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Cronaca

Italian’s out: centinaia i connazionali fermati in UK

Centinaia di italiani sono rimasti bloccati in Gran Bretagna: fra difficoltà economiche, scarse informazioni e il problema immediato di dove trovare un posto per dormire.

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Un susseguirsi di storie e a raccontarle sono i tantissimi italiani che sono bloccati da 48 ore in Gran Bretagna causa stop dei voli per via della nuova emergenza Covid-19. Più di un centinaio per volo i connazionali che dalle 16 dello scorso 20 dicembre sono rimasti intrappolati nella nuova amministrazione extracomunitaria voluta da Boris Jhonson.

“Eravamo in aeroporto per partire quando ci hanno comunicato che c’era una nuova ordinanza del Ministro Speranza in cui venivano fermati i voli per l’Italia, senza nessuna nuova informazione sui nostri rientri”

Il nostro racconto comincia con le parole di Gabriele, un giovane italiano a Londra che in queste ora ha creato il gruppo facebook “AZIONE COLLETTIVA ITALIANI BLOCCATI IN GRAN BRETAGNA”, un canale per far incontrare tutte le vittime di questo stop improvviso. “Assurdo – continua Gabriele – pensando che il volo partito due ore prima di noi era riuscito ad arrivare tranquillamente in Italia”.

Un contatto con le istituzioni, improvvisato, lo ha avuto Sabrina, connazionale in partenza da Heathrow. “Ho potuto confrontarmi con il console Villani e la viceministra degli Esteri Emanuele Del re, ma solo perché ho preso parte da una conferenza web di partito già organizzata in precedenza”. “Noi veniamo da un semestre di erasmus – racconta invece Olga, studentessa bloccata a Manchester e in questi mesi iscritta alla Bangor University del Galles – Siamo potuti rimanere qui solo perché i nostri genitori ci stanno aiutando”.

Arrabbiatissimo invece Davide, un medico impegnato per lavoro oltremanica in queste settimane. Con lui le istituzioni del suo comune, Ferrara, si sono dimostrate disponibilissime ma dal consolato nessuna risposta. Solo mail preimpostate per l’occasione. “Gentile connazionale, Siamo dispiaciuto di apprendere la sua difficile situazione. Al momento non si hanno informazioni su eventuali voli di rimpatrio. Suggeriamo di tenere monitorato il sito www.viaggiaresicuri.it,  il sito internet e i profili social del Consolato Generale d’Italia a Londra dove sarà pubblicato ogni aggiornamento appena disponibile” e ancora “Gentile connazionale, Al momento non si hanno ulteriori notizie sui voli di rimpatrio verso l’Italia. Tuttavia, se hai difficoltà finanziarie, contatta il Consolato Generale d’Italia a Londra”.

Furente l’appello che arriva dai protagonisti di questa vicenda che mette a nudo la disorganizzazione dell’unità di crisi della Farnesina. Più dello sgomento per un volo cancellato in maniera istantanea, e dunque senza il consueto preavviso, la rabbia monta davanti alle tante mancate risposte delle istituzioni competenti. Nessuna risposta è arrivata dalle moltissime chiamate rivolte agli organi di garanzia per italiani all’estero. Nessuna urgenza di rimpatrio per i tantissimi italiani rimasti bloccati, per minuti, dopo l’ordinanza del Ministro della Salute che ha chiuso i confini senza premurarsi di prevedere un rientro per chi aveva già i biglietti. Solitamente, così come raccontato dagli addetti ai lavori, queste misure hanno valenza a partire dalla mezzanotte, per permettere a chi è già in sede di poter partire senza creare ulteriori disagi.

Procedura che nelle stesse ore aveva per esempio seguito la Germania, e il Portogallo a ruota, dopo però essersi premurati di consentire ai residenti di tornare alle proprie abitazioni.

Per cercare di fare un po’ di pressione abbiamo pensato di lanciare una petizione con cui chiediamo al governo italiano che queste persone possano far rientro in Italia con le dovute precauzioni e che ciò avvenga prima di Natale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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