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Cronaca

Ilaria Alpi e l’operatore Miran Hrovatin: 27 anni dopo si aspetta ancora giustizia

Sono trascorsi 27 anni dalla morte di Ilaria Alpi e dell’operatore Miran Hrovatin e ancora la verità non è saltata fuori. Chi li ha uccisi e, soprattutto, perché?

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Il 20 marzo 1994 la giornalista Ilaria Alpi e l’operatore Miran Hrovatin furono uccisi in un attentato a Mogadiscio, capitale della Somalia. Non si conoscono ancora né il mandante né l’esatta motivazione, però Ilaria stava indagando sul traffico di armi e di rifiuti tossici tra l’Europa ed il paese. L’Italia in quegli anni era in ottimi rapporti con il dittatore sanguinario Mohamed Siad Barre, che considerava la Somalia la ventunesima regione italiana.

I depistaggi furono molteplici, a partire dalla scomparsa dei block notes della giovane dopo che erano stati sigillati, fino all’accusa di Ashi Omar Hassan. Il ragazzo somalo era stato accolto in Italia a causa di maltrattamenti subiti nel suo paese, ma fu presto accusato ingiustamente trovandosi a scontare ben 17 dei 26 anni di carcere della quale era stato condannato.

I genitori Giorgio e Luciana Alpi si sono battuti tutta la vita per fare chiarezza. Adesso non ci sono più, ma restano le parole della madre alla Rai qualche mese prima di morire “La verità non la vogliono. Aspettano che io muoia così la cosa finisce finalmente per loro“. Ricordare è dunque d’obbligo, continuando a pretendere verità e giustizia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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