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Cultura

Il Controcampo: Come finanzio il mio film indipendente?

Vorresti provare a realizzare un tuo film ma non hai la minima idea da dove partire? Nessun problema: ecco quattro piccoli accorgimenti che ti saranno sicuramente molto utili per iniziare.

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Trovare i fondi per realizzare una propria idea cinematografica potrebbe essere uno degli eventi più stressanti della fase di costruzione di un film, se non il più stressante. Non inizierò questo articolo con la solita ramanzina su quanto costi produrre un film. Questo mi sembra già abbastanza chiaro, nonostante i budget italiani risultino molto più contenuti delle produzioni americane, anche nei progetti più grossi. Ho voluto, in ogni caso, mettere insieme una piccola lista di accorgimenti che si possono prendere quando si è alla ricerca di fondi per il proprio film.

Un film fattibile invece del prossimo Avatar

Prima di tutto, credo che avere un primo progetto sia sempre un buon punto da cui iniziare. Non avete mai girato un cortometraggio e volete proporre il prossimo Avatar? Ambizioso, forse un po’ troppo però. Suggerirei, prima di schiantarsi di testa contro i no dei produttori, di mettere insieme delle idee per un film più fattibile e impegnarsi a girare quello. Volendo, questo può in ogni caso avere a che fare con l’idea più grande.

Ma una delle prime cose che un professionista chiederà sarà: “Chi sei?” e “Che hai fatto?”. Avere quindi un primo progetto, sia questo girato a 20 metri da casa vostra con uno smartphone e montato da vostro zio, purché vi sia un pensiero definito dietro, è sempre un ottimo punto di partenza. A questo ovviamente ci sono delle eccezioni, alcune persone producono un capolavoro e possono già venderlo così, ma questi sono perlopiù casi rari e fortunati.

Poi un po’ di brainstorming

Secondo, fare un po’ di brainstorming. Prima di tutto dovrete fare un bel po’ di ricerche per cercare di capire quanto può costare questo vostro film. E poi ricordate: non tutto ciò che costa è di qualità, non tutto ciò che è di qualità necessariamente costa. Vuoi creare la sceneggiatura? Avere dei programmi di produzione professionali? Prova a giocare con siti come celtx.com oppure writerduet.com. Iniziare a pensare a cosa si può trovare in altri modi riduce immediatamente il budget. Un’altra parte importantissima di tutto ciò riguarda le collaborazioni nel proprio ambiente.

Probabilmente il covid costituisce un punto debole di questa teoria, ma provate a contattare dei negozi di vestiti usati in zona: se la sentono di prestarvi degli abiti in cambio di un ringraziamento speciale nei titoli di coda? Perché non chiedere in ogni caso? Se vi manca l’attrezzatura, un liceo artistico con un indirizzo cinematografico sarebbe interessato a darvi una mano? Avete uno smartphone con una buona videocamera? Ormai film di ottima qualità si possono girare su un iPhone. Chi conoscete che vi potrebbe aiutare? Se questi buoni samaritani lavoreranno 8 ore al giorno per questo film, occorrerà almeno farli mangiare.

Magari conoscete un ristorante che può donare del cibo e ottenere delle esenzioni sulle tasse in cambio. Proprio in quest’ultimo modo sono riuscita, per ben 4 volte, ad avere dei pasti gratis per la mia intera crew. Bisogna sapersi vendere ed essere convinti del proprio progetto, ma questi atti di gentilezza e solidarietà possono portare a effetti veramente inaspettati.

L’importanza del crowdfunding

Terzo, il crowdfunding. È incredibile cosa una buona campagna di crowdfunding possa fare per il vostro film. Una buona idea è sempre quella di fare un video, anche molto semplice, in cui dei potenziali donatori possono vedere con i loro occhi la motivazione dietro al film. È una storia vera? Dall’atmosfera ricorda dei film di successo? Per cosa sarebbero usati i soldi della campagna? Queste sono tutte domande a cui si può rispondere con un video introduttivo, in grado di dimostrare che dietro questo progetto c’è un’idea forte.

Dopo questo, tutti i membri della crew (e non solo i produttori e il regista!) dovranno spammare il video, a tutti i loro parenti e amici, senza farsi prendere dall’imbarazzo. Solo con uno sforzo comune, rinunciando ai regali di compleanno/laurea in cambio di una donazione al film, si può ottenere una campagna di crowdfunding di successo.

Gli incentivi ministeriali

Ultimo, ma non per importanza, vi sono molti incentivi da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali nei confronti di opere prime e seconde e di cineasti under 35. Questi fondi possono arrivare a coprire fino al 90% dei costi di produzione, quindi conviene sicuramente informarsi, anche se la burocrazia e il livello di ufficialità richiesto possono sicuramente scoraggiare un cineasta alle prime armi. In ogni caso, il modo più fattibile rimane comunque quello di entrare in contatto con una casa di produzione cinematografica locale indipendente, e cercare di proporre insieme una partecipazione ad un bando.

La base di tutto è sapersi vendere. Ci sono ovviamente mille altri modi di finanziare un film indipendente, ma ho pensato che questi fossero i migliori modi per iniziare quando non ci si può interamente autofinanziare. La strada per mettere su un film è lunga, e non vale la pena scoraggiarsi al primo passo. Se uno ci crede, riesce a trovare dei modi alternativi di pensare, e bisogna dirlo anche con un bel po’ di fortuna, il prossimo film vincitore dei festival indipendenti potrebbe uscire proprio dalla vostra testa!

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Margaret Duggan, studentessa italoamericana classe '96, proveniente da Lecce. Laureata in Cinema e Televisione alla California State University Northridge a Los Angeles e studentessa magistrale di Cinema, Televisione e Produzione Multimediale a Bologna, ho lavorato a produzioni cinematografiche sia studentesche che professionali. Nel tempo libero mi piace andare in campeggio, nuotare, leggere, e ovviamente guardare film! Con la mia rubrica "Il Controcampo" vorrei mostrare ai miei lettori i lati meno conosciuti dell'industria del cinema. Insieme possiamo proiettarci nei teatri di posa, negli uffici di produzione, nei camerini degli attori, ed esplorare tutte le stanze della "fabbrica dei sogni"!

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