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2020, CIAO! – Week News 053

Sta per terminare un anno tragico, con momenti di paura e di eroismo. Ciao 2020, ora lavoriamo affinché dal 2021 ci possiamo rendere orgogliosi di essere italiani. Buona lettura e buon 2021!

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Buona fine e un ottimo inizio amici,

2020, CIAO! Finalmente allo scattare della mezzanotte ci metteremo alle spalle un anno drammatico per l’intera umanità.
La fine della pandemia sembra iniziarsi ad intravedere con il vaccino che si sta finalmente somministrando al nostro personale sanitario.
Ora però come ci siamo scritti, in queste settimane, su Instagram, è il momento di pensare al futuro.

Un esigenza dettata da due fattori:

  • dobbiamo pensare al mondo (si legga Italia) post COVID
  • ora abbiamo il tempo per dire la nostra.

Sembra paradossale, ma il mondo ingessato e distante di questi mesi ci sta dando la possibilità e l’opportunità di fermarci a riflettere su come si potrà fare del nostro paese un posto migliore.

I giorni in cui scriviamo il nostro futuro

Capiamoci bene, nessuno sta dicendo di aprire un libro dei sogni così come ogni partito, movimento e associazione politica con modi e toni diversi può presentarci. Qui si tratta, invece, di una vero e proprio programma per arrivare nel 2030 ad essere competitivi con le nostre bellezze e riuscendo a superare le nostre criticità.

Ho già detto nelle settimane precedenti, che il vero problema italiano è il dibattito pubblico con un mix di colpe che coinvolgono la nostra classe dirigente e politica e il mondo dell’informazione.


Quante volte abbiamo sentito la polemica sulle “poltrone”, e le domande sulle posizioni nel Governo? La risposta è: sempre ogni giorno!
Quante volte, invece, abbiamo sentito delle domande mirate a come si intende risolvere piccoli e grandi problemi del nostro paese? La risposta, purtroppo, è: quasi mai.

L’analisi è chiara:
– la prima è gossip politico che fa vendere i giornali perché è sempre divertente leggere del calciomercato parlamentare.
– la seconda, invece, è faticosa da leggere per un lettore o un telespettatore che è abituato ad un’informazione da “tutto, maledetto e subito”.

Davanti ad una società del genere, non mi meraviglia vedere come un programma per il Recovery Plan sia presentato con delle slide.
Io trovo imbarazzante che l’utilizzo dei 209 miliardi del Recovery Plan , veda soltanto un’unica porposta ufficiale fino ad oggi in tutto l’arco parlamentare.

Al di là del credo politico, questa unicità di proposta in campo fa un po’ tristezza perché mi aspettavo maggiore vivacità da parte di tutte le forze parlamentari.
La proposta si chiama CIAO 2030! acronimo di Cultura, Infrastrutture, Ambiente, Opportunità per l’Italia del 2030, è stata presentata al Senato in conferenza stampa da Matteo Renzi con una dettagliata spiegazione dei provvedimenti da prendere.

Ovviamente, nessuno vi parlerà del fatto che nella proposta si programmano 6 miliardi per stimolare l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro oppure del fatto che viene ristabilita con un ingente portafoglio di spesa l’unità di missione contro il dissesto idrogeologico per evitare i tristi eventi che viviamo ogni inverno e ogni qual volta c’è mal tempo.

Italia23 e un piano vaccinale che non c’è

Tutti, invece, vi parleranno di Italia23 (il sito del nuovo pseudo-gruppo parlamentare del presidente del consiglio) e di come queste proposte per il paese possano mettere in difficoltà la maggioranza di governo. Paradossale!

Fare proposte per il paese mettono in difficoltà un gruppo di persone che si dicono Politici?
La Politica è l’arte di proporre idee per migliorare, oppure è l’arte di conservare scranni e poltrone?
Queste domande, hanno riposte che tutti sappiamo, per questo le lascio a voi.

A tutto ciò, si aggiunga che in Italia così come denunciato giustamente da Carlo Calenda, il piano vaccinale è in serio ritardo, e nonostante i proclami, tutti questi vaccini che arriveranno poi dovranno essere utilizzati, altrimenti oltre al danno economico ci sarà anche la beffa di una ulteriore ondata tra operatori sanitari e persone potenzialmente esposte.

In Campania…

Intanto, in Campania la situazione sembra in netto miglioramento per quello che riguarda i posti letto occupati da pazienti Covid19.
Encomiabile il lavoro del nostro personale sanitario e anche della maggioranza dei cittadini che rispettano le norme anti-contagio, grazie anche alle durissime (per l’economia campana) misure previste dal governatore De Luca che davanti alla scelta tra economia e vita ha scelto la seconda.

A Napoli, la scorsa notte il mare ha devastato Via Partenope e un pezzo del Lungomare più bello del mondo, ancora una volta tutti ci interroghiamo se si potesse prevenire.
Certo che si può prevenire a Napoli, a Roma, a Milano, a Venezia, a Firenze e in qualsiasi città e luogo del nostro bellissimo e fragilissimo paese dobbiamo invocare una cultura della conservazione dell’Ambiente.
Non basta uscire in TV il giorno dopo, bisogna urgentemente ristabilire una unità di missione contro il dissesto idrogeologico perché il cambiamento climatico esiste e possiamo soltanto contrastarlo attraverso due attività di prevenzione con meno emissioni inquinanti e meno rifiuti, e con una nuova linfa al piano infrastrutturale che possa aiutare le città ad essere meno fragili.

E infine ad Ercolano…

Oggi cade un anno dal mio ultimo evento come Coordinatore del Forum dei Giovani di Ercolano, è stato un anno difficile e nonostante le difficoltà le ragazze e i ragazzi di questa fantastica comunità non hanno perso né la speranza né la voglia di contribuire a fare di Ercolano un posto migliore.

Loro sono un immagine di una città che nonostante tutto vuole riemergere da decenni di violenza e da rigurgiti di microcriminalità che recentemente nella vigilia di Natale hanno mortificato la nostra bellissima città portandola in risalto sui TG nazionali.

A chi dice di non dividere la città in parte giusta e parte malata, dico che “dividi et impera” dei nostri antenati romani è la strada giusta per isolare e per far cambiare idea a chi mortifica la città, per una volta non calcoliamo la città sulla base elettorale (anche questi criminali votano), ma sulla base di una visione di città che sia pronta ad accogliere con turismo, cultura e riscatto sociale.

Per il 2021, mi auguro che riusciremo a superare questa pandemia maledetta che ha strappato le persone noi care e che finalmente ci sia spazio per chi vuole portare idee e non soltanto voti o poltrone. Un momento storico importante questo nuovo anno del decennio che ci attende, perché il 2030 deve essere il traguardo di un’ampia visione nuova di Europa, d’Italia e della città di Ercolano, non è così lontano se iniziamo a pianificarlo oggi.

Quindi, 2020 CIAO! Che nel 2021 gli “Ciao” siano quelli dell’incontro, perché dopo tanti mesi di distanza sono proprio gli “Ciao”, gli abbracci e i baci quelli che ci mancano davvero!

Tazzina di Caffè: non vi consiglio niente questa settimana, soltanto un atto di civiltà e rispetto. Non sparate i fuochi, non perché non c’è nulla da festeggiare come una certa retorica vuole dirci, c’è sempre da festeggiare c’è sempre una vita bella che ci aspetta. Non spariamo i fuochi, perché in questi mesi coloro che ci hanno fatto compagnia e gli unici che abbiamo potuto abbracciare per colpa dei fuochi muoiono di paura: sto parlando degli animali domestici e non solo che ogni anno sono vittime dei fuochi o meglio delle “bombe di fine anno”.

A questo un appello a noi napoletani, popolo fantastico e che ha un cuore grande, quest’anno non ci stanno bombe o razzi da sparare, abbiamo avuto lutti tra cui quello del nostro amato Diego Armando Maradona e davanti alla Napoli ferita l’unica cosa che possiamo fare è lanciare dei palloni bianchi carichi di elio verso il cielo.

Dimostriamo di essere, il popolo meraviglioso che siamo e che suscita invidie nella nostra stessa nazione e non solo.

Buon 2021 a tutti noi, napoletani e non, che l’anno che verrà ci possa portare Na’ tazzulella è cafè con le nostre famiglie.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

P.Avvocato lavoro presso Eni Gas e Luce s.p.a. 27 Anni. Vivo ad Ercolano (NA). - Sono Consigliere del Forum dei Giovani di Ercolano con delega al Forum della Città Metropolitana di Napoli. - Coordinatore del Comitato Territoriale di Italia Viva Ercolano. - Capo Allenatore per la Prima Divisione dello S.C. Ercolano. Mi piace scrivere di politica, cultura, sport e sono un grande tifoso del Napoli.

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