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eSwatini, una monarchia assoluta in Africa

Il continente però conta anche tre monarchie: il Regno del Marocco, il Regno del Lesotho e l’ex Swaziland ora Regno di eSwatini.

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L’immaginario collettivo vede il continente africano come una composizione di Stati creati dalle amministrazioni coloniali la cui indipendenza ha portato in tutti i casi alla costruzione di Repubbliche Democratiche. Il continente però conta anche tre monarchie: il Regno del Marocco, il Regno del Lesotho e l’ex Swaziland ora Regno di eSwatini.  Cosa distingue queste monarchie l’una dall’altra?

Il Regno del Marocco e il Regno del Lesotho sono monarchie costituzionali, mentre il Regno di eSwatini è una monarchia assoluta! Assurdo vero? In Europa le monarchie assolute sono cadute tra il XVII° e il XVIII° secolo, ma nel mondo ce ne sono ancora.

Forse non avete mai sentito parlare di eSwatini, ma sicuramente avete sentito dello Swaziland. Il Re Mswati III ha cambiato il nome da Swaziland ad eSwatini solo nel 2018 in occasione del suo Cinquantesimo compleanno, anno corrispondente anche al Cinquantesimo anniversario di indipendenza del paese. 

Dove si trova, ma soprattutto: qual è la situazione?

Un piccolo regno senza sbocco sul mare, l’ eSwatini confina a nord, ovest e sud con la Repubblica del Sud Africa e con il Mozambico a est. E’ usuale pensare che un paese piccolo possa essere più ricco rispetto ad un paese grande, perché la gestione è più facile e le risorse non vengono impiegate su vasti territori o su un alto numero di abitanti, questo non è il caso del piccolo Regno di eSwatini.


Secondo la World Bank “I livelli di povertà sono rimasti a livelli elevati negli ultimi cinque anni, con il 39,7% della popolazione che si stima abbia vissuto al di sotto della soglia di povertà internazionale di 1,90 dollari nel 2016 e nel 2017”. E ancora “Le sfide alla riduzione della povertà includono il rallentamento della crescita economica, condizioni meteorologiche avverse, un’elevata prevalenza di HIV / AIDS, un’elevata disoccupazione e un’elevata disuguaglianza; l’indice di Gini per consumi equivalenti per adulto è rimasto fermo intorno al 49,0 tra il 2010 e il 2017”.

Lotta contro l’AIDS/HIV

L’ eSwatini si distingue nel mondo per le sue affascinanti cerimonie tradizionali e per i suoi paesaggi meravigliosi. Nonostante ciò un grande male affligge il Paese: l’alto tasso di mortalità per malattie quali AIDS/HIV. Secondo il Programma delle Nazioni Unite per l’AIDS/HIV, il 28,8% della popolazione compresa tra i 15 e i 49 anni, è affetta dal virus. Nel 2016 sono state registrate 9443 nuove infezioni e 3034 morti per malattie correlate all’AIDS.

Sono decenni che il Paese vive questa condizione

Nel tentativo di mitigare la pandemia di HIV e AIDS nel 2001, il re ha usato i suoi “poteri tradizionali” per invocare un rito di castità consacrato sotto il patrocinio di una principessa, che ha incoraggiato tutte le fanciulle Swazi ad astenersi dai rapporti sessuali per cinque anni. Questo rito ha vietato i rapporti sessuali per gli Swazi sotto i 18 anni di età dal 9 settembre 2001 al 19 agosto 2005

Re Mswati II

Mswati III, è il figlio del precedente Re Sobhuza II e una delle mogli più giovani del sovrano, la Regina Madre Ntombi Tfwala. Sobhuza II è stato il Paramount Chief sotto l’amministrazione inglese e successivamente Ngwenyama dello Swaziland per 82 anni e 254 giorni, il regno più lungo verificabile di qualsiasi monarca nella storia registrata. Mswati III, sessantasettesimo figlio di Sobhuza II, alla nascita venne chiamato Makhosetive, cioè “Re delle Nazioni”.

Egli era stato scelto come successore del padre nel 1982, quando aveva solo 14 anni, ma dovendo aspettare la sua maggiore età per quattro anni il Regno fu retto dalla madre e da un’altra moglie del padre. Il 25 Aprile 1986 viene incoronato Re, diventando il più giovane sovrano regnante nel mondo.
Attualmente il Re conta 15 mogli e 35 figli, nonostante la legge permetta di avere un massimo di due mogli. Sebbene si tratti di una monarchia assoluta, l’eSwatini prevede un parlamento con poteri però limitati alla consultazione. 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Nata in provincia di Bologna l' 11/08/1997. Originaria della Repubblica Democratica del Congo e dello Zambia. Laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche all'Università di Bologna. Nel 2018 ho lavorato in Parlamento Europeo a Bruxelles nell'intergruppo ARDI (Anti-Racism and Diversity Intergroup) dedicandomi al tema dell'Afrofobia in Europa. I miei articoli saranno dedicati alla Storia e alla Politica dei paesi africani, i rapporti tra l'Africa e l'Europa nel tempo e tutto ciò che riguarda gli afrodiscendenti nel mondo.

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