ostacolando l’accesso al ghiacciaio del Gigante dal lato italiano. Hanno invaso il nostro territorio. Questo incidente diplomatico è ormai realtà. Di fatto i comuni di Chamonix e St. Gervaix hanno spostato i confini francesi.

Tutto nasce nel 2019 dopo un incidente mortale in parapendio. Un sindaco transalpino ha esteso nell’area italiana il divieto d’oltralpe di atterraggio in parapendio scatenando le ire del sindaco di Courmayeur (Aosta).

Si estende infatti nell’area contesa tra Italia e Francia il divieto d’oltralpe di atterraggio in parapendio su un perimetro di 600 metri attorno alla cima del Monte Bianco. Le ordinanze dei Comuni di Chamonix e Saint-Gervais del 26 giugno scorso, successive all’incidente mortale, si pensava non potessero avere la giurisdizione per avere validità sul territorio italiano e che non si potessero fare ordinanze sul territorio di un altro Stato.

Nonostante sia stata fatta presente, al tempo, da alcuni membri di Fratelli di Italia al ministero degli esteri, la questione non è mai stata risolta. Il governo inizialmente aveva parlato di violazione dei confini e della sovranità nazionale, ma poiché l’annessione è stata fatta solo dai due comuni francesi il gesto viene visto come “simbolico”.

L’accordo sui confini risale al Trattato di Torino del 1860 e lasciava il celebre Rifugio Torino in suolo italiano. Per risolvere la questione l’Italia ha inviato una nota alle Autorità francesi, i quali hanno replicato facendo presente che il provvedimento verte su una zona geografica che costituisce da svariati decenni l’oggetto di un contenzioso tra Francia e Italia e che le Autorità si sono dimostrate disponibili ad affrontare la questione nella Commissione mista per la manutenzione del tracciato dei confini. La conclusione è una promessa che per ora lascia il Rifugio Torino in mano francese.

Si parla del furto del secolo, i francesi che ci rubano il monte bianco. Effettivamente la questione nasce semplicemente per colpa di un vuoto giuridico, in quanto l’accordo del 1860 non rappresenta ad oggi una base giuridica di rilievo e che i provvedimenti dei comuni francesi si inseriscono nel contesto di una disputa internazionale non ancora risolta. Per il momento i due comuni francesi stanno prendendo i proventi provenienti dalle attività della zona e la questione sembra non essere stata presa abbastanza seriamente dal governo che probabilmente preferisce non gravare sui rapporti attuali con la Francia.

È facile utilizzare la solita retorica per attaccare i francesi e il governo. È bello apparire in un video sentitamente nazionalista con la bandiera italiana e lo slogan “difendiamo i nostri confini”. Sullo sfondo Macron con le mani sopra il Monte Bianco. Ma cosa dovremmo realmente fare? Una spedizione sul monte bianco per riprenderci quei 600 metri? Dichiarare guerra alla Francia perché hanno osato invadere il “nostro” territorio?

È sempre facile dire i “nostri confini non si toccano” smuovendo la pancia dell’Italiano medio che sui social condividerà il post con la bandierina dell’Italia. Tutto questo per distrarre il popolino dai problemi più importanti. Diamogli un po’ di sano nazionalismo, facciamoli sentire parte di qualcosa. È più che palese quale fosse lo scopo di Fratelli di Italia. Non sicuramente quello di voler proporre una soluzione al problema. Ma esclusivamente lo scopo di volere indignare e alimentare un po’ di odio nei confronti dei francesi e del governo in primis.

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Nata a Siracusa il 23/08/1999. Attualmente iscritta alla facoltà di Economia a Padova. Non ho molto da dire su di me, mi interesso a moltissime cose, mi piace scrivere ed informarmi. Sono molto contenta di collaborare con i ragazzi de "la Politica del Popolo", spero davvero che questa esperienza possa migliorare me i le persone che seguono questo blog.

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