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Cultura

Il Controcampo: ARFF International – Ritorno alle Origini

Quest’anno ho deciso di mettermi alla prova e di mettermi in contatto con alcune realtà del panorama dei film festival europei: così ho trovato Around International Film Festival.

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Non credo di differire eccessivamente da altri giovani studenti neolaureati che stanno vivendo una pandemia globale e crisi economica, quando dico che trovare qualcosa che sia realmente motivante ed emozionante può spesso risultare difficile. L’industria del cinema è saturata, e non importa quanto uno creda di essere speciale, spesso vi è qualcuno che lo è “di più”, con il doppio dell’esperienza e il triplo dei contatti. Nonostante ciò sia vero, quest’anno ho deciso di mettermi alla prova e di mettermi in contatto con alcune realtà del panorama dei film festival europei.

Volevo conoscere dei gruppi creativi che potessero guidarmi attraverso attività di networking, farmi conoscere nuovi cineasti, e nel frattempo acquisire esperienza e crescere come artista. Avevo già lavorato a del materiale festivalistico, oltre ad un piccolo stage a Cannes, quindi mi sentivo abbastanza sicura del mio potenziale, nonostante potessi sembrare inesperta e un po’ goffa.

Dopo molto tempo in cui ho ricercato i migliori festival in Europa, i più interessanti e stimolanti, e ho scritto a diversi, ho ricevuto solo una risposta. Non solo, la risposta era gentile, rassicurante, e mi invitava a mettermi a lavoro, nonostante non avessi contatti diretti o raccomandazioni, solo la mia esperienza e una presentazione. Vorrei far notare ai miei lettori che, nonostante queste esperienze siano rare, esistono. Mi sono immediatamente incuriosita di questa nuova realtà e, dopo aver letto ondate di recensioni positive, mi sono buttata.

Come vedete, ho trovato Around International Film Festival in uno dei modi più inusuali. Tuttavia, ho subito notato che, così come il festival si stava fidando di me, così è abituato a scommettere su cineasti provenienti da ogni angolo del pianeta e di tutte le età, dai 18 ai 72 anni. Il festival è una piattaforma collaborativa organizzata intorno ad Around Films Collective, e ha l’obiettivo di promuovere il networking e creare una comunità, essere una vetrina internazionale per il talento indipendente, e selezionare i migliori cineasti per i suoi quattro eventi annuali.

Il festival ha un sistema che potrebbe sembrare complicato a prima vista, ma è in realtà abbastanza semplice ed accessibile. Accetta film tutto l’anno, e ogni mese riconosce alcuni lavori che si sono distinti in ogni tipo di categoria: non solo lungometraggi e corti, ma anche documentari, corti studenteschi, video musicali e molto altro. In questi riconoscimenti mensili, il festival ha anche quattro eventi ufficiali, nei quali coloro che chiamano i “best of the best” mostrano il loro lavoro a Berlino, Barcellona, Amsterdam o Parigi.

Quindi non solo in tutta Europa, ma anche tutto l’anno, questo è un modo molto interessante di mantenere i follower attivi, invitare sia nuovi cineasti che esperti, e fare in modo che si sia sempre al centro dell’azione. Quindi, se qualcuno dei miei lettori ha un film e non sa esattamente su che piattaforma provare a distribuirlo, suggerirei una piattaforma di questo tipo, siccome è molto aperta a cineasti non ancora consolidati. Inoltre, anche se un festival si è sempre concluso, vi è sempre un altro dietro l’angolo, e non vi sono limiti alla quantità di eventi per cui uno stesso film può essere iscritto. Vi sono inoltre molti film da poter seguire ogni mese ed espandere le proprie conoscenze.

Mi piace questo festival perché diffonde l’informazione, promuove la curiosità, non ti fa mai sentire come “l’ultimo arrivato”, promuove il cinema indipendente e si assume anche dei grossi rischi. Ero sorpresa nel vedere che ARFF Berlino ha selezionato il film controverso del rapper malese Namewee Babi, un film bannato in Malesia e che ora, grazie al festival, otterrà riconoscimento globale come semifinalista per la categoria di miglior lungometraggio. Questo è solo un esempio del materiale supportato da questo progetto, una boccata d’aria fresca con film che non devono chiedere permesso a nessuno. Dopotutto, il motto del festival è “Tratto da una storia vera” (“Based on a true story”).

Le personalità associate al festival sono nomi rinomati nel panorama del cinema, fra cui Katherine Castro, Sonalii Castillo, Harley Wallen, Ryan Barton-Grimley, Libby Munro, Iliona Blanc, ovviamente merita un riconoscimento speciale la direttrice Onno Mara, e tanti altri. In ogni caso, sento che non si tratti di un festival che valorizza solo le persone “già arrivate”, ma fa sentire anzi tutti i cineasti importanti, e penso che dia il giusto peso al talento che potrebbe provenire da chiunque.

Dopo aver gestito eventi online per quattro anni ed eventi in persona per tre, ARFF International celebrerà l’ottavo anniversario ritornando alle sue origini, e ritornando quindi alla piattaforma online, ovviamente a causa della pandemia. Quindi vorrei invitarvi a seguire online il festival di ARFF International alla fine di dicembre, e gli altri eventi che avverranno nel 2021. Quest’anno avrò l’onore di lavorare con questa piattaforma, occupandomi del materiale online e di un blog-sito web apposito, quindi vi invito anche a seguire Fest Regards quando andrà live. Siccome questa piattaforma è molto giovanile ed esperta, ed è inoltre molto attiva su tutte le sue piattaforme social, sono sicura che le esperienze di networking e la possibilità di vedere dei film incredibili non risentirà della crisi che stiamo attraversando.

Vi invito a guardare i cortometraggi già disponibili e a seguire il festival su tutte le sue piattaforme social:

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Margaret Duggan, studentessa italoamericana classe '96, proveniente da Lecce. Laureata in Cinema e Televisione alla California State University Northridge a Los Angeles e studentessa magistrale di Cinema, Televisione e Produzione Multimediale a Bologna, ho lavorato a produzioni cinematografiche sia studentesche che professionali. Nel tempo libero mi piace andare in campeggio, nuotare, leggere, e ovviamente guardare film! Con la mia rubrica "Il Controcampo" vorrei mostrare ai miei lettori i lati meno conosciuti dell'industria del cinema. Insieme possiamo proiettarci nei teatri di posa, negli uffici di produzione, nei camerini degli attori, ed esplorare tutte le stanze della "fabbrica dei sogni"!

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