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Cultura

Una ricerca dal sapore dolce: tornano i Cioccolatini della Ricerca AIRC

Anche quest’anno si rinnova il dolce appuntamento con la ricerca AIRC, a cui tutti possiamo dare il nostro contributo. In un 2020 molto complicato per l’emergenza coronavirus, vede il lavoro incessante dell’Associazione Italiana Ricerca sul Cancro nella lotta contro una delle emergenze mondiali.

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“Sostieni la ricerca con la dolcezza”, non avremmo saputo dirlo meglio dell’AIRC! Da anni l’Associazione Italiana Ricerca sul Cancro promuove la propria attività con i Giorni della Ricerca -in occasione della Festa della Mamma hanno spopolato quattro bellissime varianti di azalee- in cambio di un piccolo contributo che può fare la differenza. Quest’anno l’appuntamento non sarà, come da tradizione, nelle piazze, ma si potrà ugualmente contribuire alla ricerca. 

Dal primo novembre infatti i Cioccolatini della Ricerca si possono trovare su Amazon e nelle oltre 1700 filiali BPM, su appuntamento.  Con una donazione, potrete ricevere e addolcire le fredde giornate autunnali con 200 grammi di squisito cioccolato fondente Lindt (in tre varianti: al 50%, al 72% e con cereali) in una confezione in cartoncino con il logo AIRC. E perché no, un’ottima idea regalo per sentirci vicini in questo periodo di distanze!  

La scelta del cioccolato fondente non è casuale. E’ stato dimostrato che dosi limitate (una ventina di grammi) di cacao fondente almeno al 70% influiscano positivamente sulle infiammazioni croniche. E non dimentichiamo anche l’importante pregio di essere un antidepressivo. Come vale per tutte le cose buone: ok il buon umore, ma occhio a non esagerare!

Un’appuntamento che va avanti da più di 25 anni

L’appuntamento con i Cioccolatini della Ricerca ha superato i 25 anni, a testimonianza del successo delle iniziative AIRC e della risposta di cuore degli italiani. Sono oltre 5000 i ricercatori AIRC che si impegnano quotidianamente per sviluppare diagnosi sempre più precoci e cure sempre più efficaci contro il cancro. Ed è una corsa che non può conoscere soste: si stima che in Italia solo quest’anno ci siano 377000 nuove diagnosi di tumore, oltre 1000 al giorno. Il cancro è la seconda causa di morte dopo le malattie cardiovascolari e in Italia il 6% della popolazione ha avuto una diagnosi di tumore (oltre tre milioni e mezzo di persone).

Con oltre 1800 pubblicazioni scientifiche all’anno, i ricercatori AIRC hanno contribuito e contribuiscono al progredire della ricerca, che si traduce in ad esempio in una mortalità per entrambi i sessi in costante diminuzione; come anche sono diminuiti i morti di tumore nella fascia 0-19 anni, un terzo di quelli registrati negli anni 70 come riporta lo stesso sito dell’AIRC. Accanto abbiamo una crescita del tasso di sopravvivenza alla diagnosi, dovuto alla diagnosi precoce del tumore e alla terapia efficace (ad esempio i farmaci a bersaglio molecolare).

Ma la ricerca è anche prevenzione: si può intervenire su comportamenti scorretti (una categoria su tutti: quella dei fumatori) e vaccinarsi contro specifici agenti infettivi (ad esempio l’Epatite B può causare tumore al fegato così come l’HPV può causare il cancro della cervice uterina). Rientra sempre nella prevenzione (in questo caso secondaria) l’individuazione del tumore in stadio molto precoce che consente un maggior numero di guarigioni e una riduzione del tasso di mortalità e in questo gli screening ci vengono in aiuto. Infine abbiamo la prevenzione terziaria, ovvero tutti quei trattamenti (chemioterapia, radioterapia e trattamenti ormonali) che aumentano la probabilità di guarigione e riducono il rischio che il tumore si ripresenti. 

Alla luce di tutto ciò, si conferma quanto sia importante il sostegno alla ricerca sul cancro e il ruolo determinante assunto dall’AIRC, soprattutto durante un periodo in cui la ricerca scientifica sul cancro ha rallentato per il sopravanzare dell’emergenza coronavirus.  Tutta la Redazione della Politica Del Popolo si unisce alla campagna dell’AIRC e vi invitiamo a fare altrettanto acquistando i Cioccolatini della Ricerca. Uniti insieme per sconfiggere il cancro!

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Nella vita ho abbracciato il masochismo: socialista e tifoso del Bari. Precario a tempo pieno; ho scelto di rimanere al Sud (con tutte le difficoltá che ne conseguono), perché credo fortemente nella rinascita meridionale. Appassionato di politica fin da piccolo, cercherò di affrontare le disuguaglianze sociali trasversalmente parlando di welfare, lavoro, infrastrutture, giovani. “Il socialismo è portare avanti tutti quelli che sono nati indietro”

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