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Economia

La moda vittima del Covid, ma torneremo a comprare!

Numeri negativi anche per il comparto della moda: si stima una perdita di 29 miliardi di euro.

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L’Italia è uno tra i paesi dei grandi marchi di lusso, noi italiani amiamo la moda e i nostri marchi sono conosciuti a livello internazionale. Questo è confermato anche dallo studio effettuato nel 2019 di Deloitte, che classifica i 100 top player del settore fashion & luxury a livello globale in base alle vendite consolidate annualmente.

Infatti, made in Italy si conferma leader nel settore, posizionando ben 22 aziende tra le 100 che fanno parte della graduatoria inserita nello studio, ma anche il mondo della moda è stato vittima del Covid. I numeri e gli esperti del settore parlano. Secondo Carlo Capasa, Chairman Camera Nazionale della Moda Italiana, il comparto moda che permette di avere un impiego a 1,2 milioni di italiani, concluderà il 2020 con una perdita del 30% di fatturato, una perdita che ammonta a circa 29 miliardi di euro.

Le previsioni non sembrano positive neanche per il 2021, dove si prospetta un’ulteriore con perdite del 12% rispetto al 2019.

La pandemia è complice di questo disastro economico, assieme al fatto che beni come vestiti e accessori non sono stati molto richiesti quest’anno a causa del prolungato lockdown che ha portato alla chiusura di ristoranti e locali, con meno occasioni di convivialità e quindi meno possibilità di indossare cappelli, giacche, borse e molto altro. Non ci resta che sperare in una ripresa e attendere che questo settore, come molti altri, si rialzi e continui ad essere economicamente proficuo per il Bel Paese.

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Sono nata a Brescia il 1 gennaio 1998 e studio Economia Aziendale presso l’Università degli Studi di Bergamo. Ho una una forte passione per la politica e l’attualità la quale mi ha permesso di partecipare alla conduzione di una trasmissione radio e di creare il podcast “Pensa Liberamente” assieme allo staff della Politica del Popolo (insomma, avrete capito che parlo molto). Una delle mie sfide più importanti è quella di stimolare i giovani a ragionare e non permettere a nessuno di farlo per loro.

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