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Il presidente di Tokyo 2021 si dimette per le frasi sessiste ma è solo l’ultimo triste episodio

Yoshiro Mori è stato costretto a dimettersi dopo le frasi sessiste ma non c’è più tempo per dare potere a questo genere di persone.

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Il problema, forse, sta tutto qui: prima di vedere una donna al potere (e non solo la numero due) è necessario che l’uomo che sedeva sul trono pronunci infelici frasi sessiste. In questo modo, dopo le dimissioni spesso non scontate del primo, è quasi un obbligo nominare a capo una donna. Non proprio la meritocrazia e la parità di genere a cui auspichiamo. 

Nei giorni scorsi è accaduto di nuovo il fenomeno appena citato, passo per passo, e questa volta ha coinvolto il presidente del Comitato Olimpico giapponese Yoshiro Mori, nel mezzo di riunioni straordinarie nel tentativo di trovare una soluzione appropriata per svolgere in sicurezza le prossime Olimpiadi di Tokyo 2021.

Chi è Yoshiro Mori

(ITAR-TASS photo)

Mori nasce in una famiglia molto politicizzata, sia il padre sia il nonno erano infatti stati sindaci nel comune di Neagari, in Giappone. Si appassiona al rugby in età giovanile e coltiva questa passione soprattutto negli anni dell’Università dove inizia a ricoprire cariche istituzionali sia nel mondo dello sport sia in politica. 

Nel 1980 viene coinvolto nello scandalo Recruit e venne accusato di aver ottenuto un profitto illegittimo dalla compravendita di azioni per più o meno 1 milione di dollari.  Nella sua carriera ha ottenuto ruoli di grande spessore, quali Ministro dell’Educazione, del Commercio e dell’Industria, e dei Lavori Pubblici. Nel 2000, dopo che il premier giapponese in carica fu colpito da un ictus, Mori venne nominato primo ministro ad interim e poi confermato alle elezioni successive. La sua figura era piuttosto impopolare e veniva sempre descritto in questo modo:

“il cuore di una pulce e il cervello di uno squalo”

Le sue gaffes

Yoshiro Mori non è certo nuovo a questo tipo di uscite fuori luogo, negli anni ne ha confezionate diverse, dalle più infelici alle più inopportune. Eccone alcune: 

  • Gennaio 2000: “Mentre salutavo i contadini dalla mia macchina in campagna elettorale tutti sono rientrati nelle loro case. MI sentivo come se avessi l’AIDS”.
  • Nel 2001, mentre era premier, è stato informato di un incidente nautico che ha provocato la morte di 9 studenti e insegnanti giapponesi. Mori stava giocando a golf, e ha continuato. 
  • Prima delle elezioni del 2000, si augurò che tutti i cittadini che non lo avrebbero votato sarebbero rimasti a dormire tutto il giorno in un sonno profondo. 
  • Poco dopo essere diventato premier, dichiarò che il Giappone “è una nazione divina con l’imperatore al centro”, suscitando enormi polemiche e violando la costituzione che prevede un netto distacco tra politica e religione.

Le frasi sessiste 

Mori era stato nominato presidente del Comitato Olimpico giapponese (Joc) che avrebbe coordinato le imminenti Olimpiadi di Tokyo 2021, già posticipate di un anno causa Covid.  Durante una riunione del Joc di qualche settimana fa, i media avevano riportato alcune frasi pronunciate dal presidente piuttosto infelici. In data 3 febbraio infatti si discuteva la proposta di includere più donne nell’amministrazione di Tokyo 2021, passando così dal 20% al 40%. Mori in risposta a questa legittima richiesta ha risposto:

“Se incrementiamo la percentuale di donne nel board dobbiamo contenere la durata dei loro interventi, altrimenti non si fermano a parlare. Parlano troppo e la questione diventa problematica” e ancora, “le riunioni a cui partecipano troppe donne in genere vanno avanti più del necessario. le donne sono competitive e se un membro alza la mano per parlare le altre sentono il bisogno di intervenire anche loro e si finisce che tutte quante si ritrovano a partecipare”

Queste dichiarazioni hanno scatenato un putiferio internazionale, considerato anche il fatto che la riunione era stata indetta per parlare di un possibile aumento del numero di donne all’interno del Comitato.  Kaori Yamaguchi, campionessa di judo per dieci anni consecutivi, si è espressa molto duramente nei confronti di Mori:

“La parità di genere e un maggior rispetto per le persone con disabilità sono valori fondamentali per gli organizzatori dei Giochi a Tokyo. È deplorevole che Mori faccia questi commenti.”

Le dimissioni 

In un primo momento Mori si era scusato per le sue esternazioni ma aveva dichiarato di non voler lasciare il suo incarico per nessun motivo, eppure qualche giorno dopo l’ex primo ministro giapponese ha rassegnato le sue dimissioni probabilmente spinto dal dibattito mediatico e dai già numerosi atleti che avevano dichiarato di non voler partecipare ai prossimi Giochi Olimpici coordinati da un simile personaggio. 

Dopo le dimissioni, Seiko Hashimoto è stata nominata nuova presidente del Comitato Olimpico. La Hashimoto ricopriva il ruolo di Ministra dello Sport con una speciale delega per occuparsi principalmente delle prossime Olimpiadi. L’ex parlamentare è stata eletta dal consiglio poichè rispettava i cinque criteri necessari per ricoprire un simile ruolo: conoscenza dei capisaldi dell’Agenda Olimpica (compresi il rispetto delle diversità e l’inclusione di genere), la concretizzazione di questi principi nela preparazione dei Giochi, l’esperienza mondiale, il profilo internazionale e la consapevolezza del suo ruolo. 

Il mondo è pieno di donne competenti, non c’è più tempo per relegarle a ruoli di Serie B.

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Ciao! Sono Giulia, ho 20 anni e vivo a Modena. Ho iniziato a scrivere per alcune testate giornalistiche occupandomi di sport, mia grande passione, per poi focalizzarmi su attualità, politica e comunicazione. Mi sono sentita dire migliaia di volte che le donne nel mondo dello sport hanno semplicemente una funzione di "accalappia-ascolti". Vivo nell’utopia, che spero non rimanga tale, di rendere protagonista il contenuto di ciò che dico, non l’involucro.

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