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Politica

Un anno insieme – Week News 054

Dopo un anno insieme, oggi parliamo di umanità e di come guardare insieme verso il futuro che verrà. Buona Lettura!

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Buona Epifania amiche ed amici,

Un anno insieme. Un anno di Week News. Sembra ieri che iniziavo questa avventura grazie ad Andrea e Paolo che mi hanno dato questo mio piccolo spazio settimanale dove riflettere sui contenuti politici, sociali, economici insomma umani.

L’anno che è appena passato, amiche ed amici, è stato l’anno più umano che abbiamo vissuto.
Non è un paradosso è la realtà, quanto tempo abbiamo condiviso con i nostri “affetti stabili” oppure con i nostri genitori o i nostri figli ?
Tanto, a volte anche troppo! Sembra strano che nell’anno dove le parole “distanziamento” e “chiusura” l’hanno fatta da padrone per colpa di questo maledetto virus sia stata proprio l’umanità l’altra faccia della medaglia dello stare insieme chiusi in casa, per combattere il virus.

Il tempo delle donne

L’umanità, come ovvio che sia per la connotazione di portatrice di vita, è sinonimo di donna.
Questo è il tempo delle donne, mai nella politica (si veda la Commissione Europea con la Von Der Leyen), nella società e nell’economia insomma nel vivere quotidiano il sesso femminile è stato così importante per l’andamento politico, economico e sociale.

Attraverso lo smart working si è ancora di più aiutato le donne ad essere anche lavoratrici oltre che madri, e davanti a questo cambiare, anche gli uomini finalmente hanno preso coscienza che il loro vivere quotidiano all’interno delle mura domestiche è importante, e il loro contributo fondamentale per lo sviluppo di un nuovo modello di famiglia e anche per questo di società.
Quello che tanti pensatori hanno detto, la pandemia sta creando sempre di più: una società dove uomini e donne siano davvero uguali nei diritti e nei doveri!

Insomma, la pandemia non ha solo portato sconvolgimenti a livello sociale, politico ed economico, ma come tutti gli eventi tragici e perduranti cambiato l’approccio umano alla vita di tutti i giorni.

Davanti a tutto ciò, trovo per questo motivo inconcepibile l’odierno dibattito quotidiano che stiamo vivendo in Italia con l’ultima querelle che ha interessato le due Ministre Bonetti e Bellanova etichettate come “manovrabili” dal loro leader Matteo Renzi. Come se essere uomo, garantisse a prescindere una superiorità nelle idee, quando le due ministre abilmente hanno risposto che la libertà di espressione, a maggior ragione femminile, è la base fondante del loro impegno politico e sociale.

Ancora peggio poi raffrontare la situazione che avviene quotidianamente in Sicilia dove il machismo della giunta del governatore Musumeci composta al 100 % da uomini, non lascia perplessi soltanto per la qualità umana ma soprattutto per l’infelicità di ammodernamento di una regione che dopo anni purtroppo non ha ancora “le carte in regola” così come il compianto presidente Piersanti Matarella voleva. A tal proposito, oggi un pensiero va anche al nostro presidente della Repubblica Sergio Mattarella che oggi commemora la scomparsa per il vile assassinio mafioso di suo fratello.

Oltre queste tristi situazioni abbiamo una nuovo aumento dei contagi alle porte, e una nuova impreparazione contro il Covid19 con il vero problema che la campagna vaccinale tolte le primule non vede una vera e proprio disegno di efficienza né all’orizzonte né nei programmi di questo Governo.

Domani ci sarà il Consiglio dei Ministri decisivo per le sorti dell’attuale maggioranza con le decisioni che sembrano appese alle idee delle ministre di Italia Viva e soprattutto alle risposte che vengono richieste al premier Giuseppe Conte. Insomma, il solito refrain che da un anno ci accompagna con un governo che balbetta da quella lotta sulla prescrizione che ha salvato Bonafede, ma che è stata congelata soltanto dal susseguirsi di eventi drammatici per le nostre comunità.

Linea della prevenzione in Campania

In Campania, la situazione sembra sempre prediligere la linea della prevenzione del governatore De Luca, che davanti alla scellerata scelta di riaprire le scuole l’11 Gennaio, ha risposto con una linea che vedrà una valutazione continua con l’unità di crisi della regione su eventuali e non scontate nuove riaperture. Questo un continuo procrastinare le date senza prendere atto della realtà molto triste di istituti che non sono pronti ad accogliere gli studenti è la fotografia di come il governo nazionale preferisca non decidere per accontentare tutti riuscendo, invece, a scontentare tutti.

Per quello che riguarda la città di Ercolano, la nuova fantastica scoperta nel parco archeologico di alcune foglie che hanno lasciato il segno nell’eruzione del 79 DC è una bellissima notizia che quando si potrà non farà altro che attirare nuovi turisti nella nostra splendida città. Ecco qui l’intervista sul tema del nostro sindaco Ciro Buonajuto. Finalmente si ritorna a parlare di Ercolano per la cultura e per le prospettive turistiche, non per alcuni atti deficienti e criminali che nei giorni di Natale hanno spopolato sui social e nei principali tg nazionali.

Una bella ventata di politica e di speranza, sta avvenendo in questi giorni all’interno del Forum dei Giovani di Ercolano dove stiamo discutendo sulla possibilità di partecipare ad un bando pubblico che potrà far si di creare ad Ercolano dei corsi di formazione che diano possibilità a tutti i giovani e i meno giovani di aumentare le loro skills per riuscire ad inserirsi nel mercato del lavoro.

In questo momento storico, il lavoro, purtroppo, sembra un miraggio sempre più sfocato sotto i colpi di una crisi sanitaria ed economica che sopratutto in noi giovani trova le principali vittime. Noi pensiamo di dare una risposta creando opportunità, il vero valore di una Politica che crea e che non si limita ai like sui social o ai post strappalacrime.

Pensiamo al domani con un sorriso, senza accontentarci di un dibattito pubblico che pensa a qualcuno invece che a qualcosa per il nostro futuro.

Tazzina di caffé: per questa settimana vi consiglio una serie Netflix con riferimenti storici interessanti dal nome Bridgeton. Ovviamente, è un consiglio che proviene da mia sorella e per questo come la “Regina degli Scacchi” non possiamo fare altro che affidarci al suo buon gusto. Come libri, invece, vi consiglio di seguire le indicazioni che su Instagram sta rilanciando la mia amica Stefania Ruggiu, la serie di romanzi di Ken Follet è davvero interessante.

un abbraccio,

Alfredo

Ps. la novità della settimana è #UnoNonBasta non solo un hashtag, ma una serie di richieste di associazioni giovanili tramite social che riguardano noi giovani e il presente/futuro lavorativo.
Spero che questi ragazzi possano far parte di un serbatoio di idee che possa dare un contributo serio sulla spesa del “debito buono” e non fare la fine delle “6000Sardine” ormai appendice di un modo di pensare che va contro qualcuno, e non cerca qualcosa.

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P.Avvocato lavoro presso Eni Gas e Luce s.p.a. 27 Anni. Vivo ad Ercolano (NA). - Sono Consigliere del Forum dei Giovani di Ercolano con delega al Forum della Città Metropolitana di Napoli. - Coordinatore del Comitato Territoriale di Italia Viva Ercolano. - Capo Allenatore per la Prima Divisione dello S.C. Ercolano. Mi piace scrivere di politica, cultura, sport e sono un grande tifoso del Napoli.

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