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Cultura

Il Controcampo: 110 anni di cinema natalizio

Per le feste saremo sicuramente tutti a casa: ecco qualche film natalizio da guardare in ottima compagnia. Non solo i classici ma anche qualche film più vecchio che però ancora oggi può regalarci qualche emozione.

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Una delle tradizioni più apprezzate dalle famiglie (di paesi con una tradizione cristiana) è sicuramente quella di vedere film a tema natalizio o invernale nei giorni che precedono la notte di Natale. Nonostante questo Natale sarà completamente diverso da innumerevoli punti di vista, credo personalmente che vedere film natalizi sia una di quelle tradizioni annuali che nessuna pandemia può scalfire, e che può sollevare gli spiriti in modo da entrare nel prossimo anno con una mentalità costruttiva.

Ho quindi pensato di ricostruire gli ultimi 110 anni di storia in termini di film a tema natalizio o invernale, e nei decenni in cui vale davvero la pena nominarne più di uno, lo farò. Quindi, a meno che non siate dei Grinch, vi invito ad arricchire la vostra conoscenza di classici natalizi, oppure a creare una lista tutta vostra da vedere con i vostri cinefili congiunti.

Anni ‘10

A Christmas Carol (Dawley, 1910), 15m
Credo che sia inutile specificare la trama. Una delle prime rappresentazioni cinematografiche del racconto di Charles Dickens, questo film della Edison Studios presenta molte caratteristiche interessanti per il tempo, fra cui superimposizioni e masking (l’atto di coprire un lato dell’obiettivo in modo che non venga esposto alla luce, e inserirci un’altra parte di girato).

A Christmas Carol

Anni ‘20

Affari in grande (Horne, McCarey, 1929), 20m
(il film si ripete due volte nel video)
L’ultimo film muto di Stanlio e Ollio, in cui la coppia di comici vende alberi porta a porta nella soleggiata California, ma davanti al rifiuto di un potenziale cliente inizia un’esageratissima serie di dispetti reciproci.

Affari in grande

Anni ‘30

Follie d’inverno (Stevens, 1936), 1h45m
Uno dei miei preferiti senza alcuna ombra di dubbio. Film del duo danzante Astaire-Rogers, racconta della storia di “Lucky”, un ballerino professionale che promette alla fidanzata di sposarla non appena avrà guadagnato 25 mila dollari. Trasferitosi a New York in cerca di fortuna, conosce la ballerina Penny e si innamora perdutamente di lei. Film che ha lanciato la canzone “The way you look tonight”, trovo che sia una commedia per gli inguaribili romanticoni da vedere con una bella tazza di tè e una coperta.

Follie d’inverno

Anni ‘40

Il miracolo della 34ª strada (Seaton, 1947), 1h41m
Uno dei classici di Natale più famosi della cultura americana, questo film racconta la storia di Kris Kringle, un uomo che entra in sostituzione di un impersonatore di Babbo Natale in un centro commerciale. Sostenendo di essere il vero Babbo Natale, sarà coinvolto in una causa legale che mira a definire la sua sanità mentale, nonché la sua autenticità.

La vita è meravigliosa (Capra, 1946)
Ormai un classico natalizio americano, questo film narra la storia di un uomo sfortunato che vuole togliersi la vita nel giorno della Vigilia di Natale. A fermarlo interviene un angelo “di seconda classe”, cioè che non ha ancora ottenuto le sue ali, che gli ricorda quanto invece sarebbe diverso il mondo se lui non fosse mai esistito. Il film, con James Stewart e Donna Reed, riceve cinque nomination agli oscar, anche se subisce molte critiche. Vi è un divertente aneddoto riguardo a questo film: alcuni canali televisivi americani, cercando un film per riempire il palinsesto il giorno di Natale, hanno scelto questo, siccome i diritti costavano molto poco. La continua trasmissione di questo film a basso costo il giorno di Natale lo ha reso la versione americana di Una poltrona per due.

Anni ‘50

Bianco Natale (Curtiz, 1954), 2h20m
Dal regista di Casablanca, una commedia/musical con Bing Crosby che narra la storia di Bob e Phil, due uomini che decidono di aiutare due sorelle ad organizzare uno spettacolo natalizio. Raggiunto il luogo dell’evento, i due si imbattono nel generale Waverly, con cui hanno combattuto in guerra e che sta attraversando pesanti problemi finanziari. I quattro si fanno venire un’idea per aiutarlo.

Bianco Natale

Anni ‘60

Piccola premessa, tantissimi dei grandi classici natalizi di animazione vengono da questo decennio. Mi limiterò a citarne alcuni, che comunque fanno un film intero se si sommano le durate.

Il Grinch e la favola di Natale! (Jones, Washam, 1966), 26m
Tutti i bambini americani conoscono questo cartone, anche se sono nati 30 anni dopo la sua uscita, ma non è detto che tutti gli italiani lo conoscano bene quanto la versione del 2000 con Jim Carrey. Che dire, un classico.

Rudolph la renna dal naso rosso (Roemer, Nagashima, 1964), 47m
La famosa renna dal naso rosso che ci ha insegnato come funziona il razzismo nella sua versione originale in claymation, in una storia che comprende anche un elfo che vuole fare il dentista, un mostro delle nevi e dei giocattoli “difettosi”.

Un Natale da Charlie Brown (Melendez, 1965), 30m
La storia dello sfigato Charlie Brown di Charles M. Schulz nella sua prima rappresentazione televisiva. Stufo di vedere il Natale come una festività commerciale, Charlie Brown decide di cercare il vero significato dello spirito natalizio, sulle note del celeberrimo pezzo “Linus e Lucy” di Vince Guaraldi. Per i grandi fan di Charlie Brown come la sottoscritta questo film è fondamentale, oltre allo spin off Voglio un cane per Natale, Charlie Brown! (Melendez, Leichliter, 2003) in cui il personaggio principale è Replica, fratello di Linus e Lucy.

Anni ‘70

It happened one Christmas (Wrye, 1977) 1h49m
Questo film con Orson Welles offre una versione televisiva al femminile de La vita è meravigliosa, che mostra come a volte dietro ai grandi successi delle persone si trovino delle donne che pensano al bene del prossimo.

It happened one Christmas

Anni ‘80

Una poltrona per due (Landis, 1983), 1h58m
Insomma, un classico forse ancora più amato in Italia che nel suo paese d’origine. Se anche fosse che per tutte le vigilie di Natale dal ‘97 ad oggi ve lo siete perso per chiaccherare con i cugini, quest’anno non avrete di certo scuse.

Un biglietto in due (Hughes, 1987), 1h33m
Se invece avete visto Una poltrona per due ogni anno dal ‘97 ad oggi, potete provare ad affiancarlo a questa esilarante commedia invernale con John Candy e Steve Martin. Un padre di famiglia si ritrova all’interno di un vero inferno in terra mentre cerca di tornare a casa per la Festa del Ringraziamento, affiancato da un pimpante venditore. Mi ricorda un po’ l’avventura degli studenti del sud che cercano di tornare a casa per le feste.

Occorre anche non dimenticare che il primo episodio nella storia de I Simpsons è stato proprio uno speciale natalizio, intitolato Un Natale da cani (17 dicembre 1989). Mi sento inoltre in dovere di segnalare il film The Snowman (Jackson, Murakami, 1982), un racconto poetico della durata di soli 27 minuti.

Anni ‘90

Mamma ho perso l’aereo! (Columbus, 1990), 1h43m
Lo so, questa è la parte dell’articolo in cui smettete di leggere perché conoscete questi film a memoria. L’indimenticabile avventura dell’ormai quarantenne Macaulay Culkin, costretto a difendersi da due ladri dopo essere stato dimenticato a casa da solo dalla sua famiglia.

Santa Clause (Pasquin, 1994), 1h47m
Un padre divorziato, che ha in custodia il figlio per la notte di Natale, uccide per sbaglio un uomo vestito da Babbo Natale. Per assicurarsi che il Natale sia salvo, dovrà sostituirlo in tutto e per tutto. Un classico soprattutto in America, ma l’impeccabile performance di Tim Allen lo rende un’istituzione anche in Italia.

Anni ‘00

Elf – Un elfo di nome Buddy (Favreau, 2003), 1h37m
Dedicato a chi, come me, si era dimenticato che in questo film c’è anche una biondissima Zooey Deschanel. Divertente e imbarazzante, un film sulle avventure di Buddy, un uomo cresciuto dagli elfi che risulta decisamente inappropriato nella New York dei giorni nostri. Se avete visto questo film fino a consumare la videocassetta e anche dopo, magari potete sostituirlo con Babbo Bastardo (Zwigoff), dello stesso anno.

Love Actually – L’amore davvero (Curtis, 2003) 2h25m
2003 ottima annata per i film natalizi. Stupendo film natalizio sull’amore e l’autenticità dei contatti umani, con un cast firmato da Hugh Grant, Colin Firth, Emma Thompson, Keira Knightley, Bill Nighy, Liam Neeson, Alan Rickman e Rowan Atkinson. Vi consiglio di finire questa challenge con questo film in particolare, in modo da trattenere il calore umano che emana il più possibile.

Di questi anni gli americani impazziscono anche per Polar Express (Zemeckis, 2004), nonostante non abbia notato la stessa hype in Italia.

Anni ‘10

Questo è un decennio un po’ difficile, siccome non sono ancora passati abbastanza anni da poter definire un film come un classico. Personalmente ho apprezzato film come Le 5 leggende (Ramsey, 2012), e sono molto incuriosita da Dickens – L’uomo che inventò il Natale (Nalluri, 2017) che non ho ancora visto. Se proprio devo decidere, suggerirei la visione dello speciale natalizio di Black Mirror, Bianco Natale (Tibbetts, 2014).

Mi auguro che vi sia piaciuta questa carrellata di film da vedere per questa stagione natalizia, e non dimenticatevi di supportare il cinema italiano quando si riprenderà, sperando che succeda il prima possibile.

Bianco Natale (Black Mirror)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Margaret Duggan, studentessa italoamericana classe '96, proveniente da Lecce. Laureata in Cinema e Televisione alla California State University Northridge a Los Angeles e studentessa magistrale di Cinema, Televisione e Produzione Multimediale a Bologna, ho lavorato a produzioni cinematografiche sia studentesche che professionali. Nel tempo libero mi piace andare in campeggio, nuotare, leggere, e ovviamente guardare film! Con la mia rubrica "Il Controcampo" vorrei mostrare ai miei lettori i lati meno conosciuti dell'industria del cinema. Insieme possiamo proiettarci nei teatri di posa, negli uffici di produzione, nei camerini degli attori, ed esplorare tutte le stanze della "fabbrica dei sogni"!

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