Connect with us

Sport

Marcus Rashford: la lotta contro la povertà alimentare

Marcus Rashford si sta dimostrando sempre più importante oltre che con il suo Manchester United, anche fuori dal campo, lottando contro la povertà alimentare nel Regno Unito.

Published

on

Per essere campioni, non basta solamente essere fenomeni nel proprio sport, ma anche nella vita, fuori dal rettangolo di gioco, Marcus Rashford ne è l’esempio perfetto. L’attaccante inglese del Manchester United si sta impegnando da molto tempo nella battaglia per contrastare la povertà alimentare giovanile nel Regno Unito. Durante la prima ondata di pandemia da Covid e il conseguente lockdown, Rashford si è impegnato da subito nel campo sociale, dimostrandosi tra i calciatori più attivi della Premier League nell’aiutare il prossimo.

La stella dello United vuole che i anche i bambini possano avere il diritto di un’alimentazione completa, cosa che lui da piccolo ha sofferto molto. L’attaccante inglese aveva dichiarato in passato, in numerose interviste, che spesso, nell’età dell’infanzia, lui e i suoi fratelli mangiavano uno yogurt a testa come pasto.

La madre di Rashford, sebbene lavorasse duramente, riceveva uno stipendio molto umile, che non le permetteva di acquistare sufficienti generi alimentari per un alimentazione adeguata per i propri figli. Per questo Marcus sta aiutando i bambini che ora sono nelle stesse condizioni nelle quali lui viveva da piccolo, attraverso una lodevole iniziativa.

Chi è Marcus Rashford?

Premier League: Rashford, entre las estrellas | Marca.com
Fonte: Marca

Marcus Rashford è uno dei migliori attaccanti del mondo, che milita fin dall’età di 9 anni nel Manchester United, uno dei top club calcistici a livello mondiale. Marcus cresce a Wythenshawe, un quartiere della periferia sud di Manchester, da genitori nativi di Saint Kitts & Nevis, un piccolo arcipelago dei Caraibi. La famiglia Rashford, composta oltre che da Marcus e dai suoi genitori, comprende anche tre fratelli, ed essendo una famiglia numerosa aveva beneficiato del programma alimentare per i nuclei familiari meno fortunati.

Il piccolo Rashford entra all’età di 9 anni nell’Academy del Manchester United e dopo pochi anni il suo talento prese il volo con performance in campo di altissimo livello. Nel 2016 il calciatore esordisce all’età di 18 anni con la prima squadra in Europa League, realizzando una doppietta e diventando così il più giovane marcatore dello United in questa competizione.

Tre giorni dopo gioca la sua prima partita in Premier League contro l’Arsenal, anche in questa occasione la sua presenza è decisiva: segna 2 gol e permette allo United di vincere una partita importantissima per la classifica. Grazie ai suoi due gol entra nella top 3 dei più giovani marcatori della storia del Manchester United in Premier League.

Il 20 marzo dello stesso anno, l’attaccante inglese è decisivo nella sfida stracittadina contro i cugini del Manchester City: firma il proprio nome nel tabellino dei marcatori, decretando la vittoria del suo United e guadagnando il titolo di più giovane calciatore a segnare un gol nel derby di Manchester. Due mesi dopo, il 27 maggio 2016, esordisce per la prima volta con la Nazionale Maggiore dell’Inghilterra contro l’Australia in una partita amichevole; anche in quell’occasione stupisce, segnano dopo soli 135 secondi dall’inizio del match.

Roy Hodgson, l’allora Commissario Tecnico della Nazionale inglese, schiera Rashford nella partita di Euro 2016 contro il Galles, permettendogli di diventare il più giovane calciatore inglese a disputare una partita in un Europeo. Nel febbraio del 2019 il calciatore di origini nevisiane, colleziona 100 presenze con la maglia dello United, siglando il gol vittoria contro il Leicester. Indimenticabile è anche il suo gol su rigore al 95° minuto contro il PSG in Champions League, che permette ai Red Devils di staccare il pass per i quarti di finale.

La raccolta fondi durante la prima ondata di pandemia

Manchester United star Marcus Rashford continues his inspirational work  with FareShare | Daily Mail Online
Fonte: Daily Mail

Già durante lo scorso Natale, Rashford aveva portato avanti un’iniziativa con FareShare, ente benefico di distribuzione alimentare di Manchester, per incentivare la raccolta di beni di prima necessità destinati ai meno fortunati, soprattutto i senzatetto, da allora la collaborazione tra la stella dello United e FareShare continua (Rashford collaborava con l’associazione già da un anno in forma anonima).

Nel periodo della prima ondata della pandemia, Rashford si era impegnato a garantire che le famiglie dei bambini meno fortunati del Regno Unito potessero avere dei buoni pasto grazie al progetto da lui promosso.

La chiusura delle scuole aveva reso impossibile ai bambini di usufruire delle mense e quindi di non garantirsi il cibo necessario per nutrirsi adeguatamente, perciò Rashford si era impegnato a distribuire i beni di prima necessità alle famiglie più disagiate economicamente.

Marcus, nel periodo del lockdown, aveva promosso questa sua iniziativa benefica nei social. Ecco le sue parole: «Sto solo cercando di aiutare chi è in difficoltà quando ho sentito che le scuole sarebbero state chiuse, il mio pensiero è andato subito ai tanti bambini delle famiglie meno abbienti che mangiavano lì. Ho immaginato che per tanti genitori non sarebbe stato facile trovare i soldi per acquistare loro cibo. Quando andavo a scuola ero uno di quei bambini che pranzava nella mensa, non dimentico quel periodo».

Come riporta Calcio e Finanza, grazie all’iniziativa di Rashford e alle sue dichiarazioni, l’ente benefico FareShare ha ricevuto in pochi giorni 15 milioni di sterline in cibo da parte della catena di ipermercati Tesco, 2,5 milioni di sterline dall’altro gigante della distribuzione Asda e 1,5 milioni di sterline in cibo dalla società Co-op.

Nello stesso periodo, Rashford e i suoi compagni di squadra avevano donato al National Health Service (il Servizio Sanitario Nazionale della Gran Bretagna) il 30% del loro salario mensile. Nel giugno scorso, il fuoriclasse del Manchester United aveva scritto una lettera al Governo britannico, chiedendo il prolungamento della distribuzione dei buoni pasto ai bambini inglesi per mezzo del sistema scolastico, anche durante i mesi estivi. La richiesta del calciatore inglese era stata accolta dopo pochi giorni da Boris Johnson, ed ha reso possibile la distribuzione per ulteriori sei settimane di buoni pasto per un costo complessivo di circa 120 milioni di sterline, spettanti a 1,3 milioni di studenti aventi diritto ai sussidi.

La laurea ad honorem

Marcus Rashford, laurea honoris causa per la campagna contro la povertà  infantile
Fonte: Fanpage

<<Marcus è un giovane talentuoso e una guida straordinaria anche fuori da un campo di calcio. La sua campagna non solo aiuterà innumerevoli giovani in tutta la nostra città, ma anche in tutto il Paese. Siamo orgogliosi di condividere tutto questo con lui>>.

Queste le parole della Presidente e Vice-cancelliera dell’Università di Manchester Nancy Rothwell, dopo aver annunciato il dottorato onorario (laurea ad honorem) a Marcus Rashford per “la straordinaria campagna contro la povertà infantile”.

Il giovane talento dei Red Devils, 23enne da pochi giorni, è la personalità più giovane a ricevere questa onorificenza nella storia dell’Università di Manchester. Il percorso per combattere la povertà alimentare infantile non si ferma mai, come testimoniano le parole del 10 dei Red Devils dopo l’annuncio della laurea onoraria, con questa dichiarazione:

 <<Abbiamo ancora molta strada da fare per combattere la povertà infantile. Ma il riconoscimento della città mi fa capire che stiamo andando nella direzione giusta e questo significa molto>>.

L’onorificenza come Membro dell’Impero Britannico

Marcus Rashford deserves more credit for Manchester United's season -  United In Focus
Fonte: United In Focus

Rashford non smette mai di stupire. Lo scorso mese la Regina Elisabetta II ha deciso di premiare l’impegno del calciatore inglese a sostegno delle famiglie inglesi più povere, con la fornitura di buoni pasto per i mesi più duri del lockdown, estendendoli anche per i mesi estivi. Buckingham Palace aveva riconosciuto l’iniziativa del 23enne inglese di convincere il governo guidato da Boris Johnson per continuare a distribuire pasti gratuiti con il titolo di Membro dell’Impero Britannico, considerata una delle onorificenze più importanti nel Regno Unito.

L’attaccante, emozionato si racconta, e ancora più determinato a portare avanti la sua battaglia a favore dei meno fortunati, ha richiamato nuovamente l’attenzione del Primo Ministro Boris Johnson:

«È un bel momento per me dal punto di vista personale, ma mi sembra di essere all’inizio del viaggio che mi sono messo in testa di fare. E ora che sono in questa posizione vorrei parlare direttamente con il Primo Ministro e chiedere che i voucher siano estesi almeno fino a ottobre. Penso che sia quello di cui hanno bisogno le famiglie. Parlando con loro, sapendo quanto li hanno aiutati e quanto sarebbe drammatico se non li avessero più, questo deve essere il mio obiettivo principale. Porterò con me mia madre. Sarei davvero nei guai se decidessi di portare qualcun altro. È felicissima e ovviamente è un momento di grande orgoglio per lei, ma è tutto un po’ strano. Alle persone dalle mie parti non succedono mai queste cose, quindi non sappiamo come comportarci. Ma chiaramente è un orgoglio per tutti noi».

La svolta del Governo

https://twitter.com/MarcusRashford/status/1325319401046994944?s=20

Negli ultimi giorni dello scorso ottobre, dopo la creazione della campagna #endchildfoodpoverty e la raccolta di oltre un milione di firme per sensibilizzare l’opinione pubblica, e in particolare il Governo riguardo il tema della lotta contro la povertà alimentare infantile, Rashford ha ricevuto il sostegno di numerosi brand, fra i quali Mc Donald’s, Kellogg’s, Deliveroo, società che hanno destinato milioni di pasti all’ente benefico FareShare.

Nella giornata di domenica 8 novembre è arrivato il gol più bello di Rashford. Come riporta l’Ansa, la campagna social dell’attaccante ha sensibilizzato e convinto il governo inglese a destinare 440 milioni di euro a favore dele famiglie più bisognose per tutta la durata del periodo invernale, fornendo pasti, ma anche supportando con attività ricreative e sostegni di tipo finanziario.

I bambini che trarranno beneficio da questo intervento del governo saranno circa 1,7 milioni.

Il programma di aiuti varato dal Governo inglese è stato svelato direttamente da Boris Johnson. Il Premier britannico aveva contattato direttamente l’attaccante inglese al termine della partita di Premier League contro l’Everton, giocata sabato nel pomeriggio.

Rashford ha comunicato il contatto diretto avuto con il Premier Johnson con queste parole: <<Dopo la partita, ho avuto un’ottima conversazione con il Primo ministro per comprendere meglio il piano proposto. Mi congratulo per i passi compiuti dal governo per combattere la povertà tra i bambini nel Regno Unito>>.

La collaborazione con Burberry

Da pochi giorni la figura sempre più importante e virale anche a livello extra-calcistico di Marcus Rashford ha fatto breccia anche nel mondo della moda. Infatti, come riporta MF-Fashion, la casa di moda inglese Burberry ha intrapreso un progetto charity insieme a Marcus, per sostenere le associazioni benefiche che supportano la lotta contro la povertà e a sostegno dell’istruzione scolastica.

Il famosissimo marchio inglese dell’alta moda fornirà donazioni all’ente benefico FareShare, che suddividerà 200 mila pasti caldi tra oltre 11 mila associazioni non-profit. Nella città di Londra, la casa di moda britannica si sta attualmente impegnando con London Youth, la quale supporta più di 600 organizzazioni comunitarie.

Gli iconici scarpini di Nike

https://twitter.com/btsport/status/1325389929724203013?s=20

Il colosso sportivo Nike ha creato un paio di scarpe da calcio speciale per Marcus Rashford in occasione del suo 23esimo compleanno. Gli scarpini Nike sono ricoperti da messaggi di bambini aiutati dall’iniziativa benefica di Rashford contro la povertà alimentare, tali messaggi raccontano i sogni futuri di questi bambini.

Nella parte laterale delle scarpe da gioco prevale la scritta in inglese “I am the future of” dedicata ai bambini, che rappresentano il futuro di tutti noi. Rashford ha deciso di stampare lungo i lacci una famosa citazione del celebre pugile Muhammad Ali:

“Recognise how every moment of our journey is an important part of the growth of our soul”.

Marcus, in un’intervista rilasciata recentemene a BT Sport, dove venivano presentate le nuove Nike, racconta che ha scelto la citazione di Muhammad Ali per sottolineare l’importanza dei momenti più belli, ma, soprattutto di quelli più difficili che ci fanno crescere durante la nostra vita.

L’intero ricavato della vendita dei suoi scarpini firmati verrà destinato agli enti benefici FareShare e The Trussel Trust. La storia di Marcus Rashford e il suo vero impegno per aiutare chi è più in difficoltà è un occasione per trasmettere il messaggio che, nonostante sia una star del calcio mondiale, sta riuscendo grazie alla sua sensibilità e generosità, ad essere una delle personalità più influenti del Regno Unito, dando voce anche a chi non ne ha.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Il mondo dello sport ed in particolare del calcio rappresenta una delle mie più grandi passioni, oltre al grande interesse e dedizione per le lingue, l’economia e le relazioni internazionali che attualmente approfondisco nelle mia città, Venezia. Scrivo articoli inerenti al panorama musicale, che amo e seguo con particolare interesse, ed in particolare, mi occupo della redazione di articoli sportivi con spiccato interesse per il mondo calcistico, ponendo uno sguardo alla salute e al benessere sociale ed economico del nostro paese e dell’intera umanità.

Continue Reading
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Trending