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Musica

I Sirente:” Non abbiate paura quando si fa dura perché ci si può sempre rialzare”

Durante questa pandemia sono nati diversi gruppi musicali, tra questi i Sirente: quattro ragazzi abruzzesi profondamente legati alle proprie radici.

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Jonathan Di Felice (voce), Matteo Fontana (batteria) e i fratelli Valerio (chitarra) e Riccardo Giuliani (basso) sono quattro ragazzi abruzzesi profondamente legati alle proprie radici: la passione per la musica e il sentimento comune verso l’appartenenza al territorio li porta ad incontrarsi e a formare la band, ispirandosi alla forza e alla resilienza della terra dalla quale provengono. Disponibile dal 20 novembre in radio e su tutte le piattaforme digitali, Vivi a domani, il primo singolo della band abruzzese Sirente prodotto da Ioska Versari.

  • Perché ” Sirente ” e quando nascono?

Il nostro gruppo nasce a Marzo 2020 a cavallo della pandemia, è un progetto nuovo, freschissimo. In realtà suoniamo insieme dal 2016, ma con in testa altri obiettivi.  Siamo partiti dalle  cover, solo in seguito ci siamo dedicati alla stesura di testi in lingua inglese. Nel panorama musicale regionale, grazie ai nostri live nei locali pubblici, abbiamo avuto la possibilità di espandere la nostra musica, quindi non più confinata al “piccolo pubblico”. In seguito abbiamo avuto una naturale evoluzione di band, creando un progetto completamente in italiano.

Ci siamo adattati alle sonorità che segnano,alla fine, quello che è il mainstream. Inizialmente eravamo più su un sound britpop, siamo nati col mito delle band inglesi. Ora ci contraddistinguono, invece, le note indie. Mentre “Sirente” è un monte, il più alto della catena abruzzese dopo il Gran Sasso. Siamo molto affezionati, infatti siamo profondamente legati al territorio.

  • Siete nati a cavallo di una pandemia mondiale: qual è stato il vostro primo pensiero?

Assolutamente non è stato facile partire con la situazione attuale, ma la cosa più importante è essere protagonisti del tempo che viviamo. Per questo bisognava partire. Siamo stati coraggiosi, abbattendo in questo modo ogni ostacolo. Il progetto era pronto, la voglia di voler fare musica ci inondava, per questo abbiamo deciso di dar vita ai ” I Sirente”. In realtà, essendo il mondo musicale bloccato, noi abbiamo potuto concentrarci maggiormente sulle nostre idee, sulla nostra musica. Abbiamo scritto tanto e per metà 2021 siamo pronti con un nostro album.

  • Vivi a domani“, un titolo che si collega perfettamente al periodo che viviamo: qual è  il messaggio che volete trasmettere?

È uscita da poco la nostra song dalle sfumature indie e, nonostante il periodo, è una canzone di speranza. È un brano che parla di vita, di rialzarsi sempre anche nei momenti peggiori. Infatti la canzone è stata scritta facendo riferimento al periodo del sisma del 2009 che colpì L’ Aquila. È in evento che ci ha segnato, ha annullato ogni aspettativa sul futuro. Sembra che tutto si fosse annientato. Nel testo, inoltre, citiamo ” non abbiate paura quando si fa dura” , ci si può sempre rialzare. È un messaggio che lanciamo  a tutte le generazioni, è vero messaggio di speranza. Ci ricorda un po’ il motto “daje tutta“!.

Ognuno, ascoltando la nostra musica, la interpreta in base alle situazioni  che vive. È questo il bello della musica! Noi diciamo “e lei mi vuole bene “, dove il soggetto è la musica stessa che ci aiuta, che ci cura e ci spinge ad andare avanti .

  • Quali sono state le vostre paure più grandi?

Chiaramente suonare davanti a un pubblico, in una prima fase, è stato un po’ una nostra vera paura. In seguito si è trasformata nella nostra droga, ogni volta eravamo pronti per il prossimo tour. Ora siamo pronti ad esibirci, appena sarà possibile, e mostrare il nostro affetto. Siamo pronti a fare sentire “Vivi a domanilive con il nostro nuovo prossimo album.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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