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Lo strano Natale del 2020 – Week News 052

L’Italia e l’eterno dilemma del governo che galleggia: nel pieno di una pandemia gravissima, i nostri governanti devono avere la priorità di pianificare un futuro migliore per il nostro paese.

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Buona vigilia di Natale,

Lo Strano Natale del 2020 parte con una domanda: Scattare o Galleggiare? Essere pronti ad una nuova stagione politica e sociale per il paese oppure, nel migliore mood andreottiano, meglio “tirare a campare che tirare le cuoia”?

Oggi, ci troviamo, dunque, nel solito dilemma tutto italiano come se non ci fosse una pandemia globale e come se dovessimo pensare per l’ennesima volta che ci sono gli aperitivi da vivere per strada e i film di natale in Tv. Purtroppo, visti gli oltre 60 mila morti, quest’anno non sarà così, ma questo Natale potrà essere comunque degno del suo significato “Nascita”, perché stavolta o nasciamo definitivamente come nazione moderna e democraticamente matura oppure abbiamo un futuro a tinte fosche che ci aspetta.

Cade o non cade?

Per l’Italia e per gli italiani è la prova di maturità, il paese dei 66 governi in 75 anni di Repubblica, sta celebrando nel bel mezzo di una pandemia globale, il solito e instancabile balletto del “cade o non cade” il governo preceduto da Giuseppe Conte.

Ad onore del vero, e perché è importante dirsi parole di verità, almeno fra noi, questo governo non doveva mai nascere e mai sarebbe nato se non fosse stato per l’intervento politico di Matteo Renzi nella crisi di Ferragosto del 2019 aperta da Matteo Salvini, che dopo il 38% della Lega alle Europee del 2019 aveva chiesto i “pieni poteri”. Una richiesta che era un misto tra le fantasie balneari dell’italiano medio che vuole la risposta veloce a problemi complessi e, tra l’imitare molto goffamente, per fortuna, le modalità comunicative in chiave social di quelle che furono le dittature del 900′.

Detto questo, e compreso che partiamo da un paese con gravi problemi di classe politica, basti vedere il continuo transitare di persone a cui non affideremmo nemmeno la gestione di un campo di calcio a 5 da un ministero all’altro con esiti raccapriccianti per la qualità e la quantità del lavoro svolto.
Alcuni esempi sono lampanti: si vedano il caso Patrick Zaki, l’interminabile e penosa vicenda dei pescatori di Mazara del Vallo catturati dalla criminale Guardia Costiera Libica (liberati dopo 108 giorni con un po’ di show mediatico) e non dimenticandoci dei rapporti con l’Egitto che al netto di tutto ha sulla coscienza l’omicidio Giulio Regeni.

I pescatori di Mazara del Vallo liberi

In un paese normale, che evidentemente non siamo, questi piccoli fattori che includono far cadere un governo per reclamare i pieni poteri e l’incredibile incompetenza dimostrata nei vari ministeri dovrebbero mettere in crisi di consenso le formazioni politiche e partitiche fautrici del decadimento dell’azione politica dell’ultimo decennio italiano.

In Italia, non è così e si sta giocando una partita pericolosa sul nostro futuro.

Sia chiaro anche il PD di Bersani e poi quello di Renzi, ed oggi quello di Zingaretti hanno le loro colpe e la frammentazione del polo liberal di sinistra in Italia Viva e in Azione con Calenda dimostra che la scissione dell’atomo non è solo caratteristica dei partiti di sinistra, ma di tutto il centro sinistra. L’ultima uscita infelice e anche molto triste di Dario Franceschini di questi ultimi giorni in merito alla tenuta del Governo è proprio la bandiera di come l’autodistruzione sia la strada maestra di chi non accetta di farsi da parte lasciando spazio alle nuove generazioni. Progressismo Si, ma soltanto se mi lasci la mia calda poltrona.

Dov’è finito il progressismo italiano?

Il disorientamento è chiaro non solo nell’elettorato che è sempre più in difficoltà a comprendere queste scelte, ma soprattutto in quello che dovrebbe essere il motore propulsivo da sempre del progressismo italiano che oggi è totalmente assente se non è demandato soltanto ad alcuni pochi che sono anche al di fuori del dibattito politico. Bisogna andare avanti, ecco perché in questo momento storico, dire che una task force sul Recovery Plan non serve è una bugia , come è una bugia dire che il piano di risanamento italiano debba dipendere soltanto dall’ennesima task force che poi si rivela sempre il doppione di qualche altro organo istituzionale che nel nostro paese è già presente.

Quindi, da giovane oltre il mero dibattito istituzionale che mi ha sempre visto come un convinto parlamentarista, perché utilizzare la “fiducia” per alcuni provvedimenti come “le unioni civili”, è un dovere bisogna dare nuovi diritti, mentre il dibattito spero si sposti presto su come spendere i soldi secondo una visione di futuro dell’Italia del 2030.

Insomma, per essere chiari, i soldi al Sud arriveranno ?

  • Come si pensa di andare a finanziare, senza soldi a pioggia, come ha scritto Mario Draghi, l’innovazione ambientale e tecnologica di una parte fondamentale dell’Italia?
  • E, poi ancora, è vero quanto dice il Presidente della Regione Campania, De Luca che soltanto il 36 % delle risorse dei 209 Miliardi saranno date al Sud, mentre il 64% al Centro Nord?
  • Come si può creare una nuova Italia se esistono sempre due fronti di spesa che sono uno quasi il doppio dell’altro?
  • Infine, è possibile pensare che per la messa in campo di questi progetti debba esserci contemporaneamente una profonda riforma del Diritto amministrativo italiano che abbia meno veti e più collaborazioni verso l’esterno ?

Come sia possibile che queste non siano le tematiche del dibattito pubblico italiano, non me lo spiego, e non mi spiego nemmeno come l’opposizione pensi più a “Conte che ruba il Natale ai bambini” che a chiedere, invece, una rigorosa e anche giusta profonda riforma della nazione.

Trovo davvero desolante che il dibattito pubblico si stia basando, con la collaborazione dei principali quotidiani e media italiani, in un dibattito Pro o Contro Renzi e Pro o Contro Conte?
Possiamo essere seri, e dire che non sarà una persona a salvare il paese? Possiamo pensare che le cose che ha scritto Matteo Renzi nella “Lettera a Conte” sono proposte di buon senso che riguardano l’Italia e non solo il partito Italia Viva? Possiamo, almeno per una volta, abbandonare il tifo da stadio e pensare di far sedere allo stesso tavolo Salvini, Meloni, Berlusconi, Renzi, Calenda, Crimi e Zingaretti con un solo diktat: come si può rimettere in moto una strategia che consenta di rammodernare un paese al di là di chi lo governi?

La situazione natalizia in Campania

In Campania, le misure ulteriormente restrittive prese dal governatore De Luca sono state oggetto di contestazioni da parte dei ristoratori. Sul punto, sono con questi ultimi, non tanto per le misure prese ma per la tempistica. Non è possibile aspettare quasi un giorno prima di emettere un’ordinanza come quella n. 98 che costringe ai comportamenti abusivi i gestori dei Bar che dopo le 11 possono vendere soltanto acqua, il caffè evidentemente era troppo.

Parlando di Sud, un pensiero doveroso verso gli amici siciliani che nella notte fra il 22 e il 23 hanno subito una scossa di terremoto che ha fatto tremare i cuori e le anime oltre che le mura. Un terremoto è un evento eccezionale, speriamo che sia l’ultimo di questo 2020 di lutti e di rovine per tanta gente. Un abbraccio agli amici della splendida isola affacciata sul Mediterraneo.

Ad Ercolano…

Ad Ercolano, la situazione contagi migliora con nuovi guariti e un tasso di nuovi positivi molto molto basso così come oggi è stato anche dichiarato dal sindaco Ciro Buonajuto. La mia città come tutte quelle che hanno scelto di dare in beneficenza i soldi delle luminarie appare più triste, ma anche più solidale. A parte qualche genio sui social che chiede le “luci”, il clima di solidarietà tra la gente si avverte e si vede, ma a volte i comportamenti di alcuni rischiano di far saltare tutte le precauzioni messe in campo per evitare altri inutili e dannosi contagi.

Io da poco sono diventato Coordinatore dei Millenials per Napoli Sud, i comuni che vanno da San Giorgio a Cremano fino a Massa Lubrense. Sono felice di dare un contributo a questa associazione che promuove la politica e la cultura tra i giovani che vanno dagli anni 90′ fino agli anni 00′, è una bella responsabilità, e soprattutto, una sfida nuova perché bisogna costruire una rete di giovani che vedano nelle idee liberali e di centrosinistra un motore per il progresso per la nostra terra. L’obiettivo, durante, queste feste è aggregare quanti più giovani interessati al rilancio di questo progetto nei nostri territori e iniziare a costruire una squadra che metterà in campo proposte e iniziative concrete per iniziare a lavorare su un nuovo volto di centro sinistra che superi quello ormai conosciuto del Presidente De Luca che tra 5 anni vedrà finire il suo mandato e, con lui un’epoca politica in Campania.

Sarà un Natale diverso, siamo tutti logori di questa situazione. Sarà un Natale strano perché non ci saranno brindisi, non ci saranno cenoni in famiglia, non ci saranno serate in discoteca ma ci sarà data la possibilità di riflettere e di goderci i nostri affetti più immediati quelli che a volte non viviamo appieno nel nostro quotidiano.
Amiche ed amici, vi auguro un sereno Natale e vi auguro di superare questo periodo tutti insieme, non so se ne usciremo migliori, sappiamo tutti soltanto che dal 27 Dicembre si inizia la campagna vaccinale più grande di tutti i tempi che ci coinvolge e non possiamo fallire questo appuntamento con la storia per una nuova liberazione, quella da questo maledetto virus.

Oggi più che mai, nessuno si salva da solo!

Tazzina di Caffè: inutile raccontarvi dei vari cinepanettoni in uscita su tutte le piattaforme streaming, per queste vacanze natalizie vi consiglio di giocare ai giochi da tavolo e di spegnere anche il più possibile i social e tutto il mondo dell’online.
Godiamoci l’offline perché i mesi che ci aspettano saranno ancora contraddistinti dall’ Online e dal distanziamento fisico. E se proprio non volete rinunciare, guardatevi “Natale in Casa Cupiello”, la versione teatrale di Eduardo De Filippo che è rispolverata in questi giorni dopo l’interessante omonimo film di De Angelis. Il teatro come la cultura sono alimento continuo per l’anima.

Un abbraccio,

Alfredo

P.S. Riparte finalmente il campionato della NBA, la notte di Natale la partita da seguire sarà Celtics contro Nets, rivedere Kevin Durant in campo è una gioia per chi ama il nostro sport.

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P.Avvocato lavoro presso Eni Gas e Luce s.p.a. 27 Anni. Vivo ad Ercolano (NA). - Sono Consigliere del Forum dei Giovani di Ercolano con delega al Forum della Città Metropolitana di Napoli. - Coordinatore del Comitato Territoriale di Italia Viva Ercolano. - Capo Allenatore per la Prima Divisione dello S.C. Ercolano. Mi piace scrivere di politica, cultura, sport e sono un grande tifoso del Napoli.

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