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Economia

L’export agroalimentare italiano negli USA è forse la nostra salvezza economica?

C’è ancora una speranza per l’economia del nostro paese guardando gli ultimi dati di confcommercio sull’export dei nostri prodotti. E’ forse questa la strada per il nostro futuro?

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La situazione economica attuale è decisamente difficile, lo abbiamo sentito e letto in molte occasioni, in particolare è stata registrata una criticità nel mese di ottobre che, con l’arrivo di nuove restrizioni causate dal rialzo dei contagi, secondo i dati forniti da Confcommercio, si è verificato un calo soprattutto dei consumi, pari all’8,1% rispetto allo stesso mese nel 2019 pari al 5,1% . Rimane però una delle poche note positive dal punto di vista economico per il nostro paese: il mondo dell’export agroalimentare italiano sta riscontrando successo negli Stati Uniti.

Analizzando i dati del Dipartimento del Commercio USA si può vedere come nel primo semestre del 2020 il flusso di esportazione sul comparto “food and beverage”, espressione coniata per riferirsi al comparto della gastronomia, abbia registrato un aumento dell’1% rispetto allo stesso periodo nel 2019. In particolare, sulla scena economica dell’esportazione è stata registrata una crescita sul cibo Made in Italy.


Infatti, nel 2016 la somma del mercato di esportazione ammonta a 4,6 miliardi, mentre nel 2019 vi è stata una crescita significativa, i numeri parlano di 5,4 miliardi, il cibo Made in Italy sembra aver spopolato sul mercato americano. Parliamo però di un alimento molto amato da noi italiani e ora sembra anche dagli americani, mi riferisco a Sua Maestà la pasta che, assieme alle salse e ai prodotti da forno, ha spopolato con una crescita del +27% .

Assieme alla pasta vi sono anche i prodotti vitivinicoli, in particolare lo spumante e il vino aromatizzato che ricopre una quota di mercato pari all’88%. Questi dati permettono di avere ancora una speranza sulle sorti dell’economia del nostro paese, forse l’export rappresenta il futuro della nostra economia?

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Sono nata a Brescia il 1 gennaio 1998 e studio Economia Aziendale presso l’Università degli Studi di Bergamo. Ho una una forte passione per la politica e l’attualità la quale mi ha permesso di partecipare alla conduzione di una trasmissione radio e di creare il podcast “Pensa Liberamente” assieme allo staff della Politica del Popolo (insomma, avrete capito che parlo molto). Una delle mie sfide più importanti è quella di stimolare i giovani a ragionare e non permettere a nessuno di farlo per loro.

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