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Economia

GameStop mette a nudo i lati oscuri di Wall Street

Già la scorsa settimana vi avevamo parlato del caso GameStop: facciamo un altro passo indietro in questa vicenda e scopriamo chi ci ha guadagnato.

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Nel mercato azionario, in queste ore, c’è il panico. Il titolo di GameStop è stato finora pompato di un sorprendente 1.556% nell’ultimo mese (in chiusura la settimana scorsa) dopo essere stato pubblicizzato sui canali di Reddit. Le azioni GameStop adesso detengono anche il record per il maggior interesse da pagare sulle vendite allo scoperto, secondo i dati della società di dati finanziari S3 Partners. Ma oltre all’isteria riguardante GameStop, va notato come contemporaneamente siano gli indici azionari a grande capitalizzazione a soffrire.

Facciamo un passo indietro…

Mercoledì scorso, lo S&P 500 e il Dow Jones hanno entrambi chiuso in profondo rosso, rispettivamente in ribasso del 2,6% e del 2,1%, dopo essere stati scambiati leggermente al ribasso per l’intera settimana.  Sebbene gli analisti puntino a una varietà di motivi plausibili per il sell-off (vendita di titoli in periodi di quotazioni al ribasso), alcuni suggeriscono che sia possibile che l’alta monetizzazione negli indici a grande capitalizzazione sia in parte dovuta alla necessità di dover raccogliere fondi per poter coprire le scommesse al ribasso fatte su azioni come GameStop.

“In un momento in cui le persone vengono travolte dal mercato e devono raccogliere denaro, non sarei sorpreso se stesse succedendo una cosa del genere, perché è risaputo che più di un hedge fund fosse in posizione short su GameStop”,

Russell Rhoads, capo di ricerca e consulenza presso EQDerivatives

In totale, chi ha venduto allo scoperto le azioni GameStop ha perso oltre 23 miliardi di dollari da inizio anno, secondo i dati di S3 Partners.

Ihor Dusaniwsky, amministratore delegato di S3 Partners, spiega che “gli hedge fund utilizzano le azioni come garanzia per la loro leva finanziaria per essere in grado di prendere in prestito denaro o titoli dai broker. E se guardiamo a chi ha venduto allo scoperto i titoli preferiti da Reddit, come GameStop o AMC, probabilmente ci sono un mucchio di hedge fund che stanno guardando le loro posizioni, lunghe e corte, e dicono ‘devo cambiare la composizione del mio portafoglio, perché ho una manciata di azioni che mi stanno costando enormi somme di denaro a causa delle commissioni dei broker” che prestano titoli ai fondi

“Credo sia questo lo scenario che comincia a manifestarsi a Wall Street e che comincia ad essere testimoniato dai titoli venduti nei grandi indici azionari”, aggiunge Dusaniwksy.

L’intervento della Casa Bianca

La questione è divenuta talmente delicata da provocare un intervento della Casa Bianca: la portavoce di Biden ha assicurato che il ministro del Tesoro, Janet Yellen, sta monitorando attentamente la situazione. Lo stesso stanno facendo la Federal Reserve e la SEC, l’authority che sorveglia la Borsa. Wall Street auspica un suo intervento, ma fin qui i regolatori non si sono mossi.

Coordinare l’acquisto di un titolo e auspicare l’aumento del suo valore non è reato, anche se il fatto di farlo usando potenti strumenti informatici capaci di creare dal nulla eserciti di speculatori crea scenari senza precedenti. La legge infatti punisce le comunicazioni false che influenzano i mercati. Nei prossimi giorni potrebbero, quindi, essere incriminati solo operatori che coi loro tweet hanno spinto agli acquisti piccoli investitori, in gran parte neofiti della finanza, con false promesse.

Ma chi ha davvero guadagnato in questa vicenda?

Il caos innescato dalla vicenda GameStop e l’emergenza del fenomeno WallStreetBets rischia di esasperare criticità già presenti nei sottostanti di mercato e finora mantenute sotto il tappeto solo grazie alla liquidità a flusso continuo delle Banche centrali. Ma il silenzio delle sale trading permette anche di ragionare a mente fredda sull’accaduto, soprattutto basandosi sulle cifre e non sulle emozioni. O, peggio, le strumentalizzazioni politiche.

Al netto delle retorica e della narrativa, ad oggi i principali beneficiari della Reddit rebellion sono nove investitori che hanno guadagnato qualcosa come 16 miliardi, unicamente grazie al loro status di detentori di quei titoli azionari nei portafoglio di investimento. E i nomi sono noti, trattandosi di istituzioni finanziarie globali che gestiscono fondi enormi, come: Fidelity (3 miliardi di guadagno su GameStop), Vanguard (1,7 miliardi), BlackRock (2,7 miliardi), Senvest Management (1,2 miliardi) o singoli ma potentissimi investitori come Ryan Cohen, co-fondatore di Chewy, il quale da solo ha incassato qualcosa come 2,9 miliardi di dollari in poche ore.

Insomma, ad oggi a beneficiare della rivolta contro i dominatori del mercato sono stati i dominatori stessi. Il tutto, senza nemmeno fare fatica. Insomma, una bomba a mano nello stagno, capace di portare a galla a pancia in sù soltanto i pesci piccoli e con meno esperienza nel nascondersi dentro le cavità. 

Scenari futuri

Alcuni analisti sospettano che i mercati nel complesso siano particolarmente attenti dopo le operazioni coordinate dei piccoli trader sul mercato. Perchè se è vero che a guadagnarci maggiormente siano stati grandi fondi è vero anche che i piccoli hanno fatto la loro parte forti del fatto che le regole del gioco negli ultimi anni sono un po’ cambiate dopo la scomparsa delle commissioni per le transazioni.

Ora giocare in borsa non costa più niente. A questo va aggiunga la nascita di applicazioni come Robinhood che propongono prodotti sofisticati che permettono ai privati di scommettere sul rialzo o sul calo di un’azione con un investimento minimo.

Oggi infatti gli investitori al dettaglio, cioè i piccoli trader privati, hanno più potere di prima. Goldman Sachs stima che i singoli investitori possiedano più di un terzo (36%) del mercato azionario statunitense da 57 trilioni di dollari.

“La nostra analisi dei dati ci mostra che c’è qualcosa di nuovo nei mercati che è quasi interamente guidato dagli investitori al dettaglio, ciò che chiamiamo ‘azioni virali’. Proprio come ci sono tweet virali, ci sono azioni virali”, dice Ivan Ćosović, fondatore della Breakout Point di Dusseldorf( società di analisi dei dati che traccia investitori al dettaglio e shortisti alle prime armi).

E poiché gli investitori al dettaglio, o retail investors, sono diventati una forza formidabile “è probabilmente la prima volta che riusciamo a vedere con chiarezza in anticipo dove gli investitori istituzionali abbiano davvero bisogno di essere cauti” afferma Frederick di Schwab.

In effetti, alcuni a Wall Street sostengono che quello che sta succedendo con GameStop e gli altri titoli amati dai piccoli trader ricordi molto la bolla di Internet del ’99. “Penso che alcuni veterani dei mercati stiano osservando la situazione e vedendo una somiglianza con quanto accaduto nel 1999: mercato sopravvalutato e mosse stupide ed estemporanee su azioni a caso, come in questo caso con GameStop”, sostiene Rhoads di EQDerivatives.

Questo non vuol dire che il mercato del 2021 sia destinato a seguire il percorso del 1999. Infatti, molti analisti sostengono che le azioni godranno probabilmente in un mercato rialzista a lungo termine, finendo l’anno in rialzo. Ma quelli come Rhoads suggeriscono che “se vediamo che le azioni hanno improvviso successo per poi riscendere, ciò potrebbe essere un segnale che stia arrivando una brutta fase per il mercato azionario in generale”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Nato a Melfi (PZ) il 18/09/1992 mi sono trasferito a 18 anni a Siena dove mi sono laureato in economia e commercio. Dopo aver ottenuto la triennale mi sono trasferito a Roma dove ho conseguito la laurea magistrale presso La Sapienza. Faccio supplenza in una scuola superiore e sono coordinatore politico. Hobby: calcio, basket e nuoto. Juventino doc.

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