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Shock!, because…Draghi!- Week News 056

Shock!, because.. è solo l’ultimo tormentone che ha sostituito la comunicazione e i meme con la Politica. Buona Lettura!

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Shock!, because… Draghi! ecco ora che hai cliccato su questo articolo, ti dimostrerò come abbiamo noi (tutti) messo la comunicazione davanti ai contenuti, anche (purtroppo) in Politica.

Buongiorno amiche ed amici,

Ah, scusate per il titolo, ma così spero che tutti capiscano che le idee vengono prima dei meme, in un Paese serio. Finalmente, con giorni di ritardo il premier Giuseppe Conte ha formalizzato le sue dimissioni ed è contestualmente finita quella “caccia al Senatore” (forse) che ha contribuito a riempire i principali tabloid italiani ed europei.
Finalmente, dopo un giro di consultazioni e un mandato esplorativo di Fico, si è scoperto il velo di Maya, l’impossibilità del dialogo politico per forze politiche così diverse.

Insomma il periodo Conte è finto, e l’Italia è divisa tra:

  • chi vuole una nuova maggioranza (Ursula) con Mario Draghi,
  • chi vuole incredibilmente le elezioni, che sono diritto e dovere di ogni cittadino, ma che durante una pandemia sono caldamente da evitare per una nazione che anche ieri ha visto 500 morti.

La Politica, oggi rappresentata da Sergio Mattarella, ha deciso di affidare i destini dell’Italia a Mario Draghi, ex presidente della BCE, e soprattutto uno dei pochi italiani che con disciplina e onore sono riusciti attraverso alcune misure economiche a salvare la tenuta dell’Unione Europea.
Sia chiaro è una sfida in salita, ma il tecnicismo e la competenza di Draghi possono essere la soluzione a questo momento di emergenza.

La Politica per me, per voi e per noi tutti, è un’altra cosa o meglio è altrove!

Pensare di fare un governo, che possa gestire la ricostruzione post pandemia con una mole di risorse di circa 250 miliardi di euro, e affidarlo a una maggioranza raccogliticcia tra “transfughi” alias “responsabili” era politicamente e anche moralmente una follia.

Da pochi giorni, finalmente, si è tornato a fare Politica con il presidente Mattarella che nel rispetto della nostra repubblica parlamentare ha iniziato il giro di consultazioni e ha dato mandato esplorativo al presidente della Camera, Roberto Fico, per arrivare ad un nuovo programma di governo e (forse)ad un nuovo premier.
Questo tentativo ieri sera è fallito clamorosamente, e non solo per colpa di qualcuno come tutti cercano in questo momento anche sui principali media, ma soprattutto per colpa di qualcosa che manca ai principali attori: la voglia di fare Politica!

Sia chiaro questo è un auspicio per il nostro Paese, perché l’alternativa cioè le elezioni non solo sarebbero una sciagura per la situazione sanitaria, ma soprattutto per la situazione politica perché impedirebbero la scrittura di un Recovery Plan degno dell’approvazione dell’Unione Europea. In questo quadro, apparentemente ma non troppo, della disperazione c’è una luce che può indicare la strada da seguire ed ha un nome ed un cognome: Sergio Mattarella.

Pieni poteri?

Questa volta, come nel 2019, quando qualcuno da una spiaggia urlava di volere i pieni poteri dobbiamo affidare le sorti della Repubblica ad un uomo mite, quasi emaciato che però ha in sé i dogmi di una Politica riformista, costituzionale e soprattutto attenta al futuro.

Insomma, una persona che nemmeno una campagna di meme e di odio nel 2018, molto peggio di “Shock!, because” è riuscita a scalfire. Badate, noi tutti, avendo messo la comunicazione cioè l’istante davanti alla Politica, e quindi, la storia abbiamo già dimenticato che il nostro saggio Presidente Mattarella fu minacciato in modo anche molto imbarazzante nel 2018 di impeachment da parte dell’ex capo politico dei 5 Stelle Luigi Di Maio.

L’imbarazzo, per chi non seguiva la trama tragicomica politica dell’epoca, è che l’annuncio si fece praticamente a Canale 5 nel trash show di Barbara D’Urso, nulla contro il trash che può far sorridere ma la Politica è una cosa seria! Ecco, la Storia dice questo: poi la Politica della comunicazione e la Politica del sondaggio che tutti i giorni vedo sui social e per le quali si aprono anche interessanti discussioni appassionate con i miei amici non tiene conto della Storia, magister vitae, che invece dovrebbe guidare le scelte di elettori ed eletti.

Ad oggi, dopo giorni di consultazioni e un tavolo politico lo scenario politico è frammentato, noi siamo tutti stanchi, incazzati e delusi e lo siamo con tutti: maggioranza, fuoriusciti della maggioranza, opposizione e anche contro questo nuovo, ma non troppo nuovo, animale politico “il responsabile”.

Non è giunto il momento di cambiare davvero registro?

Forse non è l’ora, stavolta, di dire “adesso bisogna guardare al futuro insieme” e che poi le divisioni di partito non siano davvero così tanto diverse davanti ad un’Italia che negli ultimi 30 anni ha provato tutte le pseudo-ricette politiche: liberiste, riformiste, sovrano-populiste e anche populiste-riformiste.
Con Mario Draghi, si può guardare avanti!

Oggi è il momento di pensare ai contenuti, e nonostante questa richiesta venga fatta da più di un mese da Italia Viva per mezzo del suo leader Matteo Renzi, delle ex ministre Bellanova e Bonetti tutto ciò sembra ancora lontano dal dibattito reale perché si ragiona troppo su chi dice cosa, e non su cosa dice chi.
Un modo da tutto maledetto e subito che non contempla errori, riflessioni e la possibilità di dire una cosa sbagliata senza macchiare indelebilmente la propria “purezza politica”.
Io penso sia una follia perché come hanno scritto i nostri amici abbiamo un mondo che va a 100 km/h e noi italiani ancora pensiamo, ingenuamente, che la diatriba sia scegliere non il migliore fra noi per farci rappresentare, ma colui che è forse avendo meno esperienza nella sua vita ha commesso meno errori oppure è risultato meno volte incoerente.


Con Mario Draghi, si può superare tutto questo!

L’arduo compito sia lasciato alle persone che hanno le competenze per vedere un mondo diverso, e che veda la crescita, il lavoro, lo sviluppo sostenibile come il faro per la lunga traversata che questo Covid-19 ci ha imposto. Prima di segnalarvi con piacere che la Campania, è la regione con più vaccinati in Italia in relazione ai vaccini consegnati vorrei segnalarvi alcune interessanti letture:

  • Per approfondire sul mandato esplorativo del Presidente Fico (clicca qui)
  • Se siete interessati a “giocare” in Borsa ecco il “caso” Gamestop (clicca qui)
  • Le vere “vittime” del distanziamento sociale insieme ai giovani sono gli anziani (clicca qui)
  • Una interessante intervista a Bendetta Raina per il suo nuovo singolo (clicca qui)

Record di vaccinati in Campania

Come dicevo, la Campania ha il record di vaccinati per dosi consegnate, all’orizzonte è interessante anche la novità del portale per le vaccinazioni che interesseranno gli over 80 e spero in seguito anche tutti noi under 80. Insomma, una regione in grave difficoltà come numero di infermieri e personale medico sta conseguendo, nel sottobosco e lontano dagli occhi dell’opinione pubblica, un risultato eccezionale che potrebbe essere un volano importante per l’economia campana.

Immaginiamo, se davvero saremmo i primi ad essere tutti vaccinati come l’economia e il turismo in Campania nel 2022 saranno il vero motore della nostra ripresa post pandemica. A proposito di cultura e turismo, l’anno prossimo avremo anche Procida come capitale della cultura italiana, un vanto per un’isola splendida del golfo di Napoli.

Ercolano cambia volto

Intanto ad Ercolano, l’ennesimo servizio del TG3 Regione ci mostra come la città stia cambiando volto dopo gli anni tragici del dominio della Camorra, molto bello anche il servizio dove hanno fatto vedere come la Coop Sociale “Radio Siani” ha avuto ancora altri denari per investire in cultura digitale e nella Web TV oltre la web Radio che già esiste da dieci anni.

Spero sia la volta buona che finiscano i campanilismi cittadini, e che si ricordino che di chiamare anche i giovani del Forum che possono dare un contributo intellettuale e formativo interessante per la città di Ercolano, altrimenti sarà l’ennesima occasione persa.

La città per il resto vive, un momento di stasi tra la spada di Damocle della pandemia e il rientro da un debito di oltre 20 milioni di euro.
Non basta avere un sindaco preparato come Ciro Buonajuto, se poi attorno a lui, la classe dirigente, politica ed amministrativa della città è di basso livello.

Nota a margine che mi fa davvero sorridere, siamo tutti scontenti, noi giovani soprattutto, ma poi nel momento di metterci insieme non ci riusciamo mai, una volta perché pensiamo al Partito invece che alla Partita, altre volte perché fermarsi e vedere è molto più facile che intervenire e lottare giorno per giorno con il dialogo e con la proposta concreta.

Proprio, ieri sera, il mio amico Mario Arcucci mi ha segnalato come l’alveo che scorre vicino la sua immensa proprietà, dove spero costruisca prima o poi un resort, è stato da lui ancora una volta pulito per rendere la zona meno acquitrinosa e più sana. Ricordo ancora, la sfilza di consiglieri regionali e comunali che non solo a Mario, ma a tutti, promettevano il rifacimento degli alvei (non di competenza comunale, ma regionale) sarebbe stata fatta quasi immediatamente. A questa gente, ora dove siete ?

Noi siamo quelli che lottano, senza paura perché gli ercolanesi sono un popolo meraviglioso si veda cosa hanno fatto gli ultras dell’Ercolanese alla zona stazione rifacendo un muro di una scalinata in totale disuso e inserendo dei cestini per le immondizie.

Ercolano merita di più, bisogna mettersi insieme per farlo prima che sia troppo tardi!

Tazzina di Caffè: questa settimana vi rimando ad un consiglio di una lettura che è stata fatta sul nostro giornale. Trovo il libro consigliato da Margherita Sanna molto interessante e per questo “Dieci storie quasi vere” di Daniela Gambaro è la mia lettura della settimana.

Ps. Sono stato nominato Giudice del Premio Cesare Filangieri di Napoli , ecco qui il link per parteciparvi e i temi che sono stati scelti quest’anno. Ringrazio ancora la mia amica giornalista Ilaria Guardasole per avermi coinvolto, sarà un’esperienza entusiasmante per noi che amiamo la lettura e l’arte.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

P.Avvocato lavoro presso Eni Gas e Luce s.p.a. 27 Anni. Vivo ad Ercolano (NA). - Sono Consigliere del Forum dei Giovani di Ercolano con delega al Forum della Città Metropolitana di Napoli. - Coordinatore del Comitato Territoriale di Italia Viva Ercolano. - Capo Allenatore per la Prima Divisione dello S.C. Ercolano. Mi piace scrivere di politica, cultura, sport e sono un grande tifoso del Napoli.

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