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Cronaca

La vignetta della settimana #12

Quello di oggi è un messaggio chiaro di fiducia nella scienza e in un futuro – ormai non così lontano – ritorno ad una vita priva di preoccupazioni legate al Covid-19 e tutto questo insieme ad un’Europa più unita.

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Oggi è un giorno storico: il v-day europeo. Quanto questa scelta di iniziare in modo comunitario questo percorso verso un mondo nuovamente senza virus sia importante, lo ha sottolineato più volte la presidente della commissione dell’Unione Europea Ursula Von Der Leyen. Lo ha definito un “toccante momento di unità”, puntualizzando che: “Il vaccino sarà disponibile per tutti i Paesi europei allo stesso momento. Le persone inizieranno ad essere vaccinate ad Atene, Roma, Helsinki, Sofia“.

Quello di oggi è un messaggio chiaro di fiducia nella scienza e in un futuro – ormai non così lontano – ritorno ad una vita priva di preoccupazioni legate al Covid-19 e tutto questo insieme ad un’Europa più unita e che potrebbe mettere in discussione scelte del passato per una coesione differente, più efficace anche a livello internazionale e diplomatico.


In Italia è un v-day tutto al femminile, la prima è l’infermiera dello Spallanzani Claudia Alivernini che ha detto: “Vaccinarsi è un atto d’amore e di responsabilità nei confronti della collettività“. Sempre di più, invece, appaiono fronde no-vax e complottismi, anche tra operatori nelle RSA e nei nostri ospedali, oltre che alle categorie a rischio per l’età. Questo giorno non può, dunque, ripeto, che essere un chiaro messaggio di fiducia nella scienza e di alta appartenenza civica: uscirne serve a tutti, serve all’Italia, all’Europa unita.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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