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La vignetta della settimana #5

Torna il medioevo in Polonia: l’aborto viene dichiarato illegittimo. Forte però la risposta della popolazione e venerdì, migliaia di donne sono scese in strada.

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Il 22 ottobre la corte costituzionale polacca ha dichiarato illegittimo l’aborto anche in caso di malformazioni e malattie del feto, peggiorando una delle leggi già più restrittive d’Europa. Decisione arrivata dopo una mozione presentata nel 2019 da 119 deputati del partito conservatore Diritto e Giustizia (Prawo i Sprawiedliwość, PiS), che è attualmente al governo. La risposta popolare è stata impressionante: venerdì a Varsavia si sono riversate decine di migliaia di donne in strada, come in città minori quali Poznan, Breslavia, Bialystok e Lublino.

Uno degli oggetti nelle manifestazioni per rivendicare i propri diritti è la gruccia per abiti, uno degli strumenti usati negli aborti clandestini. Jarosław Kaczyński, capo politico del partito PiS, ha ritenuto queste azioni “barbarie” che rischiano di ledere “la chiesa e la cultura della Polonia”. La chiesa infatti è stata una dei promotori delle campagne antiabortiste ed ha un enorme peso sulle scelte della società polacca. Agnieszka Graff, giornalista polacca, denuncia: “I fondamentalisti hanno ottenuto quello che sognavano. La loro cupa visione del mondo” e proiettandosi avanti afferma: “Qualcuno immagina di proibire il divorzio. Altri pensano di vietare l’aborto in caso di stupro“.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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